Il naufrago e il mare – Esopo

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/11/2016 Aggiornato il 17/11/2016

È una favola di Esopo che dovremmo sempre ricordare, noi come i bambini: cerchiamo i veri responsabili delle ingiustizie, non i primi che ci capitano vicino… Una lezione per tutti, vero?

Il naufrago e il mare – Esopo
Il naufrago e il mare

Un naufrago, gettato a riva dalle onde, dormiva sfinito dalla stanchezza; ma dopo un po’ di tempo, levatosi in piedi, come vide il mare, cominciò a rimproverarlo, poiché esso allettava con la sua gentilezza d’aspetto gli uomini, per poi, dopo averli accolti nelle sue acque, diventare selvaggio e farli morire. E il mare, presa forma di donna, gli disse: “Senti, amico, non devi rimproverare me, ma i venti: infatti, io per natura sono come mi vedi, ma essi mi assalgono all’improvviso e mi rendono tempestoso e selvaggio”.

Così dunque bisogna che anche noi, quando subiamo ingiustizie, non accusiamo quelli che le operano materialmente, se sono stati comandati da altri, bensì i mandanti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Ancora podalico in 31ma settimana
17/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Il bambino può "mettere la testa a posto", ossia assumere la posizione cefalica, anche quando mancano solo poche settimane alla data del parto.   »

Dopo il vaccino niente farmaci per più di un mese?
17/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

L'indicazione di non somministrare alcuna medicina (escluso l'antifebbrile) nelle sei settimane successive alla vaccinazione è scorretta.   »

Gemellino che all’improvviso si comporta male
03/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Dietro ad atteggiamenti che all'improvviso diventano aggressivi e difficili da gestire c'è sempre una rabbia che il bambino deve imparare ad allontanare. Fargliela disegnare può essere d'aiuto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti