Disturbi psichiatrici dei bambini, un problema in aumento

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 16/02/2023 Aggiornato il 16/02/2023

I disturbi psichiatrici dei bambini sono in continuo aumento nonostante il problema sia sottovalutato in Italia. Le carenze strutturali rendono la situazione sempre più grave e a carico delle famiglie.

Disturbi psichiatrici dei bambini, un problema in aumento

I disturbi psichiatrici dei bambini sono in forte aumento secondo gli esperti della la Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile e dell’adolescenza – Sinpia, che hanno tenuto di recente un convegno sul tema. I problemi mentali e dell’umore non riguardano solo gli adulti e i giovani, ma anche i più piccoli. Eppure, nel nostro Paese c’è una seria carenza strutturale. Mancano i neuropsichiatri infantili e non ci sono abbastanza posti letto. Sono solo 395 in tutta Italia, quando dovrebbero essere almeno 700.

Quali sono i disturbi neuropsichiatrici infantili?

I disturbi neuropsichiatrici dei bambini sono numerosi. La neuropsichiatria infantile si occupa di questi problemi che possono riguardare i piccoli dai primi anni dell’infanzia fino ai 18 anni. Ecco un elenco dei disturbi neuropsichiatrici più frequenti.

1) Autismo

Si tratta di un insieme di disturbi (detti appunto dello spettro autistico) del neurosviluppo caratterizzati da scarsa interazione sociale, comportamenti ripetitivi e stereotipati, interessi ristretti. Le cause sono ancora oggetto di studio.

2) Disturbi dell’apprendimento e del linguaggio

I DSA costituiscono un insieme di condizioni che consistono in una discrepanza tra le effettive potenzialità mentali del bambino e il suo rendimento scolastico. Possono riguardare la concentrazione o l’attenzione, lo sviluppo del linguaggio, l’elaborazione di informazioni visive e uditive.

3) Depressione

Può colpire anche i giovanissimi e si manifesta con un calo generale del tono dell’umore, inappetenza, alterazione dei ritmi del sonno, perdita di interessi, peggioramento nel rendimento scolastico.

4) Epilessia

È un’alterazione dell’attività elettrica del cervello, che si manifesta in varie forme più o meno serie. A volte possono comparire le caratteristiche crisi.

5) Disturbi del comportamento alimentare

I disturbi alimentari rientrano in questo elenco e ad anoressia e bulimia si aggiungono oggi nuovi problemi come l’ortoressia (l’ossessione per il cibo sano) o la vigoressia (la ricerca della perfetta forma fisica) che spingono a carenze nutrizionali.

6) Tendenze all’autolesionismo

 Chi ne soffre ha l’esigenza di infierire contro il proprio corpo con tagli, bruciature e così via. Si manifestano soprattutto in adolescenza.

Come si curano i disturbi neuropsichiatrici?

I disturbi psichiatrici dei bambini, come anche quelli degli adulti, richiedono un intervento multidisciplinare e prima di arrivare a una diagnosi precisa occorre molto tempo, mesi e a volte anche anni. È però importante non avere fretta, in modo da identificare in modo preciso il problema. Solo in questo modo è possibile mettere in atto il corretto trattamento che porta al controllo e, spesso, alla risoluzione del disagio. Il primo passo è prendere consapevolezza del problema del proprio figlio, cosa non semplice da accettare per i genitori. Attenzione: mentre l’epilessia ha manifestazioni evidenti, altri disturbi psichiatrici dei bambini, come la depressione o i disturbi dell’apprendimento, danno segnali sfumati.

Ricettività sui campanelli d’allarme ricevuti dalla scuola

Non va mai sottovalutato il consiglio degli insegnanti di approfondire una difficoltà, che una volta risolta aiuta il bambino a proseguire normalmente la carriera scolastica. È altrettanto importante non sottovalutare scatti di umore, cali di appetito e di rendimento a scuola, tendenza all’isolamento. L’intervento si avvale di psichiatra, psicologo, neuropsichiatra, pediatra, neurologo, logopedista e altre figure, con test specifici e se necessario esami strumentali.

Quali sono le soluzioni per i disturbi neuropsichiatrici dei bambini?

Secondo la Sinpia è essenziale cercare di far collaborare gli specialisti senior e le giovani generazioni di medici, che dovranno far fronte a questo aumento esponenziale di disturbi psichiatrici e neurologici tra i più piccoli. Tutto parte da una programmazione universitaria che formi almeno quattrocento nuovi specialisti all’anno, considerando i dati epidemiologici e il turnover legato all’età media degli attuali neuropsichiatri infantili. Qualcosa è già stato fatto: per il 2023 sono previsti 283 nuovi posti nelle scuole di specializzazione, di cui 251 attribuiti dal Ministero dell’Università e 32 messi a disposizione dalla Regioni. È importante affrontare seriamente il problema, perché in caso contrario tra qualche anno l’Italia si ritroverà a non disporre di neuropsichiatri infantili sufficienti ad affrontare i problemi e i disagi di bambini e adolescenti.

 

In sintesi

Perché sono in aumento i disturbi psichiatrici dei giovanissimi?

Per alcune di queste malattie è sicuramente responsabile la pandemia di Covid-19, che ha limitato i contatti sociali indispensabili soprattutto per i giovanissimi, ha impedito di frequentare regolarmente la scuola e di praticare sport. Le relazioni sono state soprattutto virtuali, su smartphone e pc, e questo ha aumentato altri problemi, come il cyberbullismo.

Come è possibile aiutare un figlio con un problema neuropsichiatrico?

È essenziale che i genitori non vivano la situazione colpevolizzando se stessi o il partner e tantomeno il bambino. Inoltre è importante collaborare con gli insegnanti, i medici e gli altri professionisti che hanno in cura il figlio, offrendo sempre al piccolo rinforzi positivi che gli facciano sentire affetto e fiducia.

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