Gioco dei bimbi all’aperto: sì ma in piccoli gruppi

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 01/07/2020 Aggiornato il 01/07/2020

Per l’estate i pediatri raccomandano di permettere ai bambini il gioco all’aperto purché sia in piccoli gruppi di amici già conosciuti

Gioco dei bimbi all’aperto: sì ma in piccoli gruppi

I pediatri della Sip, Società italiana di pediatria, sono concordi: è importante ripristinare le occasioni di gioco dei bimbi, preferibilmente all’aperto, sia pure con qualche precauzione.

Sì ai giochi in spiaggia

Rino Agostiniani, vicepresidente della Sip, ha risposto ai dubbi di tanti genitori riguardo il periodo estivo e le vacanze. I bambini possono giocare insieme, in piccoli gruppi omogenei, sempre con gli stessi amichetti in modo da ridurre la possibilità che vi sia qualcuno portatore del virus o che in caso ciò avvenga sia più facile risalire ai contatti. Sì anche ai pranzi e alle merende sotto l’ombrellone, con i cibi portati da casa per maggior sicurezza. Secondo Agostiniani bisognerà comunque continuare ad adottare precauzioni per ridurre la possibilità di contagi e trasmissione del virus. Per fortuna nei periodi estivi le forme virali come quella del Covid-19 hanno generalmente modalità di trasmissione meno pericolose rispetto ai periodi autunnali o invernali, quando si sta in ambienti chiusi e c’è più umidità. Stare all’aperto, con un clima caldo e secco, rende anche più difficile la trasmissione di goccioline di saliva.

I dubbi sulla mascherina per i bambini

È importante cercare di mantenere comportamenti basati sul buonsenso: concentrare l’attenzione sul rischio infettivo, ma senza sottovalutare la necessità del gioco dei bimbi con gli altri. Al bambino bisogna spiegare di non portare le mani in bocca se si sono toccate molte cose, di non stropicciarsi troppo gli occhi. Per quanto riguarda la mascherina, i pediatri spiegano che i bambini che la indossano per più ore al giorno non rischiano una carenza di ossigeno. La mascherina non indebolisce il sistema immunitario e non altera la flora intestinale. L’uso prolungato della mascherina nei bambini non porta ad alcalosi, in quanto la quantità della propria anidride carbonica respirata da un bambino sano che indossa la mascherina chirurgica è pressoché impercettibile. 
Sottolineano inoltre che non ci sono evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare un’alterazione della flora batterica o disbiosi intestinale. È bene ricordare che i bambini al di sotto dei 6 anni e i bimbi affetti da disabilità non compatibile con un uso prolungato della mascherina sono esentati dal metterla.

 

Da sapere!

Questa situazione ci accompagnerà probabilmente ancora per diversi mesi, anche al rientro a scuola e in inverno. Per questo è importante parlare con i bambini, infondendo consapevolezza e messaggi chiari, ma senza aumentare le loro paure.

Fonti / Bibliografia

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