Frutta estiva: quale dare ai bambini?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 17/08/2026 Aggiornato il 17/08/2026

Apporta vitamine, minerali e fibre oltre ad essere preziosa per l’idratazione. Ideali due porzioni al giorno variando la scelta e puntando su tagli sicuri e presentazioni fantasiose per conquistare i più restii.

Frutta estiva: quale dare ai bambini?

L’estate è il momento ideale per introdurre più frutta fresca nella dieta dei bambini. Da un lato perché la stagione offre una grande varietà di frutti dolci che i piccoli prediligono, dall’altro perché con il caldo è importante aumentare l’apporto di liquidi, non solo proponendo acqua ma anche alimenti che ne sono ricchi proprio come la frutta.

Pur fornendo sazietà con poche calorie rispetto ai cibi grassi, la frutta estiva per i bambini contiene zuccheri naturali e va inserita con equilibrio, offrendone circa due porzioni al giorno.

È importante variare alternando frutti molto acquosi, come anguria e melone, ad altri più nutrienti come pesche, albicocche, susine, mirtilli, uva e fichi.

Da evitare i succhi di frutta pronti che privano dell’apporto di fibre e favoriscono un consumo eccessivo di zuccheri. Durante lo svezzamento vanno preferiti prodotti freschi, locali e di stagione, da proporre seguendo l’appetito del piccolo e con un taglio sicuro per prevenire il soffocamento. Infine, presentare la frutta in modo giocoso e colorato aiuta a vincere la diffidenza dei bambini più restii.

Perché la frutta estiva è fondamentale per i più piccoli

La frutta dovrebbe essere un alimento sempre presente nella dieta dei piccoli. Quella estiva in particolare offre una serie di benefici importanti alla crescita:

  • è una fonte privilegiata, e per di più gustosa, di vitamine, in particolare la A e la C, potassio, oligoelementi e altre sostanze benefiche come gli antiossidanti
  • ha una forte valenza idratante grazie al suo alto contenuto in acqua, utile per evitare la disidratazione
  • limita l’apporto calorico rispetto ad altri alimenti più ricchi in grassi e in zuccheri. Mai dimenticare in ogni caso che la frutta estiva è particolarmente zuccherina: va quindi inserita correttamente in un piano alimentare equilibrato
  • fornisce fibre che aiutano la regolarità intestinale e favoriscono la sazietà così che il piccolo non esageri con altri cibi più calorici e meno sani.

La miglior frutta estiva per bambini

La raccomandazione generale è quella di proporre ai bambini almeno un paio di porzioni giornaliere di frutta. Variare è importante per assicurare un corretto apporto di nutrienti ma anche per “stuzzicare” il palato dei piccoli, a volte un po’ restii al consumo di frutta. La frutta estiva per i bambini tra cui scegliere:

  • anguria: il sapore dolce, il colore acceso e l’effetto rinfrescante di questo frutto in genere conquista i piccoli. La sua composizione al 90-95% di acqua la rende ideale per preservare l’idratazione quando caldo e sudore rischiano di comprometterla
  • pesca: dolce e succosa, è ricca di vitamina C e beta-carotene. La consistenza morbida la rende il frutto ideale da proporre anche ai più piccoli, frullata o semplicemente schiacciata con una forchetta
  • albicocca: è ricca di acqua, vitamine e minerali, in particolare il potassio che è di grande aiuto nel contrastare la disidratazione. Ha benefici sulla regolarità intestinale e sulla protezione della pelle vista la presenza di antiossidanti
  • susina: vitamina C, potassio, fibre solubili, acidi organici e antiossidanti come le antocianine ne fanno un frutto prezioso anche per i più piccoli: per loro meglio scegliere le varietà più morbide e dolci, in particolare quelle gialle Goccia d’Oro o le rosse Sangue di Drago
  • melone: composto per oltre il 90% da acqua, è idratante e rinfrescante, povero di calorie e ricco di vitamina A, potassio e fibre. Attenzione a non proporlo mai troppo freddo ai bambini: basta tenerlo qualche minuto fuori dal frigorifero ben coperto
  • frutti di bosco: ricchi di antiossidanti; mirtilli, lamponi e ribes hanno un sapore leggermente acidulo che può non essere del tutto gradito ai bambini. Meglio utilizzarli per frullati e macedonie, oppure proporli con dello yogurt leggermente dolcificato con il miele
  • uva: fornisce vitamina C e vitamina K, coinvolta nei processi di coagulazione, potassio e una buona dose di fibre. Gli acini vanno sempre proposti ai più piccoli tagliati in quattro parti, in verticale, così da evitare il rischio di soffocamento
  • fichi: sono un’importante fonte di potassio, magnesio, calcio, fosforo e oligoelementi nonché di fibre. Sono un aiuto naturale contro la stitichezza: meglio non proporli quindi se il piccolo ha mal di pancia o diarrea.

Quanta frutta dare e quando

La raccomandazione generale è quella di proporre ai bambini almeno un paio di porzioni giornaliere di frutta. Per regolarsi, sia pur in modo approssimativo, si può dire che una porzione corrisponda al quantitativo che sta nella mano del piccolo.

La quantità dipende comunque dal tipo di frutta estiva per bambini: si può abbondare con melone e anguria, mentre meglio limitare le dosi con la frutta più zuccherina. Per i piccoli, ad esempio, bastano un paio di fichi oppure 5-6 acini di uva, aumentando ovviamente la dose con il crescere dell’età.

Variare è importante per assicurare un corretto apporto di nutrienti ma anche per “stuzzicare” il palato dei piccoli, a volte un po’ restii al consumo di frutta. Una buona regola sarebbe quella di alternare frutti molto acquosi come melone e anguria con quelli più consistenti come le albicocche e le susine.

In ogni caso anche con la frutta, come per tutti gli altri alimenti, l’equilibrio è sempre importante: la si può proporre a colazione, a merenda e ai pasti considerandola sempre parte integrante, non un extra oppure il sostituto di altri cibi. Non è mai il caso di esagerare: troppa frutta può ridurre l’appetito per altri alimenti importanti per l’apporto di proteine e ferro.

E i succhi di frutta? Non vanno mai considerati un sostituto della frutta fresca. La masticazione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del senso di sazietà senza contare che nei succhi si perde buona parte delle fibre. Il fatto poi di bere i succhi velocemente, soprattutto quando fa caldo, rischia di far assumere al bambino un’eccessiva quantità di zuccheri.

Frutta e svezzamento: quale dare ai neonati

Non esiste un tipo di frutta migliore di un altro per iniziare lo svezzamento. Sarebbe importante però rispettare sempre la stagionalità e offrire ai piccoli in estate pesche, meloni, albicocche e angurie insieme alla frutta che non ha stagione come le mele e le banane.

Quello che conta poi è che la frutta sia fresca, il più possibile locale in modo che conservi il massimo del suo valore nutrizionale: frutti estivi conservati a lungo in frigorifero perdono nutrienti e anche sapore. Anche per quanto riguarda le quantità non ci sono regole fisse: proprio come nell’allattamento a richiesta, così anche nello svezzamento è il piccolo, sulla base dell’appetito e delle preferenze, a guidare le scelte.

La frutta si può proporre schiacciata con la forchetta oppure in pezzi grandi e morbidi che il bambino possa afferrare in autonomia facendo sempre attenzione al taglio che deve essere fatto in modo che non ci siano rischi di soffocamento.

Scopri qui come tagliare i cibi per evitare il soffocamento dei bambini

Idee creative per far mangiare la frutta ai bambini

Portare la frutta in tavola può trasformarsi in un momento di gioco e di scoperta: “lavorare” di fantasia può rivelarsi utile soprattutto per avvicinare i bambini più diffidenti.

  • Ghiaccioli: sono facilissimi da preparare e conquistano i piccoli per il loro effetto rinfrescante. Basta frullare la frutta di stagione con un po’ di yogurt e versare tutto negli stampini o in alternativa congelare il succo ottenuto dalla frutta fresca aggiungendo pezzetti della stessa o di altra frutta
  • Spiedini: pezzetti di frutti diversi infilzati sugli stecchini diventano gustosi e freschi spiedini che si possono preparare anche insieme ai bambini coinvolgendoli in un’impresa che li renderà felici nel gustare alla fine il risultato del loro lavoro
  • Tagli speciali: ai più piccoli si può proporre la frutta dopo averla tagliata con le formine dei biscotti: stelline e cuori, orsetti e fiori la renderanno più divertente da mangiare. Con i più grandicelli si può lavorare insieme di fantasia e creare direttamente nel piatto composizioni che riproducano facce buffe usando ad esempio una fetta di anguria come base, fette di pesca per le guance, uva per gli occhi e lamponi per la bocca. I frutti con una buona consistenza come le pere, le mele o il melone si possono tagliare a forma di “patatine” a bastoncino da proporre con salse preparate frullando mirtilli, fragole o pesche.

Foto Jill Wellington by Pexels 

 
 
 

In breve

In estate la frutta è preziosa per preservare l’idratazione e apportare fibre, potassio e vitamine. Bastano due porzioni al giorno, alternando frutti acquosi e zuccherini, e offrendo sempre la frutta ai piccoli con tagli sicuri e in preparazioni fantasiose così da conquistare anche il palato dei più restii.

 

 

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