Fumo passivo: in Italia colpito un bambino su due

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 22/07/2019 Aggiornato il 22/07/2019

In aumento asma, allergie, bronchiti, polmoniti, otiti e meningiti legate al fumo passivo e a quello di “terza mano”, quello di cui si impregnano gli abiti del fumatore e i locali e i tessuti dove si fuma. Bambini prime vittime

Fumo passivo: in Italia colpito un bambino su due

L’esposizione al fumo passivo nei bambini e negli adolescenti può causare seri problemi cardiovascolari e neurocognitivi. È l’allarme lanciato dalla Simri, la Società Italiana per le malattie respiratorie infantili, che denuncia un aumento delle patologie respiratorie pediatriche. E i dati parlano chiaro: il  52% dei bambini subisce il fumo passivo. Il 49% dei neonati è figlio di almeno un genitore fumatore e il 12% ha entrambi i genitori che fumano.

Più rischi di asma e allergie

“Nel mondo ogni anno oltre 60mila bambini muoiono per patologie legate al fumo passivo. I bambini esposti al fumo passivo corrono un rischio superiore ai loro coetanei di sviluppare asma e allergie, bronchiti, polmoniti, otiti e meningiti. “Nei neonati aumenta il pericolo di morte in culla – spiega il presidente della Simri Giorgio Piacentini, professore ordinario di Pediatria e direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Verona -. “Ma non basta. Bisogna stare attenti anche al cosiddetto fumo di “terza mano”, pericoloso tanto quanto quello diretto,e  cioè quello di cui si impregnano gli abiti del fumatore e i locali e i tessuti dove si fuma”.

Cuore in pericolo

“Fumare favorisce l’insorgenza di patologie cardiache – prosegue Piacentini –  dei vasi sanguigni e dei polmoni: tutte malattie che oltre ad accorciare la durata della vita, sono causa di grave invalidità. Le persone esposte abitualmente al fumo passivo hanno un rischio di cancro e malattie cardiache e respiratorie superiore alla media. Rischio che nei bambini aumenta in maniera considerevole”.  Anche l’aumento dei nati pretermine è molto più forte nelle donne fumatrici. Fumare in gravidanza, infine, aumenta il rischio di basso peso alla nascita e di comparsa di disturbi respiratori nei primi anni vita del bambino

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il fumo passivo rappresenta il principale fattore inquinante degli ambienti chiusi. Le sigarette possono trasformare il salotto di casa o l’abitacolo dell’automobile in vere e proprie camere a gas.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Tamponi in gravidanza: è sicuro farli anche in presenza di uno scollamento?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti