Covid-19: nei bambini si manifesta soprattutto con la febbre

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 13/01/2021 Aggiornato il 13/01/2021

Nei bambini, il Covid-19 è spesso “silenzioso”. Quando si manifesta, lo fa soprattutto con la febbre. I ragazzi, invece, hanno sintomi simili a quelli degli adulti

Covid-19: nei bambini si manifesta soprattutto con la febbre

Un nuovo studio, tutto italiano, conferma un’ipotesi che circola fin dalle prime fasi della pandemia di Covid-19: i bambini si ammalano meno e hanno più raramente sintomi e quando hanno manifestazioni, la più comune è la febbre. Questo non significa che mamma e papà devono allarmarsi subito quando il figlio ha un rialzo febbrile, ma sicuramente è importante che non trascurino i segnali.

I risultati dello studio italiano

È trascorso quasi un anno da quando sono stati registrati i primi casi di Covid-19 anche in Italia. Nonostante le difficoltà e gli sbagli, da allora sono stati compiuti diversi passi in avanti. Oggi, si sanno molte più cose della malattia e si sa affrontarla in maniera più efficace. Del resto, sono stati effettuati tanti studi, anche sui bambini. Uno dei più recenti è stato condotto dalla Società Italiana di Pediatria e dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) in oltre 50 Centri infettivologici italiani, ed è stato presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della Sip.

I bambini spesso non hanno sintomi

La ricerca ha coinvolto 759 bambini, di cui il 20% con meno di un anno. Si tratta, a oggi, dello studio europeo più dettagliato sui casi pediatrici di infezione da Covid-19. Gli autori hanno raccolto i dati di una popolazione pediatrica variegata, al fine di capire meglio l’andamento della malattia in questa fascia di età. Hanno così scoperto che effettivamente l’infezione da Sars-Cov-2 nei bambini è per lo più senza sintomi. È vero, dunque, che i più piccoli si ammalano meno o quantomeno non stanno male.

Non sottovalutare la febbre

Quando manifestano sintomi, i bambini hanno soprattutto la febbre. Infatti, nell’81,9% dei casi pediatrici di Covid-19, il segnale d’esordio è il rialzo febbrile. Seguono tosse (38%), rinite (20,8%) e diarrea (16%). Negli adolescenti, invece, i sintomi sono più simili a quelli degli adulti: alterazioni del gusto e dell’olfatto, vomito, mal di testa e dolore toracico. Stando all’indagine, dunque, il decorso della malattia è influenzato dall’età anche nella popolazione pediatrica.

Gli esperti, anche alla luce di questi dati, invitano i genitori a fare attenzione alle condizioni dei figli. Non devono entrare subito in panico se hanno la febbre, ma contattare il pediatra di riferimento per capire come procedere.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Durante il congresso, si è parlato anche della contagiosità dei bambini.  Da un’ampia analisi è emerso che i bambini raramente trasmettono il  Covid-19: si parla di un 8%.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Bimba di due anni che al nido non mangia nulla

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Può capitare che un bambino si rifiuti di mangiare al nido. Ma è solo questione di tempo: a mano a mano che impara ad accettare di buon grado il distacco, perché comprende che la mamma torna sempre, tutto si risolve.   »

Quarto cesareo: ci saranno problemi?

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo è sempre un intervento difficile per i medici, perché è possibile che i precedenti abbiano lasciato aderenze tra i tessuti uterini e gli organi circostanti, ma questo non significa che non possa andare comunque tutto per il meglio.  »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti