Paura del dentista: ecco le soluzioni hi-tech per i bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/06/2016 Aggiornato il 07/06/2016

Non serve la sedazione cosciente, ma ci sono nuove tecniche e ausili iper tecnologici per rendere più confortevoli e veloci le cure dal dentista. Così il piccolo non avrà più paura

Paura del dentista: ecco le soluzioni hi-tech per i bambini

Aiutare i bambini a superare la paura del dentista? Si può, scegliendo strutture e professionisti preparati ad accogliere i piccoli pazienti, che sappiano offrire un ambiente accogliente, a misura di bimbo, e lavorino con rapidità ed efficienza, per ridurre al minimo il loro disagio. Per migliorare le cure rivolte ai bambini, ci sono nuove idee che sfruttano le tecnologie più innovative. Ecco le principali novità

Lo scanner-spazzolino da denti

Lo scanner intraorale, che assomiglia a uno spazzolino da denti, trasforma la visita dal dentista in una specie di gioco: il piccolo può monitorare le immagini dei propri denti direttamente sullo schermo del computer.

Poche radiazioni

La nuova tomografia computerizzata Cone Beam (CBCT), inoltre, espone il piccolo a una quantità di radiazioni molto più bassa della vecchia Tac.

Apparecchi invisibili

E poi apparecchi ai denti sempre più invisibili, realizzati con materiali innovativi, che apportano evidenti miglioramenti alla qualità della vita e alle relazioni sociali. Grazie all’uso della tecnologia di imaging digitale 3D, consentono di vedere i risultati virtuali e il piano di trattamento prima di iniziare, in modo da sapere in anticipo che aspetto avranno i denti al termine del trattamento.

Niente pasta per le impronte

Le impronte dentali, prima effettuate manualmente, saranno realizzate con lo scanner, evitando i fastidi e in alcuni casi il vomito: l’odontoiatra effettua una scansione intraorale tramite una telecamera in modalità 3D che cattura le immagini in maniera precisa e affidabile. Tutte queste novità sono importanti per aiutare i bambini a superare la paura del dentista.

Prima visita a un anno

Gli esperti ricordano che non c’è un’età precisa nella quale è richiesta una prima visita odontoiatrica, tuttavia è opportuno controllare la bocca del bambino già a partire da un anno di età. Visitare precocemente consente di attuare un efficace programma di prevenzione atto ad allontanare i principali fattori responsabili della comparsa della carie o delle malocclusioni.

E poi controlli periodici

Inoltre le visite odontoiatriche in età pediatrica servono ad aiutare i bambini a superare la paura del dentista, perché fanno acquisire una certa familiarità con la figura del professionista. Un passo fondamentale per instaurare un buon rapporto di collaborazione tra lo specialista e i piccoli pazienti, che spesso vivono con agitazione il momento della visita e dei trattamenti.

 

 
 
 

In breve

 

ATTENZIONE AL COMPORTAMENTO DEI GENITORI

Un atteggiamento sereno e tranquillo del bambino al momento della visita facilita il lavoro del professionista e favorisce la riuscita delle cure. Ma devono essere i genitori i primi ad essere tranquilli, altrimenti il bimbo lo sente e si agita ancora di più.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

A letto da un mese per un distacco amniocoriale (eppure non serve, anzi)

01/07/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il riposo assoluto a letto in caso di "distacco" non solo è inutile per assicurare una buona evoluzione della gravidanza, ma può addirittura rivelarsi controproducente in quanto può aprire la strada al rischio di trombosi a livello degli arti inferiori.   »

Sono incinta e non sono immune alla rosolia: è pericoloso fare il vaccino a mio figlio?

28/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

Nessuno studio ha mai evidenziato che un bimbo subito dopo essere stato vaccinato contro la rosolia possa trasmetterla. Di conseguenza, anche in gravidanza non si rischia nulla se si hanno contatti con un bambino appena vaccinato.  »

Continue infezioni delle vie urinarie: che fare?

27/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui si vada incontro a numerose infezioni delle vie urinarie diventa necessario rivolgersi a uno specialista in urologia o uro-ginecologia per farsi indicare il percorso terapeutico più efficace e, quindi, risolutivo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti