A che cosa serve e come si fa il gioco dei bottoni Montessori? Scopriamolo insieme

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 18/01/2023 Aggiornato il 19/06/2024

Il gioco dei bottoni Montessori consente un’infinità di combinazioni, tutte diverse, divertenti ed educative per il bambino con una spesa pari a zero o quasi. Ecco in cosa consiste

Il gioco dei bottoni montessori aiuta i bambini a sviluppare molteplici facoltà

Tra le varie attività che assicurano divertimento ai bambini e che stimolano le loro capacità cognitive e manuali, c’è il gioco dei bottoni Montessori. Si tratta di un’attività che comporta una spesa pari a zero o quasi, che consente diverse modalità ludiche (qui ne proponiamo qualcuna) e che permette di intrattenere i bambini anche in momenti impegnativi, per esempio durante un viaggio o un’attesa al ristorante o dal pediatra.

Quali sono i materiali Montessori?

Per il gioco dei bottoni Montessori si utilizzano materiali facili da trovare in casa e di semplice gestione da parte dei bambini. Questi attività rispondono ai concetti base del metodo Montessori secondo il quale il gioco è il vero “lavoro” dei bambini, attraverso il quale apprendono e crescono proprio grazie al divertimento e al coinvolgimento.
I materiali del metodo Montessori sono appunto, bottoni, come in questo caso, legno, carta, mollette, scatole, cucchiai e tanti altri oggetti che si possono trovare in casa. I bambini interagiscono con questi oggetti, declinandoli in infinite possibilità di gioco e dando il via libera alla fantasia e alla creatività. Attraverso l’occupazione che è per loro più congeniale sviluppano le capacità cognitive e affinano i movimenti, divertendosi a volte più che con tanti giocattoli costosi.

Che cosa occorre per il gioco dei bottoni Montessori?

Per creare il gioco dei bottoni Montessori, è bene procurarsi bottoni di tutti i tipi, meglio se di dimensioni piuttosto grandi per evitare che i bambini possano ingerirli, correndo seri rischi di soffocamento.

Il gioco con i bottoni è adatto dai 36 mesi in su, quando il bambino inizia a crescere e il rischio che porti piccoli oggetti alla bocca diminuisce. In ogni caso è bene evitare i bottoni troppo piccoli: oltre al rischio di essere ingoiati, non riescono a essere maneggiati agevolmente e non suscitano interesse da parte del bambino. Sono perfetti invece bottoni di almeno 4-5 centimetri di diametro, colorati, di quelli che si trovano in casa o che si possono procurare nei mercatini con pochi euro. Ovviamente è bene sceglierli in legno, plastica riciclata e altro materiale lavabile, per poterli proporre ai bambini con maggiore sicurezza.

Quali sono i vantaggi del gioco dei bottoni Montessori?

Grazie al gioco dei bottoni Montessori si possono sperimentare diverse possibilità ludiche, ciascuna delle quali favorisce lo sviluppo di un’abilità, come la capacità di concentrazione e di osservazione, la calma, il movimento fine delle mani. Ecco quale idea per giocare.

Per le capacità di osservazione

Occorrono una trentina di bottoni suddivisi in almeno 4-5 colori principali, per esempio bianco, nero, rosso, blu, verde o quello che ci si riesce a procurare. Quindi si ritagliano tanti quadrati in carta colorata, ciascuno dello stesso colore dei bottoni e si incollano su una base in cartoncino. Il bambino dovrebbe riuscire a porre sui quadrati i bottoni dello stesso colore. Questa attività stimola la capacità di concentrazione, riflessione e concentrazione, un po’ come il gioco Montessori della ruota dei colori.

Per aiutare la precisione dei movimenti

Si propone al bambino un mucchietto di bottoni, un cucchiaio facile da impugnare e un recipiente infrangibile. Il genitore spiega al bimbo che deve raccogliere i bottoni con il cucchiaio e trasferirli nel recipiente, prima tutti quelli che riesce a raccogliere, poi uno alla volta.

Per stimolare la motricità fine

Per questa attività si dovrebbero creare in casa dei finti bottoni utilizzando dischetti in legno del diametro di circa sei centimetri. Per crearli si può usare un seghetto. Quindi, con un trapano (che deve maneggiare esclusivamente il genitore) si producono due fori al centro, come nei bottoni veri. I dischetti si possono quindi dipingere in colori atossici, per un maggiore impatto visivo sul bambino. Infine, occorre un laccio da scarpe con le estremità plastificate, che il piccolo dovrebbe far passare nei fori prima di un bottone, poi di un altro e così via. Il risultato dovrebbe essere una sorta di “collana di bottoni”.

Questi sono alcuni esempi, ma i bottoni possono essere utilizzati dal bambino in tanti modi diversi, tutti quelli che gli suggerisce la sua fantasia.

Qual è il ruolo dell’adulto nel gioco dei bottoni Montessori?

È importante che il genitore o un adulto sia presente mentre il bambino si dedica al gioco dei bottoni Montessori, soprattutto quando il bimbo è piuttosto piccolo, sui tre anni, per evitare il rischio di ingestione. Inoltre il genitore deve spiegare e, se necessario, mostrare al bimbo come interagire con i bottoni, sorvegliandolo a distanza senza intervenire. Se il bambino sbaglia, è bene non rimproverarlo, proponendogli invece di riprovare con calma. In questo modo non si sentirà sfiduciato e non perderà autostima e motivazione nel gioco.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

In quale situazione è utile il gioco dei bottoni Montessori?

Il gioco dei bottoni Montessori da infilare con il laccio da scarpe occupa poco spazio e può essere riposto praticamente ovunque. È adatto quindi per distrarre e rilassare il bambino durante i viaggi, le attese al ristorante o dal pediatra. È un passatempo utile anche per intrattenere i bambini in gruppo, dopo un pomeriggio di gioco all’aperto.

Come organizzare i giochi dei bambini metodo Montessori?

I vari giochi per i bambini secondo il metodo Montessori non andrebbero riposti in armadi e scatoloni, ma sistemati su ripiani bassi che il bambino riesca a raggiungere facilmente. Il piccolo dovrà abituarsi a riporre i giocattoli dopo averli usati.

 

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