Covid-19: bambini sotto i 16 anni osservati speciali

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 16/06/2021 Aggiornato il 16/06/2021

Per contenere i focolai di Covid-19 bisogna tenere sotto controllo le infezioni silenti nei bambini sotto i 16 anni

Covid-19: bambini sotto i 16 anni osservati speciali

Come contenere la pandemia di Covid-19 e i futuri focolai? Una risposta certa ancora non c’è, ma scienziati e ricercatori stanno tutti lavorando alla ricerca di soluzioni. Una strada molto utile potrebbe essere quella di “marcare” in maniera stretta i bambini sotto i 16 anni. A dirlo un gruppo di ricercatori statunitensi, dell’Università di Yale, secondo cui sarà “altamente improbabile” superare l’emergenza se non verrà tenuta sotto controllo l’infezione silenziosa nella fascia d’età 0-16 anni.

Rapporto vaccini e riduzione casi

Il nuovo studio è stato condotto da un team di esperti del Center for Infectious Disease Modeling and Analysis della Yale School of Public Health ed è stato pubblicato sulla rivista Jama. Gli autori hanno utilizzato i dati reali dell’epidemia di Covid-19 degli Stati Uniti e le stime tratte dalla letteratura pubblicata per creare un modello di trasmissione della malattia strutturato per età e capire l’effetto sinergico della vaccinazione nella riduzione dei casi in un anno.

I bambini giocano un ruolo chiave

Stando alla simulazione, “identificare l’infezione pre-sintomatica e asintomatica nei bambini sarà fondamentale”. Infatti, gli studiosi hanno calcolato che con un’efficacia del 95% dei vaccini, un numero di riproduzione effettivo R pari a 1.2 e una copertura vaccinale del 40% degli adulti si potrebbe sperare di tenere i tassi di contagio al di sotto del 5% solo scoprendo dall’11% al 14% delle infezioni silenti tra i bambini entro due-tre giorni dalla loro comparsa.

Se, invece, le infezioni asintomatiche o pre-sintomatiche sotto i 16 anni non venissero rilevate o controllate, per raggiungere gli stessi tassi servirebbe una copertura vaccinale degli adulti almeno dell’81%: un traguardo al momento ancora lontano.
Negli Stati Uniti, infatti, si punta a raggiungere in un anno una copertura fra il 40% e il 60%. In Italia, in realtà, l’obiettivo è vaccinare l’80% della popolazione: ma anche se l’obiettivo venisse raggiunto, l’indice di trasmissione rimarrebbe comunque sopra l’1, quindi da zona arancione.

L’importanza dello screening

“Se le infezioni silenti tra i bambini non venissero rilevate precocemente, per tenere la situazione sotto controllo tutti gli adulti dovrebbero essere vaccinati. Ma i modelli ci dicono che è improbabile che la vaccinazione degli adulti contenga i focolai a breve termine” hanno spiegato gli autori. I risultati mostrano che anche un solo bimbo infetto su 10 non identificato potrebbe innescare un potenziale focolaio. 

In attesa di una vaccinazione specifica per i bambini più piccoli (attualmente i vaccini sono autorizzati a partire dai 12 anni di età), gli esperti suggeriscono un aumento dello screening basato sui sintomi  con l’identificazione delle infezioni silenti.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per rintracciare il cosiddetto “silent Covid-19” e identificare i bambini asintomatici, oggi i tamponi salivari non invasivi e gli screening nelle scuole rappresentano le strade migliori.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

E’ gemellare la mia gravidanza?

29/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Per sapere se la gravidanza è gemellare nonché per capire se, eventualmente, è in evoluzione favorevole è necessario attendere che il tempo trascorra. Continuare a sottoporsi a controlli troppo presto non serve a ottenere risposte (ma ad aumentare l'ansia sì).   »

Pancione: quali traumi (urti, colpi, pressioni) possono danneggiare il bambino?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico.   »

Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.  »

Feto con un ventricolo cerebrale lievemente più grande

22/11/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se le dimensioni dei ventricoli cerebrali sono maggiori dell'atteso, ma non superiori ai quelle ritenute normali non si è autorizzati a pensare a una patologia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti