Covid-19: quanto rischiano i bambini gravi conseguenze?

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 19/01/2022 Aggiornato il 19/01/2022

A questa importante domanda ha cercato di dare risposta un’indagine inglese, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine. Ecco che cosa è emerso

Covid-19: quanto rischiano i bambini gravi conseguenze?

Anche i bambini e gli adolescenti si ammalano di Covid-19. È un dato di fatto, specie oggi, alla luce dell’infezione causata dalla nuova variante Omicron. Anche se l’infezione da Covid-19 è raramente fatale nei giovanissimi, quantificare il rischio di morte  nei bambini è difficile, perché nella fascia d’età 0-18 quando ci si infetta è molto probabile non manifestare alcun sintomo.

I bambini non sono esenti dai pericoli

Questo significa che, per i bambini, il rapporto tra il numero dei decessi e quello degli infettati non è affidabile. A ciò si aggiunge il fatto che la letalità del Covid-19 per bambini e adolescenti è probabilmente sovrastimata, poiché in molti casi viene indicato il Covid come causa della morte anche se il bambino soffriva di patologie concomitanti importanti.

Il nuovo studio inglese

Per arrivare a una stima più precisa della mortalità da Covid-19 nei giovani, e per identificare le categorie a rischio cui dare priorità nell’accesso alle cure ospedaliere in caso di infezione, un gruppo di ricercatori inglesi ha riesaminato i dati raccolti dal loro servizio sanitario nazionale, riconsiderando tutti i decessi di under 18 riconosciuti positivi al Sars-CoV-2.

La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista Nature Medicine,  ha evidenziato che i casi sono stati 61, di cui solo 25 da attribuire al Covid: 22 direttamente e 3 per una sindrome multisistemica infiammatoria associata al Covid (Mis-C).

La stima del tasso di fatalità così ottenuta è stata di 5/100.000. Ovvero oltre il 99,995% dei soggetti in fascia d’età 0-18 recuperano dall’infezione da Sars-CoV-2. Un tasso di letalità del 60% più basso rispetto a quanto stimato in precedenza nel Regno Unito.

Ancora pochi dati

Nei primi mesi della pandemia in Inghilterra non sono stati fatti tamponi ai bambini e questo ha reso difficile avere un’idea precisa sul rischio di morte nei bambini del Covid. Oggi però si sa che circa il 40% degli adolescenti ha gli anticorpi contro il Sars-CoV-2. Questo conferma che moltissimi di loro sono stati infettati, pur non avendo avuto particolari conseguenze. Questo dato è stato raccolto dal comitato vaccinale nazionale, che ha iniziato a dicembre 2020 a effettuare tamponi sugli adolescenti. Dapprima su quelli con disturbi neurologici. Poi, da prima dell’estate 2021, sugli adolescenti con malattie croniche. E più recentemente il test si è esteso a tutti i bambini tra 0 e 12 anni.

Incidono le malattie pregresse

Tra le comorbilità nei decessi con Covid, il 76% dei 25 soggetti tra 0 e 18 anni deceduti aveva malattie croniche, il 64% aveva comorbilità multiple (tra cui epilessia, asma e problemi cardiaci), il 60% malattie che rendono probabile un decesso già in giovane età, come per esempio la paralisi cerebrale, che richiede l’intubazione.

Il tasso di ricovero in terapia intensiva

Lo studio, che ha esaminato anche gli ingressi in terapia intensiva, ha confermato che per i bambini questo rischio è ancora molto basso. Inoltre, mentre in genere per le infezioni la gravità delle conseguenze segue una curva a “U”, nel senso che il rischio è alto per gli infanti, si abbassa per bambini, giovani e adulti e poi risale per gli anziani, nel caso del Covid non si ha una “U” ma una linea inclinata continua, con gli infanti a rischio quasi nullo, i bambini a rischio bassissimo, e così via in crescendo fino agli anziani, dove il rischio di terapia intensiva è il più alto.

 

 

 
 
 

Da sapere!

In caso di sospetta positività, solitamente i neonati vengono sottoposti a tampone molecolare, effettuato sul piccolo inserendo un bastoncino tipo cotton fioc nella cavità nasale e in quella faringea. Non è doloroso e richiede pochi secondi.

 

Fonti / Bibliografia

  • Risk factors for PICU admission and death among children and young people hospitalized with COVID-19 and PIMS-TS in England during the first pandemic year | Nature MedicineIdentifying which children and young people (CYP) are most vulnerable to serious infection due to severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) is important to guide protective interventions. To address this question, we used data for all hospitalizations in England among 0–17 year olds from 1 February 2019 to 31 January 2021. We examined how sociodemographic factors and comorbidities might be risk factors for pediatric intensive care unit (PICU) admission among hospitalizations due to the following causes: Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) and pediatric inflammatory multi-system syndrome temporally associated with SARS-CoV-2 (PIMS-TS) in the first pandemic year (2020–2021); hospitalizations due to all other non-traumatic causes in 2020–2021; hospitalizations due to all non-traumatic causes in 2019–2020; and hospitalizations due to influenza in 2019–2020. Risk of PICU admission and death from COVID-19 or PIMS-TS in CYP was very low. We ide...
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