Contro i disturbi di iperattività funziona leggere ad alta voce

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 06/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

La lettura ad alta voce ha benefici comprovati sullo sviluppo dei bambini. Tanti i vantaggi contro i disturbi di iperattività. Ecco perché

Contro i disturbi di iperattività funziona leggere ad alta voce

Leggere ad alta voce ai bambini e giocare con loro potrebbe aiutare contro i disturbi di iperattività e deficit di attenzione, aggressività e altri problemi comportamentali che possono avere un impatto negativo anche sull’apprendimento scolastico. Lo rivela uno studio sperimentale della New York University e Bellevue Hospital Center, New York.

Risultati già a tre anni

I pediatri hanno coinvolto un gruppo di bambini dalla nascita, seguendoli fino all’età scolare. Parte di loro sono stati inseriti per i primi tre anni di vita in un programma in cui settimanalmente i genitori venivano filmati mentre erano impegnati a leggere ad alta voce ai figli e a giocare con loro, per esempio con le pentoline. Analizzati a un anno e mezzo dalla conclusione del progetto (al compimento del terzo anno di vita del bambino), i piccoli partecipanti hanno evidenziato una probabilità molto più bassa di manifestare comportamenti aggressivi o scarso autocontrollo e disturbi come l’Adhd, il deficit di attenzione e iperattività, rispetto ai coetanei che non erano stati inclusi nel progetto.

Importante proseguire

I risultati positivi delle letture ad alta voce e del gioco con i genitori contro i disturbi di iperattività, inoltre, risultano maggiori se la famiglia continua a svolgere queste attività anche in seguito. Secondo gli autori, è fondamentale che il pediatra stimoli i genitori a leggere ad alta voce ai bambini e a giocare con loro, perché queste attività familiari hanno un forte impatto sullo sviluppo emotivo e sociale del bambino, come è mostrato dalla riduzione di comportamenti distorti.

Il piacere della lettura

La lettura ad alta voce è un momento prezioso di intimità tra genitori e figli. Consente a mamma e papà di scoprire i gusti del bambino, le sue preferenze ma anche le paure e le debolezze. Secondo i pediatri, i piccoli dovrebbero imparare il piacere della lettura fin dalla nascita o addirittura prima, quando sono ancora nel pancione della mamma. Lo rivelano alcune ricerche scientifiche: i benefici della lettura ad alta voce sul corretto sviluppo dei bambini sono diversi e tanto più rilevanti quanto più precoce è l’inizio di questa consuetudine.

Da sapere!

L’Adhd è un disturbo neurobiologico che colpisce il 3,5% circa dei bambini con conseguenze negative su ogni aspetto della vita: dallo scarso rendimento scolastico all’isolamento sociale.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti