Disturbi respiratori del bambino: un network per curarli

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/10/2016 Aggiornato il 14/10/2016

È nata una collaborazione fra l’Istituto Pio XII di Misurina e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma per la cura in alta quota dei disturbi respiratori del bambino

Disturbi respiratori del bambino: un network per curarli

La costruzione in Italia di una vera e propria rete pediatrica di eccellenza dedicata ai disturbi respiratori del bambino è iniziata a Misurina, nel bellunese, grazie alla partnership scientifica e networking tra l’Istituto “Pio XII” Onlus, centro d’eccellenza in Italia e il più “alto” in Europa per la cura e la riabilitazione in alta quota delle malattie respiratorie pediatriche, e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

La prevenzione e la cura

L’Istituto Pio XII si propone come laboratorio in alta quota per lo studio, la prevenzione e la cura dei disturbi respiratori del bambino. L’Istituto si fa carico dei bambini non solo a livello sanitario, ma anche assumendosi una responsabilità educativa e sociale, per difendere i piccoli con asma dalle derive climatiche e dall’inquinamento dell’aria. In particolare proprio dei bimbi più deboli, le cui famiglie non possono sostenere con le loro sole forze il contributo economico richiesto per mandare i propri figli a Misurina. Nei prossimi mesi si dovrà ampliare e consolidare la neonata rete dedicata ai disturbi respiratori del bambino in alta quota. Attraverso la partnership con l’ospedale romano, il centro di Misurina punta a diventare un laboratorio a 1.750 metri sul livello del mare per la cura di questi disturbi.

Obiettivi ambiziosi

I principali obiettivi dell’accordo riguardano la realizzazione di studi e ricerche clinico-scientifici, la definizione di protocolli clinici per pazienti condivisi, pensati al fine di migliorare la continuità assistenziale, la progettazione di percorsi educativi e formativi per pazienti, famiglie e professionisti interessati al tema delle patologie respiratorie di pazienti in età pediatrica.

Il primo progetto

La prima iniziativa sarà l’avvio di un progetto di ricerca sui pazienti con asma non controllato () in cura al Bambino Gesù. L’obiettivo è lo studio degli indici di miglioramento relativi al controllo della patologia asmatica, ai farmaci somministrati e alla qualità di vita nel bambino, confrontando i 6 mesi precedenti e i 6 mesi successivi a un ricovero di almeno 20 giorni in alta quota presso la struttura di Misurina.

 

 

 
 
 

In breve

PROBLEMATICHE IN AUMENTO

In tutta Europa l’asma è in aumento, specie tra i bambini, e rappresenta ormai la principale causa di ricovero in Pronto soccorso e la prima condizione cronica per le assenze scolastiche. In Italia, ne soffre un bambino su dieci. Circa il 5% soffre di asma grave persistente.

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