Disturbi alimentari in aumento fra giovanissimi e maschi. È allarme!

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 27/07/2021 Aggiornato il 27/07/2021

Sono sempre più numerosi i nuovi casi di disturbi alimentari fra i bambini della fascia d’età 8-12 anni, anche i maschi. Colpa anche del lockdown

Disturbi alimentari in aumento fra giovanissimi e maschi. È allarme!

Che la pandemia da Covid-19 e il lockdown stiano avendo conseguenze anche “secondarie” e inaspettate sulla salute è ormai un dato di fatto. L’ennesima conferma arriva dall’osservatorio epidemiologico del ministero della Salute sui disturbi del comportamento alimentare, secondo cui nel primo semestre del 2020 le persone affette da bulimia e anoressia (principalmente ma non solo) sono aumentate del 30%. Le categorie più colpite? È stata registrata una crescita soprattutto nei giovanissimi e nei maschi.

Gli ultimi dati

Secondo i dati del ministero della Salute in Italia, nei mesi gennaio-giugno 2020 si sono registrati 230.458 nuovi casi di disturbi alimentari contro i 163.547 nuovi casi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La fascia di età maggiormente interessata è ancora quella 15-25 anni, tuttavia si sta assistendo a un aumento di queste problematiche nei bambini: sono sempre più frequenti, infatti, le diagnosi in età preadolescenziale e nell’infanzia, fra gli 8 e i 12 anni. E nel lockdown questa tendenza è stata ancora più forte.

Del resto i giovanissimi sono fra le popolazioni che più hanno sofferto durante il periodo di chiusura. “I ragazzi preadolescenti e adolescenti sono tra le persone che hanno sofferto maggiormente il lockdown. A prescindere dallo sviluppo di un disturbo alimentare, è importante capire cosa sia successo ai nostri figli per poter migliorare i loro comportamenti alimentari e, nel caso di una nuova emergenza, essere pronti e metterli al riparo” ha confermato Stefania Ruggeri, ricercatrice e nutrizionista del Crea– Alimenti e Nutrizione.

A rischio anche i maschi

Dai dati emerge un aumento dei casi di anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari anche fra i ragazzi, specialmente quelli più piccoli. È importante, dunque, smettere di considerate a rischio solo il genere femminile. L’attenzione va riservata a tutti i bambini e ragazzi, in maniera trasversale.

Ma quali sono i segnali  da non sottovalutare? Se il proprio figlio è ossessionato dalla paura di ingrassare, fa esercizio fisico in maniera eccessiva, si isola, non esce con gli amici, non si sente bene nel proprio corpo, si specchia di continuo, ha un brutto rapporto con il cibo, indossa abiti larghi, è bene indagare meglio la situazione e chiedere aiuto.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

I disturbi alimentari non vanno sottovalutati perché esprimono un malessere di fondo e possono essere molto pericolosi. Se si hanno sospetti rivolgersi al pediatra in primis e poi a specialisti e centri dedicati.

 

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