Compiti per le vacanze? Meglio i corsi di nuoto

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 18/07/2019 Aggiornato il 18/07/2019

Molti bambini non sanno nuotare e corrono rischi sia in piscina sia al mare. Ecco perché è bene approfittare delle vacanze per iscriverli ai corsi di nuoto

Compiti per le vacanze? Meglio i corsi di nuoto

Le vacanze estive sono ormai entrate nel vivo e molte famiglie si apprestano a partire per una località di villeggiatura. La meta più gettonata? Sicuramente il mare, in Italia o all’estero. Peccato che moltissimi bambini e adolescenti non sappiano nuotare o sappiano a malapena galleggiare. A lanciare l’allarme è Italo Farnetani, pediatra, docente alla Libera Università degli studi di Scienze umane e tecnologiche di Malta, da anni fiero oppositore dei “tradizionali” compiti per le vacanze, autore di un’indagine in materia elaborando le risposte di 31 fra pediatri e insegnanti di nuoto italiani e sostenitore dei corsi di nuoto estivi.

Pochi sanno cavarsela in acqua

Secondo la ricerca, su otto milioni di minori italiani fra i 5 e i 18 anni, ossia ben due milioni, pari al 30% del totale, non sanno nuotare e, dunque, corrono pericoli in qualsiasi ambiente acquatico. A questi si aggiungono altri due milioni e 700mila (pari al 40%) ragazzini che sanno solo galleggiare: fra l’altro, di questi solo due milioni sanno galleggiare e spostarsi in avanti sia in mare e sia in piscina, mentre gli altri 700mila riescono a cavarsela solo in piscina. In età pediatrica, dunque, i soggetti che sanno muoversi bene in acqua e ad affrontare anche eventuali piccole emergenze rappresentano una minoranza.  Da qui l’importanza di incentivare i corsi di nuoto in estate.

Compiti delle vacanze (forse) meno importanti

Ecco perché, sarebbe bene sfruttare l’estate e la maggiore libertà dagli impegni scolastici per iscrivere i propri figli ai corsi di nuoto.  “È importante insegnare ai bambini e ai ragazzi italiani a non aver timore e a muoversi con sicurezza in acqua. Mentre i compiti per le vacanze non servono e andrebbero aboliti: le lezioni davvero utili al loro sviluppo ma anche alla loro salute e sicurezza sono piuttosto quelle di nuoto. Il mio suggerimento ai genitori è quello di approfittare della bella stagione e del tempo libero, per programmare un corso per insegnare ai figli a nuotare” ha commentato  il pediatra.

 

 

Da sapere!

Per la maggior parte degli insegnanti i compiti estivi sono fondamentali. In ogni caso, è possibile trovare il tempo per fare tutto: i classici compiti e anche i corsi di nuoto. L’età migliore per imparare? Da 5 a 10 anni, perché dopo aumentano e si consolidano le paure.

 

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