Enterovirus accende la celiachia nei bimbi predisposti

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 03/04/2019 Aggiornato il 03/04/2019

L’enterovirus, virus intestinale frequente nei bimbi piccoli, può scatenare la celiachia nei bimbi predisposti geneticamente. Scoperta, dunque, un’origine virale della malattia

Enterovirus accende la celiachia nei bimbi predisposti

Alcune infezioni virali prese da bambini potrebbero scatenare la celiachia. In particolare, l’ enterovirus, un virus intestinale che può colpire i bambini piccoli, potrebbe rappresentare un fattore di rischio.

Stop al glutine

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue scatenata, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione di glutine, sostanza presente in diversi cereali (frumento, segale, orzo). Ricercatori dell’Østfold Hospital Trust, a Grålum in Norvegia, hanno provato a verificare se le infezioni da enterovirus e adenovirus – prima dello sviluppo degli anticorpi contro la celiachia – siano più comuni nei bambini cui era stata poi diagnosticata la malattia rispetto a quelli che non sono poi diventati celiaci.

Lo studio su oltre 200 bambini

Analizzando 220 bambini norvegesi portatori sia dei geni HLA DQ2 sia HLA DQ8 (correlati allo sviluppo di celiachia: solo una piccola percentuale di celiaci non possiede nessuno di questi alleli), i ricercatori hanno rilevato un’associazione significativa tra esposizione a enterovirus e rischio di celiachia. In particolare, hanno osservato che le infezioni da enterovirus diagnosticate dopo l’introduzione del glutine nella dieta erano associate alla malattia celiaca, mentre quelle precedenti o contemporanee all’introduzione del glutine non lo erano, suggerendo che l’infezione è la causa scatenante della malattia. Questa correlazione non si è verificata, invece, con l’adenovirus.

Servono ulteriori conferme

Non si possono ancora trarre conclusioni definitive sulla relazione di causa-effetto tra infezione da enterovirus e celiachia. Ma poiché quasi il 40% della popolazione è geneticamente predisposta a questa malattia, gli autori ritengono che identificare dei trigger ambientali possa essere importante: se fosse confermato che alcuni virus sono fattori scatenanti di celiachia, si potrebbero mettere in atto strategie preventive efficaci.

 

Da sapere!

Se verrà confermato che l’enterovirus è un fattore scatenante, si potrebbe mettere a punto una vaccinazione per ridurre il rischio di sviluppare la malattia celiaca.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Dubbio sull’intervallo di somministrazione dei vaccini

11/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Per ogni vaccino, compreso l'anti-meningococco B, è stato individuato l'intervallo tra la somministrazione delle dosi che assicura la migliore risposta del sistema di difesa naturale e, quindi, la migliore protezione.   »

Ovulazione: può verificarsi anche se si prende la pillola?

31/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Ci sono casi in cui, nonostante l'assunzione del contraccettivo orale, la donna continua a essere fertile: accade, per esempio, se è in sovrappeso.   »

Svezzamento: quali regole seguire?

30/10/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

le linee guida relative allo svezzamento sono molto cambiate rispetto ad alcuni anni fa: oggi vi è molta più libertà d'azione, da usare però secondo i criteri dettati dal buon senso. Ma se si vuole andare "alla vecchia", nulla lo vieta.   »

Fai la tua domanda agli specialisti