Fimosi in età pediatrica: sintomi e cosa fare

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 07/08/2026 Aggiornato il 07/08/2026

E’ un restringimento naturale nei neonati, ma dopo i 5-7 anni richiede di essere trattata prima con creme cortisoniche o, nei casi più seri, con un semplice intervento risolutivo.

Fimosi in età pediatrica: sintomi e cosa fare

La fimosi è il restringimento del prepuzio che impedisce di scoprire il glande. Nei neonati è del tutto naturale, definita “fimosi fisiologica”, e richiede solo una normale pulizia del pisellino senza mai forzare la pelle a scendere per evitare lesioni che causerebbero problemi futuri. Di norma il prepuzio si separa spontaneamente entro i 5-7 anni. Se ciò non accade, si tratta di fimosi vera e propria che può causare dolore e infezioni ricorrenti se grave. Il primo approccio è conservativo e consiste nell’applicazione di una crema cortisonica abbinata a un delicato stretching insegnato dal medico. Se la terapia farmacologica non risolve il problema o compaiono infezioni frequenti, si ricorre alla circoncisione. È un semplice intervento di routine in day-hospital con punti riassorbibili. Il recupero è rapido e i lievi fastidi post-operatori si gestiscono facilmente, prestando attenzione solo a evitare bagni in mare o piscina per circa un mese.

Sintomi nel neonato

Non è corretto parlare di fimosi nel neonato. Più del 90% dei neonati presenta infatti quella che viene definita “fimosi fisiologica”, cioè una naturale fusione tra il foglietto interno e quello esterno del prepuzio che impedisce lo scorrimento di questo sul glande. Non esiste una spiegazione precisa del perché succeda: si ipotizza in ogni caso che l’aderenza del prepuzio al glande sia una sorta di difesa dal contatto con urina e feci che potrebbe provocare irritazioni e infezioni.

Con l’età e senza nessuna necessità di manovre particolari, il prepuzio si “scolla” lasciando scoperto il glande. Proprio per questo non è il caso di preoccuparsi, ma soprattutto non è assolutamente opportuno tentare di “scollare” il restringimento durante la normale pulizia del piccolo. Anzi, sono proprio i traumi dovuti a tentativi di scollamento troppo decisi che possono provocare la fimosi vera e propria con la crescita.

Sintomi nel bambino

La fimosi fisiologica, presente nella quasi totalità dei neonati a sei mesi, interessa circa il 10% dei bambini a 3 anni e l’1% a 5 anni. Tra i 5 e i 7 anni, infatti, il prepuzio si separa naturalmente dal glande. Se questo non avviene si parla di fimosi vera e propria che può avere tre gradi di gravità:

  • fimosi lieve: il restringimento si trova a livello del corpo del pene e la manovra di scopertura non è agevole; può dare fastidio ma consente in ogni caso di esporre tutto il glande
  • fimosi moderata: consente un’esposizione parziale del meato uretrale (l’apertura esterna dell’uretra). In questo caso l’igiene intima risulta difficile
  • fimosi grave: è impossibile esporre il meato e l’igiene risulta compromessa, con il rischio che compaiano infezioni locali e alle vie urinarie.

La fimosi in genere non dà particolari sintomi nei bambini piccoli. Con l’adolescenza, nelle forme gravi, può provocare difficoltà a urinare, dolore all’erezione e difficoltà nei rapporti sessuali. Possono verificarsi frequenti infezioni, in particolare la balanopostite, infezione da funghi o batteri che colpisce glande e prepuzio con arrossamenti, gonfiore, prurito e secrezioni.

Cosa fare

Nei piccoli che presentano una fimosi fisiologica l’igiene intima è molto importante per prevenire infiammazioni e arrossamenti. L’importante è lavare la zona delicatamente, senza mai forzare la pelle a scendere. È del tutto normale notare una sostanza biancastra, chiamata smegma, sotto la pelle del prepuzio: si tratta di un lubrificante naturale che serve a proteggere i genitali. Non provoca alcuna irritazione e, al contrario, nei primi anni aiuta la pelle a staccarsi in modo naturale.

Dopo che una visita specialistica ha accertato la presenza di una fimosi patologica, il primo intervento è a livello locale. Viene prescritta una pomata cortisonica da applicare due volte al giorno per un mese, utile a ridurre l’infiammazione e a ripristinare la naturale elasticità cutanea. Al momento dell’applicazione è importante eseguire il cosiddetto stretching del prepuzio: far scorrere molto delicatamente e con prudenza la pelle sul glande in modo da dilatarla. Questa manovra può essere eseguita dai genitori solo dopo che il medico o il personale sanitario ne hanno mostrato la procedura corretta. 

Se dopo un mese di trattamento la fimosi non si è risolta, in genere lo si prolunga per un altro mese.

Intervento nei bambini

L’intervento chirurgico si rende necessario solo dopo che il trattamento con la crema cortisonica non ha dato esito positivo e in presenza di infezioni ricorrenti. In base alla valutazione dello specialista, si può procedere in modi diversi:

  • circoncisione completa (o postectomia): l’intero prepuzio viene asportato
  • circoncisione incompleta: si asporta solo una parte di pelle, lasciando che il glande sia coperto per il 50%
  • plastica del prepuzio (secondo la tecnica di Duhamel): indicata nelle forme meno gravi, consiste nel praticare una o più incisioni verticali ricucite poi trasversalmente, permettendo al prepuzio di scorrere agevolmente.

La circoncisione è un intervento di routine, semplice e sicuro. Viene eseguita in anestesia locale o sedazione profonda, con dimissione in giornata. Si utilizzano punti di sutura riassorbibili che non occorre rimuovere.

Per una corretta guarigione è fondamentale seguire le indicazioni mediche:

  • per i primi tre giorni l’igiene va sostituita dall’applicazione di creme locali antinfiammatorie
  • i bagni in mare o in piscina sono da evitare per un mese per prevenire infezioni.

Trattandosi di una zona delicata, è del tutto normale riscontrare gonfiore, arrossamento o lievi sanguinamenti. Il bambino potrebbe provare dolore (gestibile con gli antidolorifici prescritti dallo specialista) o mostrare timore nell’urinare. Spesso si tratta solo di paura: rassicurarlo o applicare la crema indicata aiuterà a superare il timore in poche ore.

Come per ogni chirurgia, non si possono escludere del tutto complicanze come infezioni o la formazione di aderenze che potrebbero richiedere un piccolo controllo successivo.

 

 
 
 

In breve

La fimosi è il restringimento del prepuzio sul glande. Nei neonati è naturale e basta lavare la zona delicatamente senza mai forzare la pelle. Se l’aderenza persiste dopo i 5-7 anni si tratta di fimosi vera. Si cura prima con una crema cortisonica e leggeri movimenti di dilatazione. Se non basta, si ricorre a un semplice intervento di routine in day-hospital, con un recupero rapido.

 

Fonti / Bibliografia

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