Genitori fumatori aumentano il rischio cardiovascolare nei figli

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 09/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

I bambini esposti a fumo passivo dai genitori fumatori avranno un rischio più elevato per il cuore in età adulta

Genitori fumatori aumentano il rischio cardiovascolare nei figli

Il figlio di genitori fumatori non necessariamente avrà un infarto, ma potrebbe dover convivere con una probabilità più alta di andare incontro a problemi cardiovascolari da adulti. Un danno silente, dunque, di cui si rischia di accorgersi soltanto quando è troppo tardi.

I pericoli del fumo di terza mano

Fumare sul terrazzo o areare non basta, perché a essere incriminato è anche il fumo di “terza mano”, ovvero quello che si deposita sui vestiti, sulle pareti, sui mobile e che, a contatto con i gas dell’aria, sprigiona sostanze tossiche che rimangono negli ambienti anche per mesi e sono inalate o assorbite attraverso il contatto con la pelle. A indagare la relazione genitori fumatori e sistema cardiovascolare nei bambini è stato uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma e pubblicato sulla rivista medica Thorax, una delle principali riviste di medicina respiratoria del mondo.

Colpa dello stress ossidativo

Negli adulti il fumo aumenta lo stress ossidativo, attivando un enzima e diminuendo la biodisponibilità di ossido nitrico, che protegge da aterosclerosi e rischio cardiovascolare. Lo studio italiano ha valutato la produzione di ossido nitrico in un gruppo di bambini figli di genitori fumatori e in un gruppo di controllo. I figli dei fumatori hanno dimostrato di avere una minore produzione di ossido nitrico e più stress ossidativo rispetto ai figli dei non fumatori, con conseguente alterazione della dilatazione arteriosa.

L’automobile è il luogo più rischioso

Studi recenti hanno dimostrato che (a causa dello spazio ridotto) le concentrazioni tossiche in automobile possono essere fino a  venti volte superiori a quelle osservate in casa. Nonostante questo il 65% dei genitori fumatori ha dichiarato di fumare in auto regolarmente,  purtroppo anche in presenza dei bambini (21%). La convinzione che abbassare i finestrini serva a evitare rischi cardiovascolari e respiratori si è dimostrata del tutto errata.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le malattie cardiovascolari sono in allarmante aumento in tutto il mondo: secondo le stime della Organizzazione mondiale della sanità rappresentano quasi il 50% delle malattie non trasmissibili e interessano oltre 18 milioni di persone.

 

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