La bambola di legno e la strega cattiva

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/04/2013 Aggiornato il 30/01/2015

Aveva in mano il destino di tutti quelli che le chiedevano aiuto, tra cui il principe e la bambola di legno. Un giorno però la strega cattiva capitombolò  

La bambola di legno e la strega cattiva

C’era una volta una strega cattiva che faceva il bello e il cattivo tempo con tutti quelli che le chiedevano aiuto.

Esaudiva i desideri di tutti, ma voleva sempre qualcosa in cambio e  sfruttava il dolore del malcapitato per strappargli qualcosa di molto, molto prezioso.
Un giorno il principe del regno in cui viveva bussò alla sua porta e disperato le disse: “Aiutami ti prego, sono folle d’amore per una creatura meravigliosa, ma non posso sposarla”. “E perché no?” chiese lei. “È una bambola di legno fatta dal falegname del villaggio che l’adora come una figlia. Il suo viso è dolce come quello di un angelo e il suo sguardo è intenso e luminoso da mozzare il fiato” spiegò il principe.
La strega capì e pensò subito che da un innamorato avrebbe potuto ottenere qualsiasi cosa. “Non ti preoccupare, ho la soluzione per te. Passa davanti alla bottega del falegname domani a mezzogiorno e vedrai che la tua bambola si sarà trasformata in una fanciulla. In cambio, però, dovrai consegnarmi il tuo primo figlio maschio, appena nato”. Al principe non sembrò vero di poter abbracciare la sua bella e disse subito di sì. Qualsiasi cosa pur di stare accanto al suo amore.
Il giorno dopo il principe si presentò a mezzogiorno in punto davanti alla bottega del falegname. Era tutto trepidante e aveva il cuore in gola per l’emozione. A un tratto comparve una fanciulla bellissima: era lei, la creatura tanto amata. Fu amore a prima vista e in quattro e quattr’otto organizzarono delle nozze magnifiche. Il papà falegname non ci poteva credere: aveva costruito una bambolo di legno e l’aveva data in sposa al principe.

 

Gli sposi erano felici insieme, ma la principessa soffriva in silenzio: le era rimasta una gamba di legno e le dava dolori fortissimi.

Quando il principe se ne accorse, perché la vide piangere di nascosto, si allarmò moltissimo e tornò dalla strega cattiva: “Vedere mia moglie in lacrime mi distrugge. Qualsiasi cosa pur di toglierle il male che la tormenta”. “Bene, bene” rispose la strega “ti darò un unguento magico che devi spalmarle sulla gamba di legno questa notte appena spunta la luna. Domani si sveglierà con una gamba nuova. In cambio, però, voglio la tua prima figlia femmina”. Il principe non ci pensò due volte e, ancora una volta, disse subito di sì.

 

Il giorno dopo la gamba guarì e la principessa tornò a sorridere.

Di lì a poco rimase incinta e al colmo della felicità partorì due gemelli: un maschio e una femmina. Erano la gioia dei loro genitori che passavano le giornate a contemplarli. Nessuno pensava alla strega cattiva finché un giorno non si presentò al castello. “Principe” disse “non puoi non mantenere la tua parola: consegnami i tuoi figli”. Il principe era disperato: non sapeva che cosa fare, ma mai avrebbe lasciato i suoi bambini.
Parlò con sua moglie e insieme cercarono una soluzione. La principessa non riusciva a capire perché la strega volesse strappare ai suoi genitori due poveri bambini. “Come si può essere così crudeli?” pensò. Decise di affrontarla – e sorpresa di tutte le sorprese – scoprì una storia incredibile: la stessa strega un tempo era una principessa a cui una strega cattiva e invidiosa rubò i suoi due bambini. Non contenta la trasformò pure in una strega come lei. Da quel giorno la poverina piangeva tutti i giorni perché le mancavano i suoi figli.
Parlò con sua moglie e insieme cercarono una soluzione. Decisero che il modo migliore per sbarazzarsi di lei era quello di farla vergognare da morire. Così le prepararono un letto sontuoso nella stanza più grande e bella del castello. La strega era lusingata da tante premure e non le sembrò vero: lei stracciona e cattiva ospite dei principi? All’inizio rifiutò poi si lasciò convincere e andò a dormire tutta contenta. Durante la notte, il principe e la principessa le misero nel letto la cacca e la pipì del loro cagnolino Fifì. Che orrore quando si svegliò! I servitori, che erano entrati nella sua stanza mentre la strega cercava di nascondere le lenzuola sporche, videro tutto e iniziarono a ridere a crepapelle. Raccontarono a tutti che se l’era fatta addosso. Vergogna di tutte le vergogne! La strega, rossa come un peperone, scappò via, lontano, lontanissimo.

 

 

Il principe e la principessa non ne sentirono mai più parlare e vissero finalmente in pace. 

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