Difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 30/11/2021 Aggiornato il 30/11/2021

L’inverno è la stagione in cui l’aria delle città è satura di polveri sottili e gas tossici. I pediatri consigliano come difendere i bambini dall’inquinamento per salvaguardare la loro salute, soprattutto in epoca di Covid

Difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico

L’inverno è la stagione in cui l’aria delle città è più inquinata. I riscaldamenti delle abitazioni e dei locali sono al massimo e ci si muove di più in auto. L’atmosfera è, quindi, satura di gas di scarico e di polveri sottili, che soprattutto nei bambini piccoli possono causare bronchiti croniche, asma e altri disturbi respiratori. Inoltre, rendono le vie aeree più suscettibili alle infezioni virali, come il Covid-19 e il virus respiratorio sinciziale.
Per questo è essenziale difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico. Gli esperti di varie società scientifiche hanno così prodotto un documento dal titolo inquinamento atmosferico e salute, in cui spiegano come limitare l’esposizione allo smog.

Tenere sotto controllo i livelli di smog

Per difendere i bambini dall’inquinamento, secondo i pediatri è bene che le famiglie si informino regolarmente sui livelli di PM10 e di altre particelle, consultando i siti delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (Arpa), della zona in cui si vive. Se i dati mostrano livelli elevati di inquinanti è bene evitare di far uscire i bambini di casa, soprattutto se soffrono di disturbi respiratori, in modo particolare nelle zone trafficate.

Camminare di più

Quando i dati mostrano un’aria migliore, è importante trascorrere un po’ di tempo all’aperto con i bambini, scegliendo zone lontane dalle auto, con un po’ di verde(), come un parco o un giardino, dove l’aria è migliore.

In ogni caso, per la scuola, lo sport, le attività pomeridiane si dovrebbe possibilmente scegliere luoghi vicini alla propria abitazione, raggiungibili a piedi o in bicicletta: evitando l’uso dell’auto si contribuisce anche alla qualità dell’aria.

Scegliere gli orari giusti

Anche scegliendo l’orario per stare all’aperto è possibile difendere i bambini dall’inquinamento. Nei mesi invernali gli orari migliori sono quelli centrali perché, con il freddo, il particolato si condensa e formagoccioline di aerosol che sono inalate con più facilità. Al contrario, in estate è bene evitare le ore più calde, perché dalle 12 alle 16 i livelli di ozono sono molto elevati soprattutto nei parchi, nelle aree periferiche ed extraurbane.

Portare in tavola frutta e verdura

Mangiare molta frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti, aiuta a difendere i bambini dall’inquinamento. Infatti, questi cibi sono ricchi di vitamine, minerali, flavonoidi, carotenoidi che esercitano un’azione antinfiammatoria, migliorano le difese naturali e combattono gli effetti dannosi dei radicali liberi, che si producono negli ambienti inquinati.

Smettere di fumare

I genitori dovrebbero smettere di fumare. È certo che i figli delle fumatrici sono più soggetti ad asma e problemi ai bronchi, oltre che ad ammalarsi più facilmente. È importante anche evitare di fumare vicino a un bambino, anche se ci si trova all’aperto: respira comunque i gas irritanti che si sprigionano dalla combustione della sigaretta.

 

 
 
 

Da sapere!

È importante limitare anche l’inquinamento indoor, soprattutto nelle stanze dei bambini. L’aria va cambiata nei momenti in cui il traffico è meno intenso, non vanno usati detergenti irritanti e profumi chimici e gli arredi devono essere fabbricati con materiali atossici.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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