Compiti delle vacanze? Meglio pc e tablet

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/07/2016 Aggiornato il 28/07/2016

Al posto dei classici compiti delle vacanze ai bambini servirebbe di più esercitarsi con le nuove tecnologie. Parola di pediatra!

Compiti delle vacanze? Meglio pc e tablet

Molti giovani, durante l’estate, sono alle prese con i compiti delle vacanze.  Lo scopo? Allenare la mente per non arrivare a settembre con il rischio di aver dimenticato tutto quello che si era appreso nell’anno precedente. Secondo il noto pediatra Italo Farnetani, però, è meglio non essere troppo rigidi e pressanti con gli impegni estivi. Via libera, invece, a tablet e pc, anche per colmare il gap tecnologico che ci vede terzultimi in Europa.

Più tempo al riposo

Farnetani è un convinto sostenitore della tesi secondo la quale l’abitudine degli insegnanti di assegnare ai propri alunni dei compiti per le vacanze “è uguale da decenni. Per lo più, incidendo sulle tasche delle famiglie: i libri per gli inutili compiti delle vacanze costano 200 milioni di euro l’anno. Inoltre, per svolgere questi esercizi servono in media in media dalle 90 alle 100 ore. “Rubate” alle vacanze, all’attività fisica all’aperto, al relax e al tempo trascorso con gli amici”.

Italiani indietro nell’uso delle tecnologie

Meglio per il pediatra lasciare “spazio all’utilizzo delle nuove tecnologie, anche per colmare il ritardo informatico dei giovani italiani, che ci vede al terzultimo posto in Europa. I nativi digitali italiani, infatti sono indietro rispetto ai coetanei europei. Un ritardo che devono colmare. Visto che la scuola latita, possono approfittare proprio delle vacanze”.

Due bambini su tre fanno i compiti tutti i giorni

“Per 2 alunni su 3 (62%) i compiti sono il tormentone dell’estate: li eseguono per tutto l’arco delle vacanze, dedicando allo studio circa un’ora e mezza al giorno. Il 30% dei ragazzi, invece, si organizza per liquidarli nel mese di luglio. Solo il 2% li svolge ad agosto”. Il 4% li svolge solo a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico. Infine, il 2% “non li fa proprio, tanto gli insegnanti per lo più non li correggono”.

Attività all’aria aperta

Per stimolare lo sviluppo e l’esperienza è meglio dedicare i pomeriggi d’estate, oltre che a tablet e pc, ai giochi all’aria aperta, alle relazioni sociali, al tempo condiviso con mamma e papà: “Inutile anche far fare solo pochi compiti delle vacanze: così si abitua l’alunno a studiare svogliatamente, privandolo comunque del gioco. In queste condizioni l’apprendimento è scarso e lo stress notevole. Nessuna paura poi – afferma il pediatra – che gli alunni dimentichino le nozioni acquisite, perché quelle ben apprese da piccoli sono le più durature. È preferibile tenere bambini e ragazzi all’aperto: queste stimolazioni saranno un impulso importante per il loro sviluppo. Favorito anche dall’esercizio fisico e dalle nuove esperienze”, conclude Farnetani.

 

 

 

lo sapevi che?

Secondo i dati Istat nei Paesi nordeuropei quasi tutti i giovani tra i 16-24 anni navigano in rete regolarmente, mentre in Italia il dato (84%) ci colloca tra gli ultimi posti della graduatoria europea, seguiti solo da Bulgaria (80%) e Romania (76%). Gli altri Stati hanno percentuali superiori al 93%.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto



Concorso riparti con catrice 2020

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di sette mesi che fa … jumping

03/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non è una buona idea far saltare il bambino tenendolo sotto le ascelle: molto meglio lasciarlo libero a terra, in attesa che impari a gattonare.  »

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti