Covid-19: i bambini producono più anticorpi degli adulti

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 23/08/2021 Aggiornato il 23/08/2021

Nelle forme lievi di Covid-19 i bambini sviluppano una risposta anticorpale maggiore rispetto agli adulti

Covid-19: i bambini producono più anticorpi degli adulti

A distanza di un anno e mezzo dall’inizio della pandemia di Covid-19 rimangono molti dubbi, ma esistono anche diverse certezze. Una di queste è che bambini e adulti vengono colpiti in modo diverso dalla malattia. Una delle ultime conferme in questo senso arriva da uno studio italiano, da cui è emerso che la risposta anticorpale nelle forme lievi di infezione è maggiore in età pediatrica rispetto all’età adulta.  In pratica, i bambini producono più anticorpi.

Lo studio italiano

Lo studio ha riguardato 57 famiglie in cui diversi membri erano stati infettati dal Sars-CoV-2 durante la prima ondata della pandemia. Tutte sono state assistite e seguite dall’Azienda ospedaliera-Università di Padova. Fra i vari esami e controlli eseguiti per monitorare le loro condizioni, i medici sono ricorsi anche a un test sperimentale creato dai virologi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, in grado di quantificare gli anticorpi neutralizzanti. I dati raccolti sono stati analizzati poi dai ricercatori dell’area di Immunologia Clinica e Vaccinologia dell’ospedale Bambino Gesù d Roma.

Bambini più protetti degli adulti

L’analisi ha rilevato che nei soggetti che non presentano sintomi o che manifestano pochi sintomi (rispettivamente soggetti asintomatici o lievemente sintomatici) la risposta anticorpale varia a seconda dell’età: nei bambini è superiore e più duratura rispetto a quanto avviene negli adulti. Nel dettaglio, nei piccoli di età compresa tra 0 e 3 anni i titoli anticorpali neutralizzanti sono sette-otto volte superiori a quelli osservati negli adulti, fino a sette-otto mesi dall’inizio dell’infezione. 

Si tratta di un risultato importante. Infatti, secondo alcuni studi presenti nella letteratura scientifica elevati titoli anticorpali si associano a ridotte probabilità di contrarre nuovamente la malattia. Alla luce di tutto questo, è ragionevole pensare che nel caso di una seconda esposizione al virus i bambini potrebbero essere più protetti rispetto alle persone adulte. Serviranno però nuove conferme per avvalorare questa tesi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le persone colpite da Covid-19 in molti casi sono seguite anche una volta guarite, per capire se la malattia lascia strascichi e se nel tempo rimane una risposta anticorpale efficace.   

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti