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La dieta in bianco per bambini, o meglio una dieta leggera, può essere utile quando i piccoli hanno qualche disturbo, soprattutto di tipo gastrointestinale.
L’obiettivo è evitare di sovraccaricare l’apparato digerente, rallentando la guarigione. Non è una reale indicazione dei pediatri, che seguono le linee guida secondo le quali la dieta non va modificata, ma proporre alimenti più “leggeri” al bambino in caso di malessere li può aiutare a sentirsi meglio.
Che cosa dicono gli esperti
“La Società europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione pediatrica ha emesso indicazioni chiare in caso di vomito e diarrea. Se il bambino vomita, bisogna somministrare una soluzione reidratante suggerita dal pediatra in piccolissime quantità e con elevata frequenza, per esempio un cucchiaino da caffè ogni 1-2 minuti, aumentando gradualmente se il bambino lo tollera. I farmaci contro il vomito raramente sono necessari e devono essere prescritti esclusivamente dal pediatra” raccomanda la dottoressa Elena Bozzola, Il Bambino e il suo Pediatra onlus. La priorità assoluta è reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con le scariche diarroiche con la reidratazione orale. Le linee guida sconsigliano diete restrittive o la classica “dieta in bianco”.
È raccomandato proseguire l’allattamento al seno o artificiale senza interruzioni e, nei bambini svezzati, continuare a offrire una dieta normale e bilanciata, adeguata all’età. Alcuni specifici ceppi probiotici, se prescritti dal medico, possono contribuire a ridurre la durata e l’intensità dei sintomi diarroici.
Quando fare la dieta in bianco
La dieta in bianco per bambini può comunque aiutare l’organismo a riprendersi. Per dieta in bianco si intende alimentazione molto semplice, leggera, con un ridotto apporto di grassi saturi di origine animale. Non si intende una dieta di “colore” bianco, perché questa definizione può indurre confusione. Il cibo in bianco è semplice, senza condimenti o quasi, come riso o pasta bolliti, pollo lesso, patate e carote al vapore. Può essere, al limite, aggiunto un filo di olio di oliva crudo, che è altamente digeribile, per insaporire. Non si può considerare “in bianco”, anche se il colore è quello, un riso condito con burro e formaggio. Lo stesso discorso vale per la pasta o il puree di patate o di verdure miste. Deve essere una dieta più digeribile ma equilibrata per non indurre carenze nel bambino.
Cosa mangiare a colazione
Se quindi il bambino segue una dieta leggera, limitatamente ai giorni in cui il disturbo si fa più sentire, può iniziare a colazione con:
- due fette biscottate con un velo di miele
- una fetta di pane tostato con un velo di marmellata e
- una mela cotta al forno con un po’ di zucchero
- due gallette con mezza banana schiacciata
- uno yogurt magro con pezzi di frutta aggiunti
- se si preferisce la colazione salata, due fettine di pane tostato con petto di pollo alla griglia ben cotto o di prosciutto cotto privato del grasso.
La colazione va accompagnata da tè leggero, camomilla, spremuta di agrumi leggermente diluita, caffè d’orzo molto leggero se il bambino è grandicello. Se un bambino è allattato al seno, può e deve continuare ad assumere questo nutrimento anche se ha disturbi.
Ricette o idee per pranzo o cena
A pranzo e a cena è possibile seguire una dieta leggera per bambini con primi e secondi piatti a base di ingredienti semplici e digeribili, che contengano però anche sostanze nutritive di qualità.
Primi piatti
- Passato di patate e carote: lessare in poca acqua appena salata una patata media e una carota, renderle cremose con i frullatore a immersione fino a ottenere una consistenza cremosa e senza grumi. Insaporire con un cucchiaino di olio extravergine e uno di parmigiano o grana stagionato.
- Riso al limone: cuocere il riso in acqua leggermente salata, scolarlo tenendo un po’ dell’acqua di cottura. Mescolare questa a succo di limone e a un cucchiaino di olio evo e creare una salsa per insaporire il risotto.
- Pasta al pesto leggero: lavare bene qualche foglia di basilico fresco e frullarla insieme a un cucchiaino di olio di oliva e a uno di parmigiano o grana grattugiato. Lessare una pasta corta a piacere con pezzetti di patata e condire con il pesto.
- Semolino rosa: far cuocere 30 g di semolino in 200 ml di brodo vegetale, mescolando bene per evitare grumi. Aggiungere un cucchiaino di passata di pomodoro, uno di parmigiano o grana stagionato e un filo di olio evo.
Secondi piatti
- Straccetti di pollo agli aromi: rosolare 100 g di petto di pollo o di tacchino in straccetti in un tegame per circa 20 minuti, insaporendo con un mix di origano, salvia e rosmarino senza eccedere. Aggiungere qualche goccia di succo di limone e aggiungere un cucchiaino di olio evo a fine cottura.
- Involtini di prosciutto e purè: preparare un purè di patate utilizzando solo un po’ di olio e un cucchiaino di ricotta. Con la crema ottenuta, farcire due fette di prosciutto cotto ben sgrassato, passare cinque minuti in forno caldo e servire.
- Nasello al cartoccio con verdure: avvolgere due filetti di nasello anche surgelati in alluminio con carote e zucchine tagliate a cubetti piuttosto piccoli, aggiungere un filo di olio evo e un pizzico di sale. Chiudere bene il cartoccio e cuocere per mezz’ora in forno già caldo a 180 gradi.
- Sformato vegetale: sbollentare in acqua leggermente salata una patata piccola, un pezzetto di zucchina, una carota, un pezzetto di zucca. Sistemare le verdure in una teglia, aggiungere l’albume di un uovo sbattuto, coprire con pane grattugiato, un cucchiaino di parmigiano o grana e un filo di olio evo. Gratinare per 40 minuti in forno già caldo a 180 gradi.
Formaggi consentiti
In caso di dieta in bianco per i bambini, alcuni formaggi possono essere introdotti a partire dal terzo-quarto giorno dopo l’evento acuto. È possibile consumare, in quantità moderate, latticini come:
- Parmigiano o grana, privi di lattosio grazie alla stagionatura, ricchi di proteine e di minerali oltre che altamente digeribili. Per i bambini è permessa la quantità di un cucchiaino sui primi piatti e 20 g intero.
- Ricotta vaccina, un latticino tra i meno grassi e meglio digeribili, solitamente apprezzati dai bambini per il sapore delicato e la consistenza che la rende adatta anche alle mantecature. La porzione ammessa è 30 g.
- Fiocchi di latte e primosale, perché sono formaggi mediamente con pochi grassi, facilmente digeribili e di gusto gradevole ai più piccoli. Una porzione è circa 30 g.
- Cosa evitare
Si dovrebbero evitare gli alimenti che possono affaticare gli organi digestivi e rallentare la ripresa. Per almeno dieci-quindici giorni è importante non proporre ai bambini:
- frutta e verdura troppo ricchi di fibre, che hanno un effetto irritante sulla mucosa intestinale delicata
- carni rosse soprattutto se non ben cotte
- affettati crudi o grassi
- formaggi grassi ed erborinati
- piatti elaborati conditi con grassi di origine animale
- dolciumi con burro e creme
- patatine fritte.
In generale gli alimenti troppo grassi, saporiti e ultraprocessati non andrebbero offerti ai bambini, non solo per una questione digestiva ma anche per educarli a sapori più semplici e naturali, combattendo il rischio di sovrappeso.
In breve
Quando un bambino sta poco bene, si dovrebbe seguire una dieta più leggera. In realtà, secondo la recenti indicazioni, non si dovrebbe variare la normale alimentazione, quindi è opportuno chiedere prima il parere del pediatra.
Fonti / Bibliografia
- Infant Feeding Campaign | ESPGHANHelping Families Build Healthy Feeding Habits in the First Year of Life
- Bambini: con la diarrea è meglio mangiare “in bianco”?Nella gastroenterite acuta non è obbligatorio seguire una dieta in bianco: la normale alimentazione non va interrotta e va ripresa non appena l’appetito migliora
