Come scegliere lo sport più adatto per i bambini

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/09/2014 Aggiornato il 16/09/2014

Attività individuali nei primi anni. Dopo, giochi di squadra o discipline specialistiche. L’importante è scegliere sempre lo sport insieme

Come scegliere lo sport più adatto per i bambini

Come scegliere lo sport per i bambini? Secondo le indicazioni degli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’attività nei primi 4 o 5 anni di vita deve favorire la conoscenza del proprio corpo nello spazio. In seguito, si possono cominciare a praticare anche sport più specialistici e di squadra.

Per cominciare

Ai bambini in età prescolare (fino a 6 anni) si può proporre il nuoto: è uno sport completo, divertente, praticato nell’ambiente più naturale per i bambini: l’acqua. Fino ai 7-8 anni, si può aggiungere atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o la nnastica.

Gli sport di squadra

Le discipline sportive collettive (calcio, pallavolo, pallacanestro) sono in genere apprezzate dai bambini sopra i 7 anni poiché coniugano impegno atletico, divertimento e spirito di squadra (quest’ultimo viene codificato a partire da questa età). Gli sport individuali, invece (ginnastica, sci, nuoto, ciclismo, arti marziali), richiedono la capacità di resistere alla fatica, la capacità di concentrazione, il senso di responsabilità.

Via libera agli attrezzi

Oltre i 9-10 anni, se al bambino piacciono, gli si possono proporre discipline più specializzate, che richiedono anche l’uso di un attrezzo, per esempio scherma, tennis o tiro con l’arco. Le attività che sollecitano la schiena (per esempio danza e ginnastica artistica) vanno abbinate ad altre in grado di “compensare” e ridistribuire lo sforzo a carico della colonna.

I consigli del Coni

Il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), nello spiegare come scegliere lo sport per i bambini, ricorda anche ai genitori l’importanza di appoggiare i figli nella scelta dell’attività che preferiscono, assecondando le loro inclinazioni, e dà altri preziosi consigli. Seguire il bambino agli allenamenti o alle gare con discrezione, permettendo all’allenatore di esercitare il ruolo di “maestro” in quei momenti. Sostenerlo e complimentarsi con lui o lei quando si allena o gareggia con impegno e lealtà e non solo quando vince. Stimolarlo a uno stile di vita attivo, prima di tutto con l’esempio. Invogliarlo a giocare quanto più possibile all’aperto.

Serve il certificato medico

È importante anche farsi consigliare dal medico. La certificazione medico-sportiva, oltre al medico dello sport, può essere rilasciata anche dal pediatra di famiglia o dal medico di medicina generale. È, invece, compito esclusivo del medico dello sport rilasciare la certificazione agonistica.

In breve

ANCORA POCO SPORT E TROPPO PC

Un’indagine dell’Osservatorio Sip, Società italiana di pediatria, sostiene che quasi il 40% degli adolescenti italiani fa sport per meno di 2 ore alla settimana. Da 3 a 4 ore al giorno sono dedicate a tv, computer o telefonino.

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