Covid-19: colpiti anche bambini e ragazzi, ma alcuni sintomi sono diversi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 15/05/2020 Aggiornato il 15/05/2020

Nei bambini e ragazzi asintomatici il Covid-19 potrebbe manifestarsi con una sorta di geloni ai piedi, uno dei possibili sintomi della malattia di Kawasaki. Lo studio del Papa Giovanni di Bergamo pubblicato su The Lancet

Covid-19: colpiti anche bambini e ragazzi, ma alcuni sintomi sono diversi

I dubbi in merito al Covid-19 non diminuiscono nonostante la fase 1 sia finita. Una buona parte delle incertezze riguarda i sintomi scatenati dal SARS-CoV-2. Inizialmente, sembrava che il nuovo Coronavirus si manifestasse solo con disturbi respiratori simili a quelli dell’influenza stagionale, poi si è scoperto che poteva anche causare una perdita del gusto e dell’olfatto. Ora, un gruppo di esperti italiani ipotizza che nei bambini e nei ragazzi possa provocare geloni ai piedi e complicanze vascolari (come nella malattia di Kawasaki). 

L’attenzione dell’Istituto superiore di sanità

Un gruppo di specialisti italiani, tra cui i pediatri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il cui studio è stato pubblicato ora su The Lancet, ha notato che da quando è esplosa l’emergenza Coronavirus, in età pediatrica e adolescenziale sono aumentati i casi di una problematica cutanea simile ai geloni ai piedi. Per questo, ha inviato al presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, una lettera per chiedere di indagare sul possibile legame fra questo disturbo in bambini asintomatici e il Covid-19. Anche l’associazione dei dermatologi francesi ha segnalato questa stessa sintomatologia. Non solo: in letteratura sono già descritti quadri clinici simili in pazienti di Whuan, in Cina.

Un’associazione sospetta

“Fin dall’inizio della pandemia di Covid-19 in Italia abbiamo registrato un numero sempre più crescente di segnalazioni da parte dei pediatri e sui social di casi di lesioni a chiazza rosso-violaceo, soprattutto a carico delle dita dei piedi in popolazione di età pediatrica e adolescenziale”, hanno scritto nella lettera gli esperti. Queste manifestazioni compaiono in bambini e ragazzi che hanno appena avuto una sindrome parainfluenzale e guariscono in maniera spontanea dopo due-tre settimane. Si tratta di soggetti che non hanno gli altri sintomi tipici del nuovo Coronavirus, ma che in alcuni casi hanno uno o più famigliari positivi al Covid-19.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La lettera è stata firmata da Luigi Promenzio, Direttore Ortopedia Pediatrica VSFC- Catanzaro; Federico Longhini, Docente di Anestesiologia e Rianimazione UMG-Catanzaro; Fabio Arcangeli, Docente di Dermatologia Pediatrica Clinica e Sperimentale, Università Guglielmo Marconi Roma; Michela Sesta, Direttore UOC Neurologia Pediatrica Ospedale Giovanni XXII Bari; Elisabetta Cortis Direttore Reumatologia Ospedale Sant’Eugenio di Roma; Elisa Sama Dermatologa Pediatrica-Cesena.     

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti