Uno, due e… tre!

Laura de Laurentiis A cura di Laura de Laurentiis Pubblicato il 12/06/2019 Aggiornato il 12/09/2024

Quando arriva in casa un terzo fratellino, il secondogenito diventa il bimbo (o la bimba) di mezzo, una condizione che può spiazzarlo perché pone fine al suo ruolo di piccolino di casa. Questa piccola storia è stata pensata per aiutarlo ad accogliere la nuova situazione di buon grado.

Uno, due e… tre!

Testo di Laura de Laurentiis – Illustrazioni di Andrea Pulcini

C’era una volta un pulcino di nome Lollino. Era un pulcino piccolo, ma così piccolo – aiutatemi a dire piccolo – che quando girava per il pollaio quasi non si vedeva.

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Questo pulcino aveva un fratellino maggiore che era già un galletto. Si chiamava Tomino e siccome era un fratello maggiore poteva non fare più il riposino al pomeriggio perché non aveva mai sonno a quell’ora, oppure poteva andarsene in giro senza pannolino  (era comodissimo per lui!) e, soprattutto non usarlo più di notte e poteva perfino andare sulla pista ciclabile, davanti al papà e alla mamma, guidando una bellissima bicicletta rossa senza ruote.

tavola pulcino 2 def

A volte il pulcino Lollino chiedeva: <<Posso fare questo?>> <<Posso fare quello?>> e immancabilmente si sentiva rispondere: <<No, sei ancora piccolo!>>. O peggio: <<Questo lo può fare un fratello maggiore, non un fratello piccolo>>. Lui si innervosiva proprio.

Altre volte lui diceva al suo fratellino maggiore: <<Giochi con me, Tomino?>>. Ma Tomino doveva fare i compiti e gli diceva appunto: <<Non posso, devo fare i compiti>> e lui ci rimaneva un po’ male, anche se aveva capito che sono cose che succedono ai fratelli più piccoli.

Ma un bel giorno accadde una cosa straordinaria. La mamma chioccia e il papà gallo si allontanarono da casa per un po’ di tempo e poi tornarono con un fagottino sotto braccio. Chiamarono Lollino e gli mostrarono cosa c’era dentro: un pulcino piccolo –  ma aiutatemi a dire piccolo –  molto più piccolo di lui che nel frattempo era cresciuto un po’. Era un fratellino nuovo! Lollino lo guardò commosso e poi lo prese sotto le sue ali protettive: adesso toccava a lui fare il fratellino maggiore di qualcuno e questo gli piaceva così tanto che si mise a ridere di felicità.

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Le illustrazioni sono di Andrea Pulcini

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