Vista dei bambini: controlli dai 4 anni

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 18/03/2019 Aggiornato il 19/03/2019

La vista dei bambini dovrebbe essere controllata a partire dai 4 anni per identificare disturbi curabili più facilmente con una diagnosi precoce

Vista dei bambini: controlli dai 4 anni

I controlli sono essenziali per preservare la vista dei bambini identificando in tempo disturbi che, con il tempo, rischiano di diventare più difficili da curare, come per esempio l’ambliopia. La raccomandazione proviene dall’Association of Optometrists britannica, secondo cui invece un quarto dei bambini arriva alle scuole primarie senza avere mai fatto visite di controllo alla vista.

Visite tardive e pochi controlli

Un’altra ricerca condotta su un campione di optometristi ha evidenziato che il 74% aveva riscontrato problemi visivi che sarebbero stati trattati meglio con un diagnosi più precoce. Solo il 50% dei bambini, rivelano dati Usa, è stato sottoposto a una visita oculistica prima dei 12 anni. In Italia il 30% dei genitori ancora non segue le raccomandazioni e non controlla la vista dei bambini come dovrebbe. Negli altri casi, dopo il primo check up, non ci sono visite successive, a meno che il piccolo non riferisca un problema o genitori e insegnanti non si accorgano che c’è qualcosa che non va.

Dopo i 6 anni problemi per un bambino su 4

Eppure in età prescolare ha problemi alla vista un bambino su 20, mentre dopo i 6 anni il problema balza a 1 su 4. Uno dei disturbi più comuni è l’ambliopia, o occhio pigro, in cui uno o entrambi gli occhi non riescono a stabilire le giuste connessioni nervose con il cervello. È provocata dalla presenza di strabismo o di un difetto visivo che rende l’acquisizione delle immagini differente tra un occhio e l’altro. Il trattamento precoce implica chance di miglioramento maggiori, in caso contrario il difetto tende a stabilizzarsi.

I segnali da osservare a casa

Gli screening visivi proposti nelle scuole possono non essere sufficienti: è più opportuno seguire il calendario dei controlli previsti a 6 e 12 mesi e poi a 3 e 6 anni con visite periodiche ogni 2 anni. L’osservazione da parte dei genitori è preziosa: verificare se gli occhi sono in asse, se il bambino strizza gli occhi di frequente o ha scosse irregolari degli occhi, riferisce mal di testa o fastidio alla luce, reclina la testa o avvicina gli occhi al foglio mentre fa i compiti o disegna sono tutti segnali che devono portare a un controllo oculistico.
 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Spesso il mal di testa nei bambini è causato dallo sforzo effettuato dagli occhi per mettere a fuoco le immagini e compensare un difetto di vista: è un segnale che non va mai sottovalutato.

 

 

 

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