Covid-19: ecco perché i bambini si ammalano meno

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 09/09/2021 Aggiornato il 09/09/2021

Uno studio italiano ha scoperto perché nella maggioranza dei casi i bambini contraggono il Covid-19 in modo meno grave rispetto agli adulti

Covid-19: ecco perché i bambini si ammalano meno

Scoperto uno dei motivi per cui i bambini si ammalano molto meno di Covid-19 rispetto agli adulti: la chiave è in una molecola presente nelle vie respiratorie, fondamentale per il virus SarsCov2 per diffondersi nell’organismo, ma che nei piccoli è molto meno attiva.

I bambini sono asintomatici

I bambini e i giovani di età inferiore ai 20 anni hanno una suscettibilità a contrarre l’infezione pari a circa la metà rispetto agli adulti e, oltre a essere spesso asintomatici, presentano quadri clinici comunque molto meno severi (e più spesso a carico del tratto gastrointestinale) con una prognosi nettamente migliore e una letalità decisamente inferiore rispetto agli adulti. Fin dall’inizio della pandemia medici e ricercatori si sono interrogati riguardo i motivi di questa differenza rispetto agli adulti.

Una molecola meno attiva

La scoperta, pubblicata su Frontiers in Pediatrics, si deve ai ricercatori del CEINGE-Biotecnologie Avanzate di Napoli e dell’Università Federico II. Lo studio, guidato da Roberto Berni Canani, docente di pediatria, ha analizzato i meccanismi di attacco del virus analizzando i campioni biologici ottenuti dalle alte vie del respiro e dall’intestino (le due principali vie di ingresso del coronavirus nell’organismo) di bambini e adulti sani. In questo modo hanno scoperto che la molecola Neuropilina 1 è molto meno attiva nel tessuto epiteliale che riveste internamente il naso dei bambini. Si tratta di un recettore in grado di potenziare l’entrata del virus Sars-CoV-2 nelle cellule e la diffusione nell’organismo.

 
 

Da sapere

LA RICERCA CONTINUA

Roberto Berni Canani ha sottolineato come questo fattore si aggiunge ad altri fattori immunologici che si stanno studiando. La definizione di questi co-fattori sarà molto utile per la creazione di nuove strategie per la prevenzione ed il trattamento del Covid-19.

Fonti / Bibliografia

  • Frontiers | Age-Related Differences in the Expression of Most Relevant Mediators of SARS-CoV-2 Infection in Human Respiratory and Gastrointestinal TractBackground: Clinical features of severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) infection seem to differ in children compared to that in adults. It has been hypothesized that the lower clinical severity in children could be influenced by differential expression of the main host functional receptor to SARS-CoV-2, the angiotensin-converting enzyme 2 (ACE2), but data are still conflicting. To explore the origin of age-dependent clinical features of coronavirus disease 2019 (COVID-19), we comparatively evaluated the expression in children and adult subjects of the most relevant mediators of the SARS-CoV-2 infection: ACE2, angiotensin-converting enzyme 1 (ACE1), transmembrane serine protease-2 (TMPRSS2), and neuropilin-1 (NRP1), at upper respiratory tract and small intestine level.Methods: The expression of ACE2, ACE1, TMPRSS2, and NRP1 in nasal epithelium and in small intestine epithelium was investigated by quantitative real-time PCR analysis.Results: We found no differences...
  • Home | Ceinge
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