Gioco del vola vola: perché va evitato e quali sono i rischi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/09/2026 Aggiornato il 18/09/2026

Il movimento di trazione e torsione del gomito può causare una condizione dolorosa chiamata sub-lussazione del capitello radiale o gomito della balia.

Gioco del vola vola

Il gioco del vola vola è un’attività abbastanza comune tra bimbi e genitori, nonni o comunque accompagnatori adulti. Quasi tutti lo abbiamo praticato, da piccoli o magari con i nostri bambini.

Lo conosciamo bene: consiste nell’afferrare le manine del bambino, da un lato e dall’altro, mentre lui sta camminando in mezzo ai genitori, che poi lo sollevano e lo fanno dondolare avanti e indietro, oppure lo portano avanti camminando un po’ più in fretta.

Il bambino ride, se sa già parlare chiede di farlo ancora, ma attenzione. Si tratta di un gioco divertente che però può esporre i bimbi a traumi più o meno seri, per esempio all’articolazione del gomito se il gioco del vola vola si esegue durante la camminata, oppure anche di tipo neurologico nei bambini molto piccoli. 

Quali sono i rischi

I rischi legati al gioco del vola vola dipendono dal fatto che i bambini, nei primi mesi e nei primi anni, hanno un organismo in crescita e uno sviluppo muscolare e articolare estremamente sensibile.

Nello specifico, le articolazioni di gambe e braccia sono mobili ed elastiche per assecondare lo sviluppo corporeo. Le ossa che si articolano in gomito e polso sono molto sottili e non protette da un adeguato tono muscolare.

Inoltre, nei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, la muscolatura del collo non è ancora sviluppata, tanto è vero che, quando si prende in braccio un neonato, è importante sorreggere con attenzione la testolina. Queste caratteristiche fisiche dei bambini impongono prudenza anche durante attività apparentemente innocue, come appunto il gioco del vola vola.

Secondo alcuni studi, testa, collo e arti superiori sono le zone del corpo più a rischio traumi per i bambini.

Il danno al gomito

Afferrare i polsi dei bambini per “farlo volare” può essere rischioso ed esporre l’articolazione a un danno chiamato sub-lussazione del capitello radiale o pronazione dolorosa oppure, ancora, gomito che balla o gomito della balia o della baby sitter.

Questa denominazione deriva dal fatto che un tempo i bambini spesso erano accuditi da balie e gli infortuni anche nei giochi spesso venivano attribuiti a queste figure. Il danno si verifica quando, nella manovra di sollevare il bambino in alto, prendendolo per mano, si effettua spesso anche un gesto innaturale, portando l’articolazione del gomito verso l’indietro o all’esterno.

Il capitello, ossia la parte dell’ulna (osso dell’avambraccio) più vicina all’articolazione, esce dal legamento anulare, che lo tiene unito all’articolazione del gomito. Nei bambini il legamento è più lasso e sottile, quindi il capitello radiale va incontro a una sub-lussazione molto dolorosa. Il piccolo accusa un dolore acutissimo, che spesso lo fa scoppiare a piangere, e non riesce a muovere il braccio, che resta inerme lungo il corpo, con il gomito piegato in modo irregolare.

I rischi al sistema nervoso

Se il bambino, soprattutto molto piccolo, viene sollevato in aria (o, peggio ancora, lanciato in aria), poi portato verso il basso, quindi nuovamente in alto, può subire traumi nella zona del collo. Infatti il tono muscolare nei primi mesi di vita non è abbastanza maturo per assecondare il movimento di avanti e indietro del capo.

È un movimento pericoloso, simile a un “colpo di frusta” che può avere conseguenze simili a quelle della sindrome del bambino scosso. Si può infatti verificare una pressione sulle vertebre del collo del bambino, con danni spinali più o meno importanti. Inoltre si possono verificare emorragie cerebrali perché il cervello urta contro le pareti interne della scatola cranica.

Le conseguenze possono essere anche serie, da disturbi del movimento a problemi della vista, quando le emorragie si verificano in aree cerebrali deputate alla capacità visiva o al nervo ottico, fino a deficit cognitivi e disabilità. Questo gioco va assolutamente evitato in generale a ogni età. Quando il bambino è più grandicello, dai due anni in su, va praticato con manovre dolci, afferrando il piccolo saldamente sotto le ascelle e spostandolo con delicatezza.

Cosa fare in caso di gomito che balla

Se si sospetta che il gioco del vola vola abbia causato un trauma come il gomito che balla, perché il bambino piange e si nota che il braccio è inerte, è importante non farsi prendere al panico e portare il piccolo dal pediatra oppure in un pronto soccorso.

Nel frattempo, è opportuno appoggiare sulla parte una borsa del ghiaccio, cercando di evitare i movimenti che provocano grande dolore. Può essere utile somministrare al bambino una dose di paracetamolo adeguata a età e peso del piccolo, per ridurre il dolore.

Il medico riesce a fare diagnosi corretta anche solo se l’adulto che accompagna il bambino riferisce l’accaduto in modo corretto. Nel caso si vada al Pronto soccorso, talvolta il medico può decidere di effettuare una radiografia del gomito prima o dopo, per valutare l’entità del danno ed escludere fratture o altri problemi.

La cura per la sub-lussazione del capitello radiale consiste in una manovra rapida che permette alla testa del radio di rientrare correttamente nell’articolazione. La manovra può essere dolorosa ma è veloce e, dopo che si avverte un rumore tipico, simile a un clic, significa che l’articolazione è sistemata. Se nel giro di mezz’ora il dolore si riduce sensibilmente e il bambino riesce a muovere leggermente il braccio, significa che la manovra di riduzione è riuscita. In caso contrario, si procede a ulteriori accertamenti.

È opportuno tenere il braccio a riposo per qualche giorno evitando i movimenti impegnativi, chiedendo poi consiglio al pediatra su quando riprendere le normali attività. Se la sub-lussazione si ripete, il medico può valutare di far indossare al bambino uno speciale tutore ortopedico per qualche tempo, in modo che l’articolazione riprenda funzionalità.

Gli altri movimenti pericolosi

Nel caso si sospettino problemi neurologici del bambino dopo il vola vola con sollevazione in aria, è importante andare immediatamente al Pronto soccorso, soprattutto se il piccolo è apatico, letargico e ha accessi di vomito.

Questo gioco, è bene ripeterlo, va assolutamente evitato nei piccolissimi e può essere pericoloso anche più avanti negli anni.

È bene ricordare che la pronazione dolorosa non si verifica solo in circostanze come il gioco del vola vola. Può accadere anche quando si solleva il bambino afferrandolo per una mano e il piccolo non ha la muscolatura sviluppata per darsi lo slancio e mettersi in piedi. I sintomi sono gli stessi: dolore acuto e impossibilità di movimento del braccio.

Il polso solitamente non corre rischi di lussazione per la sua struttura, in caso il bambino venga sollevato. È però bene non rischiare ed evitare movimenti che possono esporre a traumi.

 

Immagine di copertina generata con AI

 
 
 

In breve

Un gioco come il vola vola, sia afferrando il bambino per le mani sia sollevandolo in alto, può causare traumi anche seri, al gomito (con la sub-lussazione del capitello radiale) oppure al sistema nervoso.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Fai la tua domanda agli specialisti