Ginocchia valghe e vare: cosa fare se non si risolvono

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 18/11/2019 Aggiornato il 18/11/2019

Le ginocchia valghe e vare sono difetti tipici dei bambini che tendono a risolversi spontaneamente con la crescita. Ecco cosa si può fare se le due condizioni permangono

Ginocchia valghe e vare: cosa fare se non si risolvono

Comunemente vengono chiamate “gambe a parentesi” e “gambe a X”. Sono due difetti che interessano le ginocchia di molti bambini, scientificamente noti rispettivamente con i nomi di “ginocchia vare” e “ginocchia valghe”, e che solitamente tendono a correggersi con la crescita.

Condizioni fisiologiche

In molti bambini sono osservabili entrambi i difetti: appena prendono confidenza con il camminare, in quasi tutti i bimbi è osservabile una fase di varismo (con le ginocchia che tendono a distanziarsi) che tende poi a evolvere verso una fase di valgismo (ginocchia che tendono ad avvicinarsi assumendo la caratteristica forma a X) intorno ai 3 anni di età. Nella maggior parte dei casi entro i 4-5 anni e in maniera del tutto spontanea l’asse deviato prima verso l’esterno e poi verso l’interno,  tende a tornare neutro. Si parla, in questi casi, di ginocchia vare e ginocchia valghe come di condizioni fisiologiche che tendono a regredire con la crescita.

Se il valgismo non si risolve spontaneamente

Il valgismo, però, può permanere e non regredire spontaneamente, soprattutto in caso di sovrappeso e obesità. In caso di mancata correzione spontanea al raggiungimento degli 11-12 anni e deformità marcata delle gambe “si è dimostrata molto efficace la correzione chirurgica mediante epifisiodesi parziale della cartilagine di accrescimento”, spiega Pierluigi Maglione dell’Unità Operativa di Ortopedia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. “Questo intervento consiste nel bloccare temporaneamente la parte interna della cartilagine di accrescimento del femore e della tibia attraverso l’applicazione di una piccola placca avvitata, consentendo la crescita della sola porzione esterna del ginocchio al fine di ottenere il riallineamento dell’arto inferiore”. 

Ricovero breve e ripresa rapida

Questo tipo di intervento sulle ginocchia valghe, oggi molto praticato, può essere eseguito solo durante la fase di sviluppo, cioè prima della chiusura delle cartilagini di accrescimento, e necessita di un ricovero di soli due giorni, con dimissione del piccolo paziente la mattina successiva al giorno dell’intervento. “Inoltre consente di riprendere subito le comuni attività quotidiane. Una volta ottenuto il riallineamento dell’arto operato, mediamente in 12-18 mesi, sarà possibile rimuovere le placche, spesso con un ricovero giornaliero”, spiega sempre Maglione. Una volta raggiunta la maturità ossea, invece, per correggere le ginocchia valghe “è necessario ricorrere a interventi più complessi e invasivi, come l’osteotomia femorale o tibiale, che richiedono un periodo di convalescenza più lungo”. 

Se a permanere è il varismo

L’intervento di epifisiodesi è indicato anche nel caso in cui a permanere sia una condizione di ginocchia vare (gambe a parentesi). Se generalmente nella correzione del valgismo si esegue una epifisiodesi della cartilagine di accrescimento mediale del femore, nella correzione del varismo si esegue una epifisiodesi della cartilagine di accrescimento laterale della tibia.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per la correzione delle ginocchia valghe in caso di obesità è sempre opportuno ridurre il peso corporeo attraverso un corretto regime dietetico e un’attività sportiva regolare. A oggi nessuno studio ha mai dimostrato l’efficacia correttiva di plantari, calzature o altri presidi ortopedici, così come di una determinata attività sportiva.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti