Vista dei bambini: ecco i campanelli d’allarme

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/01/2016 Aggiornato il 25/01/2016

I genitori italiani non sempre si rivolgono in tempo allo specialista in caso di problemi alla vista dei bambini

Vista dei bambini: ecco i campanelli d’allarme

L’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza Paidòss ha realizzato un’indagine dalla quale è emerso che i genitori, pur essendo consapevoli dell’importanza di tutelare la salute degli occhi dei propri figli, non sempre si rivolgono al pediatra o allo specialista, ma ritardi diagnostici possono compromettere un corretto sviluppo visivo.

Troppi luoghi comuni e fai-da-te

L’indagine, che ha coinvolto 1.000 genitori di oltre 1.100 bambini e adolescenti tra 0 e 14 anni, ha fatto emergere luci e ombre in merito alla salvaguardia della salute della vista. Nella cura o nelle decisioni che riguardano la vista dei figli, infatti, oltre il 63% si rivolge al pediatra, ma ancora esistono ancora molti luoghi comuni. Il 34% dei genitori, in presenza di secrezioni all’occhio, usa ancora acqua e camomilla o acido borico; se un occhio è storto il 20% aspetta che torni dritto spontaneamente; oltre il 10% pensa che il cosiddetto “occhio pigro” sia una malattia che si cura con il collirio, contro il 56% che sa che è un difetto della vista e il 33% lo reputa un problema di miopia. E ancora: il 14% ritiene che con la miopia si veda bene da vicino e lontano, ma male alla sera e il 20% bene da lontano e male da vicino; il 25% porterebbe il bambino alla visita oculistica () quando ha imparato a leggere, mentre solo l’11% sa che va effettuata entro i 3 anni e il 62% ritiene che gli occhiali siano prescrivibili dall’oculista solo dall’inizio della prima elementare. Inoltre c’è ancora confusione circa alcuni disturbi che si possono accompagnare a un problema di vista, come mal di testa o occhi arrossati.

I segnali da osservare

I pediatri di Paidòss e della SIMPE (Società Italiana di Medici Pediatri) raccomandano ai genitori di osservare alcuni comportamenti del bambino perché possono denunciare un problema alla vista. Se il bimbo tiene la testa sempre reclinata da un lato mentre studia, si avvicina troppo al libro, strizza spesso le palpebre e si sfrega continuamente gli occhi arrossati; ha fastidio alla luce o presenta un riflesso bianco attorno all’occhio in fotografia. Altri segnali sono: occhi troppo grandi o troppo piccoli, una palpebra abbassata rispetto all’altra, l’iride irregolare nella forma o nel colore. Maggior attenzione va prestata a bimbi con familiarità per patologie oculari importanti oppure se i genitori hanno sofferto di strabismo () o sono affetti da maculopatie.

 

 

 
 
 

In breve

 LE ATTENZIONI A CASA

Se il bambino è piccolo, è bene evitare di dargli giochi o oggetti piccoli e appuntiti, ma anche liquidi e sostanze irritanti o dannose per gli occhi. Infine, se si hanno animali in casa, è bene assicurarsi che il bambino non si metta le dita negli occhi dopo averli toccati.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti