Ossitocina, cos’è e a cosa serve l’ormone dell’amore in gravidanza

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 03/06/2025 Aggiornato il 03/06/2025

È importante durante i nove mesi perché promuove alcune funzioni dell’organismo materno, a beneficio di donna e feto.

Ossitocina, cos’è e a cosa serve l’ormone dell’amore in gravidanza

La chiamano “ormone dell’amore” perché favorisce benessere e contatti sociali: l’ossitocina è una sostanza fondamentale durante la gravidanza. Infatti, oltre ad assicurare benessere e a placare l’eventuale ansia, prepara il corpo della donna al travaglio di parto.

Dopo la nascita del bambino, l’ossitocina favorisce l’avvio dell’allattamento. Per queste ragioni è importante che la donna in gravidanza ne abbia livelli adeguati, che si ottengono anche attraverso comportamenti virtuosi durante l’attesa.

Le sue funzioni

L’ossitocina è un ormone costituito da nove amminoacidi, le unità semplici che costituiscono anche le proteine. Viene prodotta da tre aree dell’ipotalamo, una zona del sistema nervoso situata nella parte più interna del cervello e anche dalla ghiandola pituitaria posteriore, detta neuroipofisi.

Ha la capacità di ridurre i livelli di stress e di ansia, di favorire l’interazione sociale e la fiducia in se stessi, di abbassare le inibizioni. In generale, regala una sensazione di buon umore e di leggera euforia ed è anche per questo che è detta “ormone dell’amore”. In circolo nell’organismo di una persona provoca una serie di reazioni biochimiche che hanno effetti sul comportamento e sul fisico.

1) Aumenta l’empatia

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che elevati livelli di ossitocina migliorano l’interazione con le persone, attraverso una percezione più immediata delle emozioni altrui. Questo avviene anche attraverso l’interpretazione delle espressioni facciali e della gestualità. È un aspetto importante nelle relazioni umane e, ancora di più, nel rapporto mamma bambino fin dai primi giorni, come provano diverse ricerche tra le quali una pubblicata su Annual Review of Neurosciences. Infatti aiuta a far capire alla donna i bisogni del neonato, quando al piccolo occorre contatto fisico, rassicurazione, o quando va nutrito. È insomma fondamentale per modulare nel modo corretto l’accudimento del piccolo.

2) Rafforza i legami

Sembra che l’ossitocina migliori la relazione tra le persone, soprattutto tra quelle che sono unite da un legame di parentela o affettivo. Questo favorisce l’attaccamento mamma-bebè, essenziale per aiutare il neonato nell’adattamento all’ambiente esterno, per superare lo stress della nascita e per imparare a riconoscere la madre come la figura di riferimento nei primi periodi di vita. Su questo rapporto esclusivo si basa poi il rafforzamento dell’autostima del bambino, la sicurezza e l’apertura verso il mondo.

3) Riduce ansia e paure

L’ossitocina ha anche l’effetto di migliorare il tono dell’umore, aiuta a ridurre l’ansia e a controllare lo stress. Contribuisce a restituire fiducia in se stessi, quindi è molto importante prima e dopo il parto, quando la gestante può essere preda di timori in vista della nascita del bambino. Il ruolo dell’ossitocina è fondamentale anche dopo la nascita, nei primi giorni, quando per la fatica e la mancanza di sonno, unite al calo del progesterone, peggiora il tono dell’umore e può nascere una sensazione di inadeguatezza e insoddisfazione. Anche da questa può derivare la depressione post partum.

Come aumentarla

È quindi essenziale che, nel sangue di una donna in attesa, l’ossitocina sia presente in livelli ottimali. Aumentarne la quantità in circolo è possibile, attraverso una serie di comportamenti e di buone abitudini che sono in generale benefici per la gestazione stessa.

  • Fare attività fisica. Se non ci sono controindicazioni da parte del ginecologo, per esempio perché c’è il rischio di parto pretermine o aborto spontaneo, un po’ di moto tutti i giorni fa bene alla donna incinta. Infatti migliora la circolazione del sangue e stimola da parte del sistema nervoso centrale la produzione di ormoni del benessere, come serotonina, endorfine e, appunto, ossitocina. Sì a camminata, nuoto, ginnastica dolce per gestanti, yoga specifico per la gravidanza.
  • Dedicarsi a qualcosa di bello. Leggere un libro coinvolgente, ascoltare la misura preferita, suonare uno strumento, dipingere gratifica a livello neuronale e stimola la produzione cerebrale degli ormoni del benessere.
  • Fare l’amore con il partner. Se non ci sono rischi per il feto, l’attività sessuale in gravidanza è indicata perché migliora il benessere fisico e mentale, aumenta la coesione di coppia, è altamente gratificante. Esiste un circolo virtuoso tra fare sesso e ossitocina: l’intimità con il partner favorisce il rilascio di questa sostanza e i livelli più elevati di ossitocina nel sangue aumentano il desiderio, cementando la relazione.
  • Nutrirsi bene. Curare l’alimentazione in gravidanza è importante per non aumentare eccessivamente di peso, ma è bene che la dieta sia gradevole, varia e che comprenda alimenti che appagano il palato. Anche questo favorisce la produzione di ossitocina, mentre al contrario un regime monotono non aiuta in tal senso.
  • Coltivare le amicizie e i rapporti sociali. L’ossitocina è anche l’ormone che favorisce la conoscenza di persone nuove e che aiuta ad aprirsi ai rapporti sociali. Stare con persone amiche, chiacchierando piacevolmente e condividendo idee e progetti anche in relazione alla gravidanza, ha un effetto gratificante sul sistema nervoso che promuove la produzione di ossitocina.

Ossitocina e parto

L’ossitocina, l’ormone dell’amore, gioca un ruolo essenziale durante il travaglio e il parto stesso. Il livello di ossitocina è elevato durante gli ultimi giorni di gravidanza e durante il parto ha l’effetto di stimolare le contrazioni e di favorire la dilatazione e l’abbassamento del collo dell’utero. Il feto, durante la sua progressione lungo il canale del parto, preme con la testolina sulla parete vaginale e sul collo dell’utero. In questo modo attiva alcune terminazioni nervose che sono collegate con ipotalamo e ipofisi, i centri di produzione dell’ossitocina stessa, che viene quindi rilasciata in quantità elevate favorendo le contrazioni.

Il maggior livello di ossitocina in circolo promuove, a propria volta, il rilascio di prostaglandine, che rendono le contrazioni più intense e il travaglio più rapido ed efficace. Non a caso, se il travaglio non procede in modo naturale, il personale medico e ostetrico può decidere di ricorrere all’induzione di parto, somministrando alla donna proprio ossitocina e prostaglandine. Infine, l’ossitocina anticipa la produzione di dopamina e il loro effetto sinergico fa sì che l’organismo della donna sopporti meglio la fatica e lo stress del travaglio di parto.

Ossitocina in allattamento

L’ossitocina dopo il parto favorisce l’attaccamento tra mamma e neonato, aiutando la creazione di un rapporto complesso e speciale che evolve nel tempo. È essenziale anche in allattamento: l’atto stesso della suzione del bambino invia al cervello della donna una serie di impulsi nervosi che ne favoriscono una maggiore produzione. L’ossitocina agisce sugli alveoli della ghiandola mammaria, stimolando la lattazione. Più il bimbo succhia, più latte viene prodotto. Questo effetto si ottiene solo con la suzione naturale del neonato, non con il tiralatte.

Photo by  Beccalee for pixabay

 
 
 

In breve

L’ossitocina è un ormone prodotto da ipotalamo e ipofisi, che migliora il tono dell’umore e l’affettività. Durante il parto, rende le contrazioni più intense ed efficaci e alza la soglia del dolore. Dopo la nascita del bebè, favorisce l’allattamento e il legame mamma bambino.

 

 

Fonti / Bibliografia

  • Oxytocin, Neural Plasticity, and Social Behavior - PMCOxytocin regulates parturition, lactation, parental nurturing, and many other social behaviors in both sexes. The circuit mechanisms by which oxytocin modulates social behavior are receiving increasing attention. Here, we review recent studies on ...

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