Lo sport fa bene ai bambini con epilessia? Quanto può aiutarli?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

Non tutti gli sport sono adatti ai bambini che soffrono di epilessia ma sicuramente sceglierne qualcuno può essere utile per i benefici che se ne traggono.

lo sport aiuta l'epilessia neu bambini

Fino a non molti anni fa, anche i medici consideravano inconciliabile il binomio epilessia nei bambini e sport. Si pensava, infatti, che questa malattia neurologica esponesse a pericoli in caso di crisi.

Oggi invece l’attività fisica è permessa, anzi incoraggiata anche nei giovanissimi con problemi di epilessia. Infatti, ha effetti benefici su corpo e mente, ovviamente scegliendo con attenzione la tipologia più adatta di sport.

Le crisi epilettiche possono essere conseguenza di una predisposizione genetica o una lesione al cervello. Nel primo caso sono definite epilessie primarie o idiomatiche, cioè non dovute a una causa precisa (anche se si ipotizza che siano ereditarie).

Queste forme di epilessia sono tipiche dell’infanzia e spesso guariscono completamente prima dell’età adulta. Le epilessie secondarie o sintomatiche sono invece dovute a una lesione cerebrale causata da un trauma subito dal cervello prima, durante o dopo la nascita, oppure a una malattia.

Perché lo sport può essere di aiuto

È ovviamente importante che il bambino con epilessia stia seguendo la cura in modo regolare, assumendo i farmaci giusti e contattando regolarmente lo specialista. Se però le crisi sono ben controllate, non esistono controindicazioni particolari, ma ci sono perfino vantaggi.

Conciliare epilessia nei bambini e sport, infatti, apporta benefici da tanti punti di vista: medico, neurologico, psicologico e sociale.

Sembra infatti che lo sport giusto stabilizzi il ritmo del sonno e riduca la frequenza delle crisi. Il movimento aiuta il bambino con epilessia a superare lo stigma sociale che questa malattia porta ancora con sé.

Lo spinge a stringere nuove amicizie, a mettersi alla prova, aumenta il controllo nelle situazioni e quindi aumenta l’autostima. Tutto questo va a vantaggio della sua autostima. Il movimento poi, secondo uno studio condotto dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, migliora la concentrazione e la resa scolastica.   

Qual è lo sport adatto ai bambini con epilessia

In tema di epilessia nei bambini e sport, è essenziale scegliere bene: non tutti i tipi di attività fisica sono adeguati quando si convive con questo problema.

La Lice – Lega Italiana contro l’Epilessia, con la Federazione Medico Sportiva Italiana,  ha redatto le linee guida per la pratica di attività sportive, che ribadiscono la necessità di valutare, nella scelta dello sport, i singoli casi.

Inoltre, le indicazioni suddividono gli sport sulla base del livello di rischio in tre categorie. Ci sono le attività che non impongono restrizioni, quelle che necessitano di una supervisione e quelli per il quali l’idoneità viene concessa in casi eccezionali, dietro parere del neurologo curante. Questi sport sono per esempio l’arrampicata, il paracadutismo, le immersioni e altre attività considerate estreme.

Epilessia e calcio: è un binomio possibile?

Un ragazzino con epilessia può giocare a calcio perché questa attività è considerata sicura. Oltre al calcio, sono sicuri anche altri sport a terra come atletica leggera, pallavolo, basket, danza, sport con la racchetta tipo il tennis. I

nfatti, se subentra una crisi durante la pratica, i rischi sarebbero gli stessi che si potrebbero presentare durante la normale camminata. Per questo i genitori possono iscrivere con fiducia il proprio figlio a un corso di questo tipo, in un buon centro, informando l’allenatore senza timori.

Epilessia e bicicletta

Dipende da caso a caso e spetta al bambino e ai suoi genitori deciderlo. È possibile farsi male cadendo dalla bicicletta durante una crisi, ma i danni possono essere limitati utilizzando il casco e le protezioni a gomiti e ginocchia.

Del resto andare in bicicletta è un’attività molto importante per i piccoli, quindi è bene parlarne con il neurologo curante. Alcune forme di epilessie sono accompagnate da aura, l’insieme di sintomi premonitori: se il bambino è abbastanza grande per accorgersene, può fermarsi in tempo.

Quali sport evitare

Sono sconsigliati gli sport estremi come le immersioni subacquee, l’arrampicata, perché in caso di crisi la persona può essere esposta a forti rischi. Il discorso vale soprattutto nel caso dei bambini che non hanno ancora la sufficiente maturità per mantenere la calma nelle situazioni di emergenza.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 30.8.2022 Aggiornato il 13.2.2026
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti