A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/08/2018Aggiornato il 16/08/2018
Si è da poco celebrata la giornata internazionale del gatto, uno degli animali più amati dall'uomo e diretto "concorrente" del cane. Ma c'è un motivo che molti non conoscono per cui vale la pena di ospitarlo in casa
Elegante, sornione, giocherellone e molto intelligente. Ma anche un toccasana per prevenire l’asma nei bambini. È quanto sostiene una ricerca dell’Università di Copenaghen (Danimarca). I ricercatori danesi hanno ipotizzato il ruolo di una variante del gene 17q21, chiamata TT, nel raddoppiare il rischio di sviluppare disturbi respiratori come asma e bronchiti: analizzando 377 bambini danesi nati da donne affette da asma, di cui poco più di un terzo era portatore della variante TT, hanno scoperto che la presenza di gatti in casa aveva protetto i piccoli predisposti geneticamente dallo sviluppo di problemi respiratori. Hanno quindi concluso che la presenza di gatti in casa può aiutare a prevenire l’asma nei bambini che possiedono la variante del gene 17q21. Ridotte anche le probabilità di essere colpiti da bronchite e polmonite.
Altre “armi” di prevenzione
Altri fattori protettivi nei confronti dello sviluppo di asma neonatale, confermati dalla scienza, sono: l’astensione dal fumo durante la gravidanza, l’allattamento al seno e la profilassi con vitamina D per tutto il primo anno di vita.
Vantaggi anche con micio
I gatti sono animali da compagnia sempre più apprezzati: su 14 milioni di proprietari di pet, più della metà sceglie i mici, rivela Assalco (Associazione nazionale tra le imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia). Da uno studio Gfk Eurisko emerge che i proprietari, specialmente i bambini, provano gioia, allegria e serenità in loro compagnia. Quindi non solo la presenza di gatti in casa può aiutare a prevenire l’asma nei bambini, ma ha diversi vantaggi sulla loro crescita psicofisica: stimolo al gioco, compensazione affettiva in momenti delicati (come la nascita di un fratellino), rassicurazione di una presenza fedele e costante, senso di responsabilità che rafforza sicurezza di sé e autostima.
Da sapere!
Le nuove Linee guida sulla pet therapy (terapia assistita dagli animali) sottolineano i benefici del gatto in vari programmi terapeutici e riabilitativi in caso di disturbi mentali, maltrattamenti psicologici o abusi, problemi motori.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »