Difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 30/11/2021 Aggiornato il 26/09/2024

L’inverno è la stagione in cui l’aria delle città è satura di polveri sottili e gas tossici. I pediatri consigliano come difendere i bambini dall’inquinamento per salvaguardare la loro salute, soprattutto in epoca di Covid

Difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico

L’inverno è la stagione in cui l’aria delle città è più inquinata. I riscaldamenti delle abitazioni e dei locali sono al massimo e ci si muove di più in auto. L’atmosfera è, quindi, satura di gas di scarico e di polveri sottili, che soprattutto nei bambini piccoli possono causare bronchiti croniche, asma e altri disturbi respiratori. Inoltre, rendono le vie aeree più suscettibili alle infezioni virali, come il Covid-19 e il virus respiratorio sinciziale.
Per questo è essenziale difendere i bambini dall’inquinamento atmosferico. Gli esperti di varie società scientifiche hanno così prodotto un documento dal titolo inquinamento atmosferico e salute, in cui spiegano come limitare l’esposizione allo smog.

Tenere sotto controllo i livelli di smog

Per difendere i bambini dall’inquinamento, secondo i pediatri è bene che le famiglie si informino regolarmente sui livelli di PM10 e di altre particelle, consultando i siti delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (Arpa), della zona in cui si vive. Se i dati mostrano livelli elevati di inquinanti è bene evitare di far uscire i bambini di casa, soprattutto se soffrono di disturbi respiratori, in modo particolare nelle zone trafficate.

Camminare di più

Quando i dati mostrano un’aria migliore, è importante trascorrere un po’ di tempo all’aperto con i bambini, scegliendo zone lontane dalle auto, con un po’ di verde(), come un parco o un giardino, dove l’aria è migliore.

In ogni caso, per la scuola, lo sport, le attività pomeridiane si dovrebbe possibilmente scegliere luoghi vicini alla propria abitazione, raggiungibili a piedi o in bicicletta: evitando l’uso dell’auto si contribuisce anche alla qualità dell’aria.

Scegliere gli orari giusti

Anche scegliendo l’orario per stare all’aperto è possibile difendere i bambini dall’inquinamento. Nei mesi invernali gli orari migliori sono quelli centrali perché, con il freddo, il particolato si condensa e formagoccioline di aerosol che sono inalate con più facilità. Al contrario, in estate è bene evitare le ore più calde, perché dalle 12 alle 16 i livelli di ozono sono molto elevati soprattutto nei parchi, nelle aree periferiche ed extraurbane.

Portare in tavola frutta e verdura

Mangiare molta frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti, aiuta a difendere i bambini dall’inquinamento. Infatti, questi cibi sono ricchi di vitamine, minerali, flavonoidi, carotenoidi che esercitano un’azione antinfiammatoria, migliorano le difese naturali e combattono gli effetti dannosi dei radicali liberi, che si producono negli ambienti inquinati.

Smettere di fumare

I genitori dovrebbero smettere di fumare. È certo che i figli delle fumatrici sono più soggetti ad asma e problemi ai bronchi, oltre che ad ammalarsi più facilmente. È importante anche evitare di fumare vicino a un bambino, anche se ci si trova all’aperto: respira comunque i gas irritanti che si sprigionano dalla combustione della sigaretta.

 

 
 
 

Da sapere!

È importante limitare anche l’inquinamento indoor, soprattutto nelle stanze dei bambini. L’aria va cambiata nei momenti in cui il traffico è meno intenso, non vanno usati detergenti irritanti e profumi chimici e gli arredi devono essere fabbricati con materiali atossici.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti