Disturbi del sonno per 3 bambini su 10: allarme dei pediatri

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 10/12/2019 Aggiornato il 10/12/2019

Gli specialisti consigliano di non sottovalutare i disturbi del sonno nei bambini perché possono essere il campanello d'allarme di malattie anche serie. Ecco quali

Disturbi del sonno per 3 bambini su 10: allarme dei pediatri

Tre bambini su dieci con meno di tre anni, ovvero il 30%, hanno difficoltà a dormire la notte. Quello dei disturbi del sonno nei bambini è, però, un problema spesso sottovalutato dai genitori – al pediatra di famiglia le segnalazioni arrivano infatti anche tre anni dopo la comparsa del problema – ma che, invece, può comportare diverse conseguenze nei bambini, come alterazioni del comportamento e problemi di memoria. È uno degli argomenti affrontati nel corso del XIII Congresso Nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), a cui hanno preso parte oltre mille pediatri di famiglia.

Ricadute anche sul rendimento scolastico

Se si guarda alla fascia di età di bambini e adolescenti tra i 3 e i 14 anni, la percentuale dei giovanissimi che soffre di disturbi del sonno si assesta intorno al 15%, vale a dire 1 su 7, con ricadute anche sul rendimento scolastico. Il problema, spiega Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp, è che “ai pediatri di famiglia le segnalazioni dei disturbi del sonno nei bambini arrivano fino a tre anni dopo la loro insorgenza, e questi eccessivi ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere dei piccoli”.

Un campanello d’allarme

Se i disturbi del sonno spesso sono legati a comportamenti scorretti da parte dei genitori al momento dell’addormentamento e durante i risvegli notturni, a volte invece possono essere il campanello di allarme di alcune patologie che è bene non sottovalutare come parasonnie, epilessia o sindrome delle gambe senza riposo. “Esistono poi quei bambini che si muovono molto durante la notte e al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce e un adeguato trattamento permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino”, conclude Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della Fimp.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La Fimp da tre anni promuove il Progetto Buonanotte con corsi di formazione per pediatri su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di approfondire i temi legati al sonno e sviluppare strategie di educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti