Il gatto con gli stivali

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/05/2012 Aggiornato il 29/05/2012

Capitò in eredità al figlio più giovane di un vecchio mugnaio. Ma che cosa poteva farsene lui di un gatto con gli stivali? Prodigi incredibili... da rimanerci di stucco!

Il gatto con gli stivali

Tanti, tanti anni fa, quando ancora esistevano re, principesse e marchesi, un vecchio mugnaio decise che era arrivato il momento di lasciare in eredità ai suoi tre figli tutto quello che possedeva.

Al più grande toccò il mulino, al secondo l’asino, al terzo, che si chiamava Giovannino, solo il gatto. “Mio caro – disse il gatto a Giovannino – ti assicuro che sei stato fortunato ad avermi in sorte. Tu hai sempre dimostrato di volermi bene e io voglio ricambiare il tuo affetto. I tuoi fratelli hanno ricevuto cose che solo in apparenza sembrano più importanti di me. Con un mulino e un asino, infatti, si possono guadagnare parecchi soldi. Ma io sono furbo e so parlare. Vedrai, ho solo bisogno di un paio di stivali e di un cappello con la piuma. Dopodiché lascia fare a me: avrai ricchezza e amore”.

Giovannino fu molto contento delle buone intenzioni del gatto e gli procurò quanto aveva chiesto.

Così agghindato, il gatto con gli stivali si presentò a corte e portò in dono al re due belle pernici dicendo che le mandava il suo padrone, il Marchese di Carabas. Il re non aveva mai sentito parlare di questo Marchese di Carabas e pensò che fosse un signore molto gentile.

Qualche giorno dopo il re uscì in carrozza con la sua unica e bella figlia, la principessa Margottina. Sulla strada incontrarono il gatto con gli stivali che tutto allarmato li fermò: “Il mio padrone è stato derubato da una banda di balordi. Gli hanno portato via tutto: vestiti e gioielli. Ora è mezzo nudo nascosto dietro un cespuglio”. Il re si sentì in obbligo verso il giovane marchese che gli aveva fatto omaggio delle due deliziose pernici. Così fece portare dai suoi servitori abiti degni del suo rango e, finalmente, Giovannino si palesò. Com’era bello ed elegante, sembrava un vero signore! La principessa ne fu molto colpita e Giovannino ricambiò i suoi sguardi, rimanendo incantato da tanta bellezza.

Intanto il gatto con gli stivali non perdeva tempo.

Il suo piano stava andando proprio come lo aveva concepito. Si presentò nel palazzo dell’orco maligno, che aveva poteri magici e passava il suo tempo a tiranneggiare i contadini della zona, pretendendo da loro di essere servito come un re. Chi si ribellava veniva trasformato in un lombrico. Il gatto degli stivali trovò il modo per liberare da questo maleficio gli abitanti del regno e sfruttare la situazione a favore del suo padrone.

Andò dall’orco e lo sfidò: “Tu che sei tanto potente e puoi trasformarti in un gigante, vediamo se riesci a diventare un topolino”. “Ah ah ah” rideva il gigante “per chi mi hai preso? È un gioco da ragazzi per me”. Un battito di mani e l’orco cattivo diventò un topo. Fu un attimo: il gatto con gli stivali fece un balzo e lo divorò in un sol boccone. Improvvisamente l’incantesimo si spezzò e tutti i contadini trasformati in lombrichi tornarono a essere uomini e donne.

Fu gran festa e il gatto con gli stivali andò in giro a raccontare che era stato il suo padrone, il Marchese di Carabas, a salvarli uccidendo l’orco maligno. Tutti iniziarono ad acclamare il Marchese di Carabas, che proprio in quel momento stava passando in carrozza con il re e la principessa. Quando al re raccontarono quali prodigi era stato in grado di compiere, sbarazzandosi del suo peggior nemico, disse: “O Marchese, tu sei stato l’unico in grado di liberarci dall’orco maligno. Finora era imbattibile e nemmeno io ero riuscito a sconfiggerlo. Per ringraziarti voglio darti mia figlia in sposa; mi sembra proprio infatti che ricambi le tue attenzioni”. Giovannino, ovvero il Marchese di Carabas, e la principessa Margottina diventarono tutti rossi. In quel pomeriggio si erano innamorati l’uno dell’altro e non potevano desiderare niente di meglio che vivere per sempre insieme. Si celebrò un magnifico matrimonio e il gatto con gli stivali rideva sotto i baffi pensando a che cosa era riuscito a fare: un segreto che mai a nessuno svelò.

» Leggi le altre fiabe per bambini

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Bimbo di 9 mesi che non sempre si gira quando viene chiamato e non gattona: come stimolarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa.   »

Pipì a letto di notte a 4 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Fai la tua domanda agli specialisti