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Le macchie sui denti dei bambini sono un problema abbastanza diffuso. Possono essere dovute ad assunzione di sostanze, come integrazioni di fluoro, a farmaci, oppure essere causate da traumi e scarsa igiene. Una corretta igiene orale e alcune precauzioni nell’evitare traumi aiutano a mantenere i denti sani, ma a volte le macchie sui denti dei bambini compaiono nonostante le precauzioni dei genitori. In questo caso è bene parlare subito con un esperto in odontoiatra infantile.
Le cause
Le ragioni che portano alla comparsa delle macchie sui denti dei bambini sono:
- abitudini scorrette, per esempio assunzione frequente di zuccheri, di fluoro, di medicinali
- pulizia insufficiente o scorretta, che predispone anche alla carie
- traumi i seguito a cadute o colpi
- carenze alimentari
La comparsa delle macchie può anche essere dovuta a cause congenite, per esempio malattie della madre durante la gravidanza o suoi squilibri alimentari.
Macchie sui denti in base all’età
Le macchie sui denti dei bambini possono comparire a qualsiasi età e sono legate a determinate condizioni che si creano nelle varie fasi della crescita.
Nei primi anni di vita
Nella prima infanzia, da zero a tre anni, possono comparire macchie di aspetto gessoso. Si chiamano anche carie da biberon e sono dovute al contatto dei dentini appena spuntati con il latte o con liquidi contenenti zucchero. Rappresentano un inizio di perdita di minerali da parte dello smalto dei denti ed è bene intervenire per evitare che le macchie si trasformino in carie vera e propria.
In questa fase della crescita possono comparire anche macchie di colore scuro o grigiastro, solitamente sugli incisivi superiori e sono dovuti a traumi. Quando il bambino inizia a camminare e a correre, infatti, ma non ha ancora acquisito una sufficiente sicurezza nei movimenti, può incorrere in cadute e la zona del viso e dei denti è spesso la più esposta.
In età prescolare
Dai tre ai sei anni circa il bambino inizia ad acquisire una certa autonomia nell’igiene orale ma non è ancora del tutto autonomo nell’eseguire una corretta pulizia. Possono quindi comparire macchie di colore giallastro o arancio, dovute alla presenza di placca batterica non adeguatamente rimossa dallo spazzolamento.
Altre macchie tipiche di questa età sono le macchie bianche, dovute all’eccesso di fluoro presente nel dentifricio e ingerito durante le manovre di pulizia. Infatti un bambino ancora piccolo non sa che il dentifricio non va deglutito ma eliminato con un accurato risciacquo.
In età scolare
Dai sei anni di età in poi, inizia la fase della permuta, in cui i denti da latte sono progressivamente sostituiti dagli elementi definitivi. I tipi di macchie che possono comparire sono di due tipi.
Le macchie di colore biancastro o giallo possono essere dovute o alla Mih (Molar Incisor Hypomineralisation), oppure alla ipoplasia dello smalto. “Mih e ipoplasia sono problemi simili ma non esattamente la stessa cosa” chiarisce il dottor Samuele Baruch, odontoiatra a Milano. “Nella Molar Incisor Hypomineralisation, il difetto riguarda la qualità dello smalto mentre nell’ipoplasia il problema è la quantità di smalto che ricopre i denti”. Il risultato sono macchie simili e il fatto che i denti sono più fragili e delicati.
In questa età, se non si segue una corretta igiene orale, possono comparire macchie marroni o grigie dovute alla carie. Una colorazione scura potrebbe anche essere dovuta all’assunzione di farmaci o all’uso dei collutori medicati.
Tipologie di macchie
Le macchie sui denti dei bambini hanno diversi colori perché possono essere dovute a varie cause. Esistono macchie bianche o biancastre, giallo-arancio, grigie, nere e marroni.
Quando compaiono, è importate sottoporre il bambino a una visita dal dentista pediatrico per capire le cause. In realtà sarebbe opportuno attuare una forma di prevenzione sia delle macchie, sia in generale dei problemi ai denti, sottoponendo il bambino a una visita odontoiatrica ogni sei mesi-un anno a partire dai due-tre anni di età, quando la dentatura da latte è quasi completa.
Bianche
Le macchie bianche sui denti dei bambini possono essere dovute a diverse cause. Nei primi mesi di vita, possono comparire i cosiddetti white spot. Si tratta di chiazze bianche di aspetto gessoso che si localizzano soprattutto nei punti in cui i denti sono in contatto con la tettarella del biberon e, quindi, con liquidi contenenti zucchero.
In quei punti, si verifica una perdita di minerali che costituiscono lo smalto, che rappresenta un inizio di carie dentaria. Se si notano, è importante parlarne con il dentista che potrà suggerire un trattamento remineralizzante per ricostituire l’integrità dello smalto. Nel caso la chiazza bianca venga trascurata, può trasformarsi in carie vera e propria.
Le macchie sui denti dei bambini, quando solo di colore bianco e di aspetto opaco, possono essere dovuti alla cosiddetta fluorosi dentale, ossia ad una eccessiva assunzione di fluoro.
Solitamente questo avviene in modo involontario, perché, per esempio, il bambino deglutisce un po’ di dentifricio durante le manovre di igiene orale, in modo particolare quando è piccolo e non è in grado di eliminare il dentifricio.
La fluorosi può comparire anche se si assume acqua troppo ricca di questo minerale nella prima infanzia. In realtà è un situazione non pericolosa e del tutto reversibile. È sufficiente insegnare al bambino a gettare via il dentifricio dopo il lavaggio e ricordarsi di non utilizzare una quantità eccessiva di dentifricio sullo spazzolino. Al di sotto dei tre anni, la quantità giusta è un chicco di riso, dai tre anni in su è pari a una lenticchia.
Anche I’ipoplasia dello smalto e la Mih possono causare macchie bianche (ma anche gialle o marroni). “Questi due disturbi comportano nel primo caso un difetto nella quantità dello smalto che ricopre i denti e, nel secondo, un problema di qualità dello smalto stesso” aggiunge lo specialista.
Lo smalto dei denti, a causa di questi problemi, è fragile e scarso. Le cause sono diverse e vanno dalla assunzione di alcuni medicinali che interferiscono con la formazione dello smalto (per esempio alcuni antibiotici, ma soprattutto quelli di vecchia generazione), alla carenza di vitamina D all’uso di apparecchi ortodontici non accompagnati da una adeguata igiene orale. Infine, sembra che il diabete gestazionale della mamma possa predisporre a problemi dello smalto.
I denti in questo caso possono essere fragili e incorrere più facilmente in problemi di carie. È compito del dentista provvedere a seconda della serietà del problema, effettuando un trattamento rimineralizzante oppure una vera e propria ricostruzione.
Grigie
Le macchie grigie sui denti sono spesso dovute a un trauma subito da uno o più denti, per esempio in seguito a caduta. L’impatto degli elementi dentari con una superficie dura. In questo caso la parte vitale del dente, costituita da polpa irrorata da vasi sanguigni, va in necrosi, ossia “muore” e si scurisce. Lo smalto traslucido appare quindi di una colorazione grigiastra.
È importante rivolgersi al dentista, perché un dente necrotico può andare incontro ad ascessi, infiammazioni e, se si tratta di dente da latte, può interferire con la crescita corretta del dente definitivo.
Nere
Le macchioline nere o brune che compaiono sui denti da latte (o su quelli permanenti, anche se è più raro) spesso preoccupano i genitori, i quali credono che si tratti di carie. Invece sono le black stain, chiazze scure tipiche dei bambini, dovute all’azione di batteri chiamati “cromogeni”, ossia in grado di dare una colorazione alla superficie dei denti.
Le black stain sono insomma semplici colorazioni e non danneggiano i denti, costituendo solo un problema estetico. Tuttavia è difficile eliminarle con la normale igiene orale a casa e, soprattutto, tendono a riformarsi. È necessario sottoporsi a sedute di pulizia professionale dal dentista.
Le macchie nere possono essere dovute alla carie dentaria, cioè all’erosione dello smalto per colpa di batteri presenti nel cavo orale, nella placca non adeguatamente rimossa da una igiene orale inadeguata, oppure per colpa di abitudini alimentari scorrette. Consumare spesso alimenti dolci e acidi favorisce infatti la carie, mentre nutrirsi di proteine, ortaggi, frutta, latticini rafforza lo smalto. Quando si nota una macchia nera è bene andare dal dentista, perché una carie profonda causa dolore, indebolisce il dente e lo espone a infezioni.
Marroni
Le macchie marroni possono essere dovute semplicemente a cattive abitudini di igiene orale. Quando un bambino infatti è più grandicello, in età scolare, dovrebbe iniziare a lavare i denti in modo regolare, da solo.
Questo però non sempre succede, quindi i residui di cibo e placca non vengono rimossi come si dovrebbe, in modo particolare se il bambino indossa un apparecchio ortodontico fisso che contribuisce a rendere la pulizia più difficoltosa. Compaiono allora macchie marroni o giallastre. È importante che il dentista effettui una pulizia di tipo professionale e che ribadisca l’importanza di lavare i denti in modo corretto, utilizzando anche il filo interdentale e un collutorio.
Alcuni collutori, invece, vanno utilizzati con parsimonia perché potrebbero causare la formazione di macchie marroni. Si tratta però d collutori particolari, medicati, spesso indicati dopo interventi dentari importanti, che raramente vengono usati nei più giovani. I bambini dovrebbero usare solo collutori adatti alla loro età, indicati dal dentista.
Un tempo, la formazione di macchie marroni dei denti dei bambini poteva essere dovuta all’assunzione di alcuni farmaci dalla madre durante la gravidanza. Oggi questo non avviene praticamente più perché si evita che la donna, in caso debba assumere farmaci di questi tipo, prenda proprio i medicinali responsabili di questa colorazione.
Come toglierle
Per eliminare le macchie sui denti dei bambini è bene evitare di prendere iniziative fai da te, rivolgendosi al pediatra quando il bambino è molto piccolo e, in seguito, a un odontoiatra infantile.
Usare prodotti non adatti potrebbe infatti peggiorare la situazione o, peggio, indebolire lo smalto dei denti. La prevenzione delle macchie può essere effettuata in parte con corrette manovre di igiene orale fin dai primi mesi, ma in alcuni casi è necessario l’intervento del dentista.
Se alcune macchie bianche, per esempio quelle della fluorosi, spesso scompaiono spontaneamente, per quelle dovute a disturbi dello smalto occorre un trattamento specifico, effettuato dall’odontoiatra. Per le macchie nere dovute a batteri cromogeni, è necessaria una seduta di pulizia professionale, con gli strumenti adatti.
Per le macchie dovute a traumi, il dentista può decidere di effettuare una devitalizzazione, per evitare il rischio di ascessi e infezioni. Se, invece, si tratta di carie, si procede con otturazione dopo aver effettuato una lieve anestesia a misura di bambino.
Regolari controlli dal dentista aiutano a individuare problemi ai denti in fase precoce, quando si possono trattare con più successo e anche prevenire.
Photo by renatalferro for pixabay
In breve
Le macchie sui denti dei bambini possono essere biancastre, grigie, nere, marroni. Sono dovute a traumi, carenza di sostanze nutritive, cattive abitudini di igiene orale e vanno sempre segnalate al dentista pediatrico
Fonti / Bibliografia
- Macchie sui denti nei bambini: quali sono le cause? - HumanitasLe macchie sui denti dei bambini possono comparire con un colore bianco, che assomiglia al gesso, e col passare del tempo possono diventare sempre più scure. È una condizione che può coinvolgere diversi denti; sia i denti molari e incisivi da latte o definitivi, oppure l’intera arcata dentale dei bambini. Questa problematica non riguarda soltanto […]
