Pidocchi: casi in aumento anche per colpa dei genitori?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/03/2014 Aggiornato il 27/03/2014

Secondo gli esperti, i genitori italiani commettono molti errori quando si tratta di curare i pidocchi. Ecco i principali 

Pidocchi: casi in aumento anche per colpa dei genitori?

È probabilmente l’infestazione più comune dell’infanzia. Nonostante ciò, quando i pidocchi colpiscono, molti genitori non sanno come comportarsi. Il risultato? I casi continuano ad aumentare. Secondo gli ultimi dati, in Italia sono 1 milione e 400 mila gli under 18 colpiti da pediculosi. I più vulnerabili sono i piccini: circa 700mila “malati” hanno meno di sei anni.

Non si rivolgono al pediatra

Il primo errore che compiono mamma e papà è quello di non rivolgersi al pediatra. Secondo uno studio italiano del 2013, i genitori spesso si affidano ai consigli di amici e farmacisti. Solo quando non sanno più come risolvere i pidocchi chiedono aiuto al medico. Invece, sarebbe la prima cosa da fare.

Non eliminano le uova

Il secondo sbaglio riguarda il trattamento vero e proprio. “C’è l’idea errata che basti usare i prodotti sui capelli. Invece, va fatta anche la sorveglianza, ispezionando i capelli bagnati e togliendo pidocchi e uova con un pettine a denti molto stretti, se non tutti i giorni, almeno ogni due-tre giorni nelle tre settimane successive al trattamento” avverte Luigi Greco, vicepresidente della Società italiana di pediatria.

Usano male i farmaci

Infine, in alcuni casi c’è un uso scorretto dei farmaci, tanto che si sono verificati i primi casi di resistenza ai medicinali.

I consigli per mamma e papà

Che cosa fare allora? La Food and Drug Administration (Fda), l’ente americano che si occupa della registrazione e della regolamentazione dell’uso dei farmaci, ha pubblicato sul suo sito alcune regole utili per i genitori. È bene, dunque, che mamma e papà:

1. spieghino al bambino di evitare i contatti testa contro testa durante il gioco a scuola, a casa o sui campi sportivi;

2. facciano in modo che il figlio non condivida vestiti, cappelli, caschi, bandane, auricolari, spazzole e asciugamani;

3. disinfettino pettini e spazzole in acqua calda per 5-10 minuti.

In breve

ASILO E SCUOLA I LUOGHI DEL CONTAGIO

Secondo le statistiche del ministero della Salute, un bambino su dieci rimane vittima dei pidocchi all’interno di un ambiente scolastico. Il prurito è il sintomo più caratteristico, ma non è né precoce né frequente.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccinazione in bimba di 5 anni: ci sono pericoli se la mamma è incinta?

04/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante la gravidanza non ci sono rischi se si sottopone il primogenito alla vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse-poliomielite.  »

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Fai la tua domanda agli specialisti