Come si riconosce la dermatite da pannolino?

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L'irritazione tipica della zona dei genitali e del sederino del bebè preoccupa spesso le mamme, ma non è pericolosa. Per risolverla, in genere bastano alcune piccole attenzioni igieniche. Se però il problema persiste, meglio rivolgersi al medico

Come si riconosce la dermatite da pannolino?

La pelle è l’organo più grande del nostro organismo, le cellule che la compongono sono milioni e assicurano, tra le altre funzioni, la barriera rispetto all’ambiente che ci circonda.

La pelle del bambino, soprattutto nei primi mesi di vita, è molto sottile e quasi del tutto priva del film idrolipidico che ne assicura impermeabilità e resistenza. Tutto ciò determina che sia molto più facilmente soggetta a fenomeni infiammatori, o dermatiti, caratterizzati da arrossamento (eritema), desquamazione, aumento della permeabilità con conseguente perdita di acqua (disidratazione), infezioni (batteriche, virali o fungine) e sensibilizzazioni (allergie).

Le infiammazioni cutanee nella zona del pannolino sono tra i problemi dermatologici più comuni durante l’infanzia. Queste eruzioni possono essere suddivise in dermatite primitiva da pannolino, quando la causa della patologia è multifattoriale e non precisamente definita, e dermatite secondaria da pannolino quando, invece, la causa della patologia è ben definita. 

La dermatite primitiva da pannolino può essere determinata da diversi fattori come umidità, attrito, presenza di urine, feci e talvolta microrganismi. La secondaria, invece, è determinata da una malattia, come per esempio la psoriasi, le infezioni da Candida o altre affezioni meno comuni a localizzazione peculiare nell’area del pannolino.

Come capire se il bambino è affetto da dermatite da pannolino?

La dermatite da pannolino interessa tipicamente le aree cutanee a diretto contatto col pannolino, ovvero la convessità dei glutei, l’addome inferiore, la regione pubica, la parte prossimale e mediale delle cosce, le grandi labbra, lo scroto e spesso la regione perianale. Queste aree risulteranno tipicamente infiammate e quindi arrossate, con presenza di eritema ed eventualmente di lesioni, che, nei casi più gravi, possono presentarsi come vere e proprie erosioni.

Quali rimedi si possono adottare per un primo intervento?

Per un primo intervento si può limitare quando possibile l’uso del pannolino, cambiare frequentemente il pannolino, detergere il bambino con saponi delicati e utilizzare creme e spray che creino una barriera protettiva.

Quando è necessario consultare il medico?

Qualora dopo questi primi interventi non si osservasse un rapido miglioramento e risoluzione della problematica, è sicuramente necessario rivolgersi al medico che potrà individuare la causa scatenante della malattia e prescrivere delle terapie mirate.

 

A cura del dottor Vincenzo Piccolo, Dermatologia pediatrica, Università della Campania, Napoli

 

 

 
 
 

In sintesi

È possibile prevenire l’infiammazione da pannolino?

Intervenire sulle principali cause della patologia può essere un’utile modalità di prevenzione: evitare quindi pannolini stretti che determinino un’elevata frizione/attrito con la cute del bambino, cambiare spesso il pannolino per evitare il prolungato contatto con le feci e l’eccesso di umidità sono i principali comportamenti che possono evitare la comparsa della patologia.

 

 

 

 

 

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