Covid-19: per i bambini il rischio di ammalarsi gravemente è basso

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 08/09/2021 Aggiornato il 08/09/2021

Gli studiosi hanno esaminato i casi letali di under-18 britannici con Covid-19. Ecco cosa hanno scoperto

Covid-19: per i bambini il rischio di ammalarsi gravemente è basso

Il rischio complessivo che i bambini si ammalino gravemente o muoiano a causa del Covid-19 è “estremamente basso”. A sostenerlo è un’analisi  condotta nel Regno Unito da diverse istituzioni britanniche tra cui l’Imperial College di Londra, l’University College of London e le università di York, Bristol e Liverpool.

A rischio soprattutto i giovanissimi con patologie

Secondo i dati riportati dalla ricerca – che non è ancora stata sottoposta alla “peer review” (“revisione tra pari”), vale a dire alla valutazione dello studio da parte di specialisti con competenze simili agli autori del lavoro che ne esaminano il contenuto e l’idoneità alla pubblicazione – nei primi 12 mesi della pandemia (marzo 2020-febbraio 2021) a causa del Covid-19 sono deceduti 25 bambini e ragazzi con meno di 18 anni. Dalla ricerca emerge anche che a rischiare la vita in caso di contagio sono soprattutto i giovanissimi che soffrono di altre patologie (quali per esempio malattie croniche e neurodisabilità), ma che in ogni caso il rischio complessivo rimane basso.

I numeri della ricerca

Gli studiosi hanno trovato che nei mesi oggetto dello studio sono stati 61 i bambini e ragazzi morti con un test Covid-19 positivo. Tra questi in particolare sembra che solo il 40% sia deceduto a causa del virus, e quindi circa 25 individui, su una stima di 469 mila infezioni totali registrate nel Regno Unito. E dunque, spiegano gli autori della ricerca, “il 99,995% dei bambini e dei giovani che sono stati infettati dal Covid-19 in Inghilterra è sopravvissuto”.

Vaccini anche ai 12-15enni?

Le conclusioni dello studio sono ora al vaglio del comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione del Regno Unito per decidere se estendere la somministrazione del vaccino ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni  dopo che l’autorità di regolamentazione sanitaria del Regno Unito ha autorizzato l’uso del vaccino Pfizer in questa fascia di età.

 

 

 
 
 

Da sapere!

“Anche se questi dati coprono fino a febbraio 2021, le cose non sono cambiate di recente con la variante Delta. Speriamo che questi dati siano rassicuranti per i giovani e le loro famiglie”, ha affermato Elizabeth Whittaker dell’Imperial College di Londra, tra gli autori dello studio.

 

Fonti / Bibliografia

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