Con il caldo salgono i rischi di tachicardia, febbre e colpo di calore nei bambini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 10/08/2021 Aggiornato il 10/08/2021

I bambini soffrono particolarmente il caldo. Se non si adottano le giuste precauzioni, quindi, in estate possono correre diversi rischi. Ecco come proteggerli

Con il caldo salgono i rischi di tachicardia, febbre e colpo di calore nei bambini

Il caldo mette a dura prova il sistema di termoregolazione e l’organismo dei bambini, specie di quelli più piccoli. Per questo, in estate occorre fare molta attenzione e osservare tutta una serie di precauzioni. In caso contrario, i bimbi potrebbero andare incontro ad alcuni rischi, come tachicardia, febbre e colpo di calore.  
 

Con il caldo il corpo può andare in tilt

L’organismo, per stare bene, deve mantenere una temperatura corporea costante, intorno ai 37° C, bilanciando la produzione e la dispersione del calore a seconda delle condizioni esterne. Quando fa molto caldo, il sistema di termoregolazione, che ha proprio la funzione di regolare la temperatura interna, è chiamato a un super lavoro e può andare in tilt. Il corpo può così non riuscire a disperdere il calore eccessivo e possono subentrare disturbi come tachicardia e febbre. Comuni anche crampi, stanchezza, svenimenti, gonfiori, difficoltà di respirazione, disidratazione.

I bambini sono più a rischio

I neonati e i bambini, specie sotto i quattro anni, sono particolarmente vulnerabili alle ondate di caldo. Infatti, i meccanismi di termoregolazione raggiungono la completa maturazione solo dopo una certa età, anche a causa della ridotta superficie corporea (attraverso cui si suda e si disperde calore). Sono considerati soggetti fragili anche i bambini con malattie croniche, come ricordano gli esperti dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

I rischi sono maggiori nei periodi prolungati di condizioni meteorologiche estreme con temperature al di sopra della media, spesso associate ad alti valori di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione.

Il colpo di calore

 Nei casi più seri, l’esposizione a caldo e umidità può causare un vero e proprio colpo di calore, ossia un aumento anomalo della temperatura corporea. Inizialmente, il piccolo può essere soggetto ad arrossamento cutaneo, nausea, vomito, confusione, crampi. Se la sudorazione copiosa non riesce ad aumentare a sufficienza e a eliminare il calore in eccesso, la temperatura corporea può salire fino a 39- 40 gradi e il quadro neurologico diventa progressivamente più severo: possono comparire agitazione, aggressività, cefalea insopportabile, perdita di coscienza, diminuzione della pressione arteriosa, freddo, brividi, pallore cutaneo. Sopra i 40 gradi la situazione diventa molto seria. Anche l’esposizione diretta al sole è dannosa. Infatti, oltre a provocare ustioni, può innescare il colpo di sole.

Le regole di prevenzione

Per prevenire i rischi da caldo nei bambini è importante  offrire spesso da bere al bambino nell’arco della giornata, non farlo uscire nelle ore più calde, non esporlo alla luce diretta del sole, tenerlo in ambienti freschi e ventilati, fargli indossare vestiti leggeri che consentano una buona traspirazione.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Al mare, per prevenire i disturbi da caldo nei bambini, occorre limitare l’esposizione al sole. Nelle ore centrali della giornata, meglio stare in un luogo fresco e arieggiato. Bagnare spesso la testa del piccolo e quando le temperature sono proibitive rinfrescare il suo corpo con una doccia o un bagno. Non dimenticare la crema solare.

 

Fonti / Bibliografia

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