Il topo e la rana – Fedro

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/01/2019 Aggiornato il 15/01/2019

Questa favola di Fedro (20 aC - 50 dC), favolista latino attivo sotto Tiberio, Caligola, e Claudio, è molto dura ma anche educativa: attenzione a far del male agli altri, perché poi...

Il topo e la rana – Fedro
Il topo e la rana

Il topo per poter attraversare più facilmente un fiume, chiese aiuto alla rana. La rana con un filo lega ad una delle sue zampe di dietro uno dei piedi anteriori del topo. Quando a nuoto furono arrivati a mezzo del fiume, la rana, tradendo la parola data, si tuffò sott’acqua e si trascinò dietro il sorcio. Morto il sorcio venne a galla e ondeggiava sui flutti. Il nibbio che volava adocchiò la preda: strappò il topo e insieme portò via la rana che era con esso legata. La perfida, che col tradimento aveva attentato alla vita dell’altro, trovò insieme la rovina anche lei e fu distrutta.

Coloro che nuocciono ad altri periscono (a loro volta).

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