Diabete di tipo 1: più rischi prima dei 10 anni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 01/10/2018 Aggiornato il 01/10/2018

Quando compare in tenera età, il diabete di tipo 1 è associato a molte più complicanze. Pericoli per la salute dei bimbi

Diabete di tipo 1: più rischi prima dei 10 anni

Tanto più precoce è lo sviluppo della malattia, tanto maggiori possono essere le complicanze. Il diabete di tipo 1 è una particolare forma di diabete insulino dipendente che spesso insorge nell’infanzia o nell’adolescenza: secondo un nuovo studio, se questa condizione si sviluppa in bambini con meno di 10 anni di età può risultare associata a molte più complicanze e mettere in pericolo la salute.

Conseguenze sull’aspettativa di vita 

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, è da un gruppo di studiosi dell’Università di Goteborg, in Svezia, che hanno preso in esame oltre 27mila diabetici (e 135mila soggetti sani come gruppo di controllo). Dallo studio è emerso che le donne che sviluppano il diabete di tipo 1 da bambine hanno in media un’aspettativa di vita ridotta di ben 18 anni rispetto alle coetanee che non sviluppano la malattia, mentre per gli uomini che si ammalano da bambini l’aspettativa di vita si accorcia di 14 anni. Con coloro che si ammalano tra 26 e 30 anni, invece, la malattia è meno dura, riducendo la loro aspettativa di vita di 10 anni.

Ictus e infarto: rischio decuplicato

Dalla ricerca è anche emerso che, in caso di esordio prima dei 10 anni di età, il paziente con diabete di tipo 1 rischia decine di volte di più di sviluppare complicanze cardiovascolari anche gravi, tra cui infarto e ictus.

Una malattia cronica

Il diabete di tipo 1, noto nelle vecchie classificazioni come “diabete giovanile”, in quanto si manifesta prevalentemente nell’infanzia o nell’adolescenza, è una malattia cronica caratterizzata da valori elevati di glicemia (ovvero elevati valori di zuccheri all’interno del sangue), a causa di una mancata secrezione di insulina (l’ormone che permette di mantenere adeguati livelli di glicemia nel sangue) dovuta alla distruzione delle cellule che producono questo ormone.  Si tratta di una patologia su base autoimmune – il sistema immunitario reagisce in maniera scorretta attaccando e distruggendo cellule sane del proprio corpo – e viene tenuta sotto controllo con la terapia insulinica.

Importante la prevenzione

Per migliorare la qualità di vita di questi pazienti è molto importante la prevenzione delle complicanze. Come spiegano gli autori dello studio, le persone che sviluppano il diabete di tipo 1 prima dei 10 anni dovrebbero essere sottoposte a controlli preventivi e a terapie mirate per ridurre il rischio cardiovascolare già intorno ai 40 anni.

 

 

Da sapere!

In Italia ci sono 84 nuovi casi all’anno di diabete di tipo 1 ogni milione di persone, ovvero circa 5.000 nuovi casi all’anno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Talco al cambio del pannolino? Meglio di no!

25/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il talco è un prodotto che non è opportuno usare per la cura dei bambini perché può causare vari problemi.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti