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I primi mesi di un bambino sono scanditi da tappe importanti per il suo sviluppo: le prime paroline, i primi passi, i primi dentini e così via. Tra questi importanti traguardi c’è anche quello di togliere il pannolino, una grande conquista per i nostri piccoli.
Nonostante sia una fase delicata, l’importante è assecondarlo, aiutarlo a capire come gestire questa nuova fase e incoraggiarlo al cambiamento, quindi è sicuramente d’obbligo avere tanta pazienza e dedizione.
A che età togliere il pannolino
L’addio al pannolino è una fase delicata, che non avviene nello stesso momento per tutti: ci saranno bimbi pronti prima e altri che avranno bisogno di un po’ di tempo in più. Molti studi affermano che il bimbo comincia ad avere il controllo degli sfinteri intorno ai 18-24 mesi, ma la variabilità è ampia.
Rimandare troppo il momento di togliere il pannolino, però, può portare a sviluppare delle problematiche da non sottovalutare. Ciò non significa che questo processo andrà fatto di fretta o forzando il bimbo: fino ai 3/5 anni è perfettamente normale che il controllo degli sfinteri non sia infallibile. Mediamente lo spannolinamento avviene tra i 24 e i 27 mesi, ma piccoli incidenti e incertezze sono normali fino ai 4/5 anni.
I segnali che indicano se il bambino è pronto a togliere il pannolino
Ogni bimbo ha i suoi tempi, siamo quindi noi genitori a dover interpretare i loro comportamenti e a capire quando un bambino è pronto per togliere il pannolino. Alcuni segnali che ci fanno capire che il bimbo è pronto per questo passo sono:
- comincia ad andare di corpo con maggiore regolarità
- riesce a rimanere asciutto per 4 o 5 ore consecutive
- riesce a stare seduto da solo e a camminare
- comincia ad essere consapevole del proprio corpo e delle sue funzioni
- è incuriosito dal bagno e dal vasino
- avverte in anticipo lo stimolo di urinare o defecare e riesce a comunicarlo
- è infastidito dal pannolino, soprattutto quando è sporco
- desidera “comportarsi da grande” imitando i genitori o i fratelli più grandi.
Come abbiamo visto, la sensazione di essere bagnato può essere uno stimolo a compiere il passo di togliere il pannolino. I prodotti moderni, però, sono realizzati con materiali sempre più innovativi che non permettono al bimbo di avvertire questa fastidiosa sensazione.
Proprio per questo motivo durante lo spannolinamento si può aiutare il bambino facendogli indossare pannolini meno assorbenti oppure in stoffa.
Quanto dura il processo di spannolinamento
Tutti i genitori sperano in un processo lampo, ma la realtà è che imparare a usare il vasino è un percorso che può durare anche un anno. Non è una linea retta, ma un viaggio fatto di piccoli passi e, spesso, di qualche inevitabile marcia indietro.
Prima di riuscire a chiedere il vasino in tempo, il bimbo deve completare una vera e propria rincorsa evolutiva. Deve infatti imparare a:
- ascoltare il proprio corpo e riconoscere lo stimolo
- comunicare quel bisogno a parole o a gesti
- coordinarsi per tempo (all’inizio, tra il momento in cui sente lo stimolo e l’urgenza di farla passano pochissimi secondi… ed è un attimo che la “disgrazia” sul pavimento sia fatta!).
Ci vuole tempo perché tutte queste abilità si incastrino alla perfezione.
I tempi dello spannolinamento sono strettamente personali: variano da bambino a bambino, cambiano tra fratelli e persino tra gemelli.
Proprio per questo negli ultimi tempi si parla sempre più di spannolinamento rispettoso: un approccio senza pressioni, scadenze fisse o tabelle di marcia rigide, che segue semplicemente i tempi e la reale prontezza del bambino.
Togliere il pannolino in pochi step
Si tratta di un processo per il quale è proibito avere fretta! L’ansia, il nervosismo o l’irritazione dei genitori possono solo essere controproducenti.
1) Familiarizzare con il vasino
Il bimbo può essere abituato a sedersi sul vasino sin da quando è in grado di stare seduto da solo, nei momenti in cui i genitori pensano che sia sul punto di fare la pipì o semplicemente per fargli conoscere e accettare come normale questo oggetto. Mentre il bimbo è seduto sul vasino rendete piacevole questo momento, magari leggendogli dei libri.
2) Creare un bagno a misura di bambino
Per sentirsi a suo agio il bimbo deve avere un ambiente in cui riesce a muoversi agevolmente. Mettete quindi il vasino in un punto facile da raggiungere e ponete tutti i suoi oggetti personali in bagno in posizioni in cui riesca a raggiungerli.
Ciò vuol dire che dovrebbe essere in grado di prendere in maniera autonoma carta igienica, asciugamani, sapone, il suo spazzolino e così via. In questo modo il bagno sarà percepito come un ambiente famigliare e amichevole.
3) Scegliere vestiti pratici
Per abituare il bimbo ad usare il vasino in maniera autonoma è importante che sia vestito con abiti pratici, facili da togliere al momento giusto. Preferite quindi gonne e pantaloni con l’elastico, in modo che si possano abbassare agevolmente, evitando quindi zip, bottoni e altri tipi di chiusure che possono complicare l’operazione.
Il momento migliore per lo spannolinamento, da questo punto di vista, è l’estate proprio perché il bambino potrà essere poco vestito.
4) Dare il buon esempio
I bambini hanno in genere un forte desiderio di imitare i più grandi, che siano i genitori o i fratelli e le sorelle più grandi. Farvi occasionalmente vedere mentre usate il bagno non solo renderà immediatamente più chiaro il concetto, ma potrebbe far nascere la voglia di fare la stessa cosa.
5) Creare un rituale per andare in bagno
Creare una routine che preveda di sedersi sul vasino a intervalli regolari potrebbe essere d’aiuto nel togliere il pannolino. Non importa che il bimbo sia vestito o svestito: può anche fare la pipì nel pannolino, ma mentre è seduto sul vasino, in modo da creare un collegamento.
La cosa importante è che il bimbo non si senta costretto e che non sia intimorito dalla situazione. Potete cominciare a farlo sedere sul vasino la mattina, magari dopo la colazione, e poi ripetere questo gesto ogni 3 o 4 ore. Questo piccolo rituale abituerà il bimbo a vedere il vasino come parte normale della sua routine quotidiana.
6) Incoraggiarlo a usare il vasino ogni volta che ne sente il bisogno
Il bambino dovrebbe sentirsi libero di usare il vasino ogni volta che ne sente il bisogno, quindi incoraggiatelo molto in questo senso. Se il vasino si trova in un punto per lui poco accessibile, assicuratevi che sappia che può chiedere il vostro aiuto in qualsiasi momento della giornata per raggiungerlo.
Trascorrere più tempo possibile in casa senza pannolino vi esporrà, è vero, a qualche piccolo incidente, ma in genere velocizza il processo di spannolinamento. Quando il piccolo sarà riuscito a fare pipì nel vasino, ricordatevi di fargli tanti complimenti!
Maschietti vs Femminucce: come gestire le differenze
Se per le bambine la dinamica è immediata, per i maschietti la doppia opzione “in piedi o seduti” all’inizio può creare confusione e qualche esitazione di troppo.
Il consiglio d’oro? Cominciate sempre da seduti, per tutti. Far sedere anche i maschietti sul vasino semplifica le cose: il bambino non dovrà decidere sul momento cosa fare, risparmiando quei secondi preziosi che spesso evitano un “incidente” sul pavimento.
Allenare la mira (trasformandolo in un gioco)
Solo quando vostro il bimbo sarà completamente sicuro dell’uso del vasino da seduto, potrete passare alla pipì in piedi. A quel punto, la sfida più grande sarà… la mira! Per aiutarlo senza stress, basta trasformare questo momento in un gioco:
- Mettete qualche goccia di colorante alimentare nel wc o nel vasino. Il bambino si divertirà a vedere l’acqua cambiare colore a contatto con la pipì
- Se usa il vasino, potete inserire piccoli bersagli galleggianti da colpire (meglio evitare nel wc per non intasarlo!).
- Non sottovalutate l’effetto emulazione. Vedere il papà o una figura maschile di riferimento all’opera è spesso il modo più rapido e naturale per imparare la tecnica corretta.
Favorire lo spannolinamento con vasino o riduttore
Tradizionalmente l’oggetto usato per lo spannolinamento è il vasino, che in genere a causa della sua altezza ridotta fa sentire i bambini maggiormente a loro agio. Un altro vantaggio di questo oggetto è che il bambino può usarlo in maniera autonoma, diventando così più indipendente da questo punto di vista. Molti genitori preferiscono invece usare il riduttore, che permette ai bambini di sedersi sul water proprio come i grandi.
Per utilizzarlo avranno bisogno dell’aiuto dei genitori oppure di piccole scalette pensate ad hoc per permettere al piccolo di sedersi in maniera autonoma. L’importante è che ci sia un solido appoggio per i piedi, che non dovranno essere lasciati penzolare: una corretta posizione faciliterà l’evacuazione.
Alcuni bambini hanno un po’ paura di questa soluzione perché sentono di non avere un buon equilibrio e hanno timore di cadere nel water; in questo caso un primo passaggio con il vasino sarà la cosa migliore. In generale, però, non ci sono indicazioni che portino a preferire una delle due soluzioni: dovrà essere il bimbo a stabilire quella che preferisce e che lo fa sentire maggiormente a suo agio.
I metodi di educazione precoce al vasino
Sta prendendo sempre più piede anche in Italia il metodo EC, cioè Elimination Communication, che senza costrizioni porta il bimbo a usare il vasino fin dai primi mesi di vita. Si tratta di un percorso forse più impegnativo per i genitori, che dovranno concentrarsi sui segnali che invia il bimbo prima di urinare o defecare: un pianto particolare, l’arrossamento del viso, smorfie caratteristiche.
Ogni bimbo è a sè, quindi bisognerà prendersi un po’ di tempo per osservarlo con attenzione e imparare a capire i suoi segnali. A questo punto bisognerà portarlo in bagno in maniera tranquilla ma tempestiva oppure metterlo a sedere sul vasino quando sarà in grado di farlo, aspettando quindi che si scarichi. Non appena il bimbo sarà in grado di riconoscere e controllare lo stimolo, sedersi sul vasino sarà un gesto naturale.
In breve
Lo spannolinamento è un processo molto importante e delicato per il bambino. Noi genitori dobbiamo saper cogliere i segnali per capire quando è pronto, perché ognuno ha i propri tempi. Senza fretta, ci sono 6 possibili step per togliere definitivamente il pannolino.
