Dsa: la scrittura a mano aiuta lo sviluppo mentale dei bambini

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 15/02/2021 Aggiornato il 15/02/2021

Computer e tablet sono necessari, ma è essenziale rivalutare la scrittura a mano nei bambini, che favorisce l’attività mentale e combatte i Dsa, disturbi specifici dell’apprendimento

Dsa: la scrittura a mano aiuta lo sviluppo mentale dei bambini

Computer e tablet sono strumenti essenziali per l’apprendimento. In epoca di pandemia, con i limitati rapporti scolastici e sociali, hanno permesso ai bambini di seguire le lezioni, parlare con gli amici e con i nonni, visitare musei, insomma stare al passo con la vita. È quindi giusto che possano usufruire delle nuove tecnologie, senza tuttavia dimenticare le vecchie abitudini scolastiche. Una di queste è rivalutare la scrittura a mano nei bambini, che secondo uno studio norvegese aiuta ad apprendere meglio e combatte la Dsa.

Si impara meglio se si scrive a mano

I bambini che apprendono a scrivere usando le mani, quindi la matita o la biro, sulla carta, imparano di più e meglio rispetto a quando usano i dispositivi tecnologici. Lo studio, condotto dalla Norwegian University of Science and Technology e pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology ha coinvolto 24 volontari (12 ragazzi e 12 bambini) per studiare le caratteristiche della scrittura a mano e le sue differenze con lo scrivere solo sulla tastiera. I ragazzi, mentre scrivevano, venivano sottoposti a encefalogramma per valutare l’attività nervosa, per 45 minuti. L’esame ha dimostrato che l’attività cerebrale sembra meno intensa mentre si scrive con la tastiera. Al contrario, la scrittura a mano nei bambini fornisce al cervello più strumenti ai quali allacciare i ricordi, un po’ come è provato che scrivere la lista della spesa a mano favorisce una migliore memorizzazione di quello che occorre.

Scrivere a mano non è facile

Altri studi condotti in passato giungevano a una conclusione simile, ossia che anche la riflessione, il ragionamento e il coordinamento tra gli occhi e la mano miglioravano con la scrittura manuale. Certamente, la scrittura a mano nei bambini non è un esercizio semplice. Con la tastiera è sufficiente riconoscere una lettera e premere il tasto con un dito. Scrivendo manualmente sono coinvolti diversi processi muscolari, nervosi e mentali: afferrare la matita o la penna, impugnarla nel modo corretto, farla scorrere sul foglio con la giusta pressione, imprimendo i movimenti che portano alla formazione di una lettera. Non è semplice, ma con l’esercizio si può imparare e vengono attivate aree mentali più vaste rispetto a quelle che vengono coinvolte nella scrittura sulla tastiera, con risultati migliori in termini di apprendimento.

Anche per i bambini con Dsa

La scrittura a mano nei bambini è un valido esercizio anche per i piccoli con Disturbi specifici dell’apprendimento, per i quali spesso viene suggerito l’uso del computer per lo studio. La dislessia, ossia la difficoltà nella lettura di un testo, e la disgrafia, che è la difficoltà nella scrittura, sono disturbi cronici, ma con i giusti strumenti è possibile migliorare la loro espressività in relazione all’età del bambino e alle richieste che gli vengono avanzate. Certo è importante adottare il metodo corretto, che viene suggerito anche nelle Linee guida ministeriali. Per i bambini con Dsa, si suggerisce di utilizzare inizialmente lo stampato maiuscolo, perché si tratta di una scrittura di tipo bilineare, ossia con tutte le lettere della medesima altezza e quindi più facili sia da leggere, sia da riprodurre graficamente. Lo stampato minuscolo e ancora di più il corsivo possono risultare inizialmente complessi. Solo in un secondo momento, con un buon apprendimento del concetto di fonema (suono della lettera) e grafema (come si scrive quella medesima lettera) si può passare ad altri tipi di caratteri, lasciando possibilmente che il bambino scelga il proprio carattere di scrittura preferito.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La famiglia del bambino con Dsa ha un ruolo essenziale nel restituire fiducia al piccolo. È utile, per esempio, non focalizzarsi su domande ansiogene quando torna a casa, del tipo: che voto hai preso o che cosa ti ha detto l’insegnante. Meglio: che cosa hai imparato, che cosa avete fatto tu e i tuoi compagni.

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Fonti / Bibliografia

  • Frontiers | The Importance of Cursive Handwriting Over Typewriting for Learning in the Classroom: A High-Density EEG Study of 12-Year-Old Children and Young Adults | PsychologyTo write by hand, to type, or to draw – which of these strategies is the most efficient for optimal learning in the classroom? As digital devices are increasingly replacing traditional writing by hand, it is crucial to examine the long-term implications of this practice. High-density electroencephalogram (HD EEG) was used in 12 young adults and 12, 12-year-old children to study brain electrical activity as they were writing in cursive by hand, typewriting, or drawing visually presented words that were varying in difficulty. Analyses of temporal spectral evolution (TSE, i.e., time-dependent amplitude changes) were performed on EEG data recorded with a 256-channel sensor array. For young adults, we found that when writing by hand using a digital pen on a touchscreen, brain areas in the parietal and central regions showed event-related synchronized activity in the theta range. Existing literature suggests that such oscillatory neuronal activity in these particular brain areas is important...
  • DSA - Miur
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