Cure palliative: garantite solo a pochi bambini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 14/07/2020 Aggiornato il 14/07/2020

In Italia sono circa 30mila i bambini che avrebbero il diritto di ricevere le cure palliative. Solo il 5% di loro, però, effettivamente le ottiene. Ecco perché

Cure palliative: garantite solo a pochi bambini

I bambini dovrebbero essere, insieme agli anziani, gli individui più tutelati e protetti. Purtroppo, non sempre è così. Nemmeno in presenza di malattie gravi. In Italia, infatti, solo il 5% dei piccoli con diagnosi di inguaribilità riesce a ricevere le cure palliative, ossia i trattamenti che aiutano a soffrire meno e a migliorare la qualità di vita, anche se per poco tempo. La denuncia arriva dalla Fondazione Maruzza.

La situazione in Italia

Quando si parla di malattie incurabili si pensa quasi sempre agli adulti. Invece, nemmeno i bambini sono risparmiati. Anzi: nel nostro Paese, ci sono circa 30mila minorenni affetti da una patologia non guaribile. Tutti loro avrebbero diritto, grazie alla legge 38, alle cure palliative, ossia le cure riservate alle persone in fase terminale. Si tratta di farmaci, trattamenti e supporti in grado di ridurre il dolore e le sofferenze e di migliorare la qualità di vita, gestiti da team di professionisti dedicati (non solo medici e infermieri, ma anche psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, guida spirituale e così via). Purtroppo, secondo la Fondazione Maruzza, solo il 5% di questi bambini riesce effettivamente ad avere gli aiuti previsti, nonostante la legge che li prevede sia stata approvata ben 10 anni fa.

Le ragioni di questa difficoltà

Per quali ragioni i bambini che ne avrebbero diritto non riescono a ottenere le cure palliative? La principale responsabilità è delle Regioni: in dieci anni, infatti, molte non si sono attivate per realizzare delle reti regionali di assistenza in terapia del dolore e cure palliative dedicate e specifiche per i minori. Addirittura, in alcuni casi non è nemmeno stata approvata la rete regionale di cure palliative pediatriche: un insieme funzionale e integrato di interventi che garantisce la continuità assistenziale h 24 e 365 giorni all’anno al bambino e alla sua famiglia.

Per queste ragioni, la Fondazione Maruzza ha lanciato un appello urgente al Ministro della Salute Roberto Speranza e avviato una petizione sulla piattaforma Change.org per rendere effettiva la Legge 38 sulle cure palliative.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le cure palliative non vanno confuse con le pratiche di eutanasia: il loro obiettivo è rendere più sopportabile i dolori – fisici, psicologici e spirituali – che una malattia terminale comporta.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti