Epistassi nei bambini: cause, rimedi e cosa fare

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 23/06/2023 Aggiornato il 23/06/2023

Evento che si verifica sovente, specie nei bambini, l’epistassi non deve allarmare, in quanto richiede l’intervento di uno specialista solo se si presenta spesso. Scopriamo le cause dell’epistassi nei bambini, come intervenire e i motivi degli episodi notturni

L'epistassi nei bambini è un fenomeno molto comunque, ma non di meno tende a spaventare molto sia il piccolo sia i genitori. Ecco cosa fare e cosa bisogna evitare in caso di sangue dal naso

L’epitassi nei bambini, nota semplicemente come sanguinamento dal naso, è un problema che interessa principalmente piccoli di età compresa tra i 3 e gli 8 anni. La visione del sangue può ovviamente spaventare mamma, papà e soprattutto il bimbo, ma è importante sapere che il problema si risolve facilmente. L’incidenza dell’epistassi nei bambini è relativamente elevata, con un episodio entro il 10 anni di vita in oltre la metà ma, per fortuna, solo raramente è necessario ricorrere a una visita specialistica per indagare le ragioni degli eventi frequenti.

Le cause dell’epistassi nei bambini

All’origine della quasi totalità dei casi di epistassi c’è un episodio emorragico della zona del Valsalva, a livello del setto nasale, più prossima alle narici. Questa zona è particolarmente sensibile, vulnerabile, altamente vascolarizzata e ricoperta solo da una mucosa estremamente sottile.

La causa del sanguinamento è da ricercare in piccoli traumi causati spesso in modo involontario e, del resto, assai frequente nei bambini, come una botta, una caduta, un “corpo a corpo”, per esempio giocando a calcio. Ma può bastare anche un dito nel naso, l’aria secca in inverno, temperature più elevate in estate che dilatano i vasi sanguigni, come pure un raffreddore persistente che costringe a soffiarsi il naso spesso ed energicamente.

Rimedi utili per tamponare il sangue dal naso

In caso di sanguinamento dal naso, è importante tranquillizzare il piccolo e cercare di fermare l’emorragia. Il bimbo va fatto sedere con la schiena dritta e il capo leggermente piegato in avanti, così da evitare che il sangue possa defluire in gola. A questo punto, come spiegano gli esperti dell’ospedale Humanitas di Rozzano, occorre esercitare una pressione decisa con le dita sulla punta del naso, tenuta tra pollice e indice per una decina di minuti. In questo modo, si agevola la coagulazione del sangue e si bloccano i capillari.

In caso trascorsi i dieci minuti, il sangue dovesse continuare a scendere, è necessario ripetere l’operazione, quindi comprimere nuovamente per dieci minuti, ma a livello della parte delle narici in corrispondenza del setto nasale. In questo modo, la fuoriuscita dovrebbe fermarsi del tutto.

In ogni caso non bisogna utilizzare ghiaccio o tamponare la perdita di sangue con cotone imbevuto di acqua ossigenata, per evitare di danneggiare ulteriormente la fragile mucosa nsale. Solo nei casi più consistenti il medico può intervenire e bloccare l’epitassi con un apposito tampone. Una volta fermato il sanguinamento, il tampone va comunque lasciato  per qualche ora nella narice.

Epistassi nei bambini: quando preoccuparsi

In genere, gli episodi di epistassi nei bambini si risolvono nel giro di pochi minuti. Esistono, però, circostanze in cui occorre prestare particolare attenzione, specie quando il problema si ripresenta con cadenza regolare.

In questo caso una visita pediatrica è, dunque, necessaria per valutare la situazione e la condizione dei condotti nasali: sarà poi lo specialista a segnalare la necessità di eventuali accertamenti, il cui obiettivo principale è quello di escludere la presenza di problematiche specifiche, come allergie, lesioni dei vasi o malattie del sangue.

Epistassi di notte: per quale motivo?

Gli episodi di sangue dal naso  possono verificarsi anche durante le ore notturne. Anche in questo caso l’importante è tranquillizzare subito il piccolo e metterlo il più possibile a proprio agio, agendo poi come descritto in precedenza.

Il buio e la situazione particolare possono, infatti, spaventare molto il bimbo, ed è per questo fondamentale che i genitori siano in grado di mantenere la calma. Un cuscino insanguinato fa decisamente un brutto effetto, ma non per questo gli episodi notturni di epistassi vanno considerati più gravi di quelli diurni, perché le cause e il decorso sono identici.

 

 

 
 
 

In sintesi

L’epistassi nei bambini è un problema molto comune, che interessa particolarmente i piccoli tra i 3 gli 8 anni. Per risolverlo bastano pochi semplici gesti e – soprattutto – non allarmarsi. L’intervento di un medico è necessario solo in casi rari.

 

Fonti / Bibliografia

  • Epistassi, i consigli per affrontare la fuoriuscita di sangue dal naso - HumanitasEpistassi è il termine medico per descrivere la perdita di sangue dal naso. Ne ha parlato il dottor Luca Malvezzi, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia cervico facciale in Humanitas, in un’intervista alla trasmissione Piazza inBlu su Radio inBlu. Le cause dell’epistassi “Le cause possono essere molteplici anche in relazione all’età; in età prescolare e in […]
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Citomegalovirus e paura del contagio

26/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

24/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Streptococco: può dare febbre nonostante l’antibiotico?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica.   »

Vitamina D: una sua carenza può influenzare la fertilità?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vitamina D non serve soltanto per fissare il calcio nelle ossa, ma ha effetti sia sul sistema immunitario (potenzia le difese, come la vitamina C) sia sulla fertilità maschile e femminile.   »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Mutazione MTHFR: bisogna assumere eparina e cardioaspirina quando inizia una gravidanza?

04/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La mutazione MTHFR non influisce in modo negativo sulla gravidanza e non richiede cure particolari a salvaguardia della gestazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti