Epilessia a scuola: come affrontare una crisi in classe

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 05/04/2018 Aggiornato il 07/08/2018

Il ricovero non è quasi mai necessario. Gli attacchi di epilessia a scuola possono essere gestiti con successo dagli insegnanti. Basta sapere cosa fare

Epilessia a scuola: come affrontare una crisi in classe

Proteggere la testa da eventuali cadute, non aprire la bocca, non tirare fuori la lingua. Sono alcune delle raccomandazioni utili a chi si ritrova ad assistere un bambino con crisi di epilessia a scuola. Si chiama “La scuola non ha paura delle crisi”, l’iniziativa di formazione promossa dall’ospedale Bambino Gesù di Roma per spiegare come l’epilessia possa essere gestita anche in classe. Vi hanno partecipato quasi 700 insegnanti e operatori scolastici.

Colpisce soprattutto i bambini

L’ epilessia è una malattia neurologica molto diffusa in tutto il mondo, dovuta sia a una predisposizione genetica sia a lesioni cerebrali. Solo in Italia sono circa 500mila le persone colpite, circa una su cento, con un picco nell’infanzia. In realtà, sarebbe più corretto parlare di epilessie al plurale, visto che la malattia può manifestarsi in tante forme diverse. Il sintomo più conosciuto è rappresentato dalle cosiddette “crisi epilettiche”, attacchi che dipendono da un’alterazione della funzionalità dei neuroni. Le crisi più comuni possono avere sintomi premonitori come irritabilità, ansia e cefalea e si manifestano con perdita della coscienza, contrazioni muscolari generalizzate e simmetriche (fase tonica), che in seguito sono interrotte da brevi rilassamenti della muscolatura (fase clonica).

Due incontri per gli insegnanti

Di fronte a una crisi epilettica molte persone entrano in panico. Per questo, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha deciso di promuovere un’iniziativa a favore degli insegnanti e degli operatori scolastici, ossia di coloro che trascorrono molto tempo a contatto con i soggetti più vulnerabili all’epilessia: i bambini. Negli incontri, che hanno coinvolto più di 100 scuole di Roma e provincia, i medici hanno spiegato attraverso l’ausilio di video tutorial, esempi pratici, strumenti tecnici e teoria, come gestire gli attacchi epilettici in classe,  la corretta e tempestiva modalità di somministrazione dei farmaci durante una crisi di epilessia a scuola.

La formazione serve

Analizzando le scuole formate nelle precedenti edizioni dell’iniziativa, si è visto che in un terzo degli istituti si è verificato almeno un episodio di crisi epilettica ed è emerso che l’iniziativa del Bambino Gesù è servita: dopo la formazione è raddoppiato il senso di sicurezza nel somministrare i farmaci ai bambini/ragazzi in preda alle convulsioni e il 100% delle crisi (12 in totale) è stato gestito in classe. Solo in un caso, per la gravità della situazione, si è reso necessario il ricovero.

 

 

Lo sapevi che?

Durante un attacco di epilessia, è importante non tentare di aprire la bocca, non inserire in bocca oggetti morbidi o rigidi e non bloccare braccia e gambe.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Coronavirus e bimbi in piscina: ci sono rischi?

13/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Una cosa è certa: il Sars-CoV-2 non nuota libero nell'acqua delle piscine, per cui i bambini possono fare i bagni in piena sicurezza.  »

Lieve perdita di sangue a inizio gravidanza

06/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La gravidanza è un processo in divenire: almeno nelle prime settimane non si dovrebbero trarre conclusioni su come si sta evolvendo, semplicemente in base a una piccola perdita di sangue.   »

Sovrappeso: è di ostacolo alla fertilità? Assolutamente sì

29/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Molti chili di troppo interferiscono sull'attività delle ovaie, a volte al punto da causare la formazione di ovociti difettosi, che non possono essere fecondati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti