Gli effetti del Covid-19 sui bambini: meno sonno e più snack

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 11/02/2021 Aggiornato il 11/02/2021

Lo dice un'indagine condotta dalla Sicupp. Tra le conseguenze "in positivo" dovute al Covid-19 c'è, però, il miglioramento del rapporto con genitori e fratelli

Gli effetti del Covid-19 sui bambini: meno sonno e più snack

Da una parte problemi col sonno e aumento del consumo di snack fuori pasto e dell’uso della tv. Dall’altra, miglioramento del rapporto con fratelli e genitori: è questa in sintesi la fotografia scattata dalla Società italiana delle cure primarie pediatriche (SICuPP) – sezione Lombardia che attraverso un sondaggio online  ha provato a capire se e come la pandemia dovuta al Covid-19 abbia cambiato i bambini. Realizzata in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Università di Milano-Bicocca “Bambini Bicocca”, l’indagine ha visto coinvolte oltre 3.400 famiglie con figli di età compresa tra uno e 10 anni.

Problemi con sonno e cibo

Dai primi risultati è emerso che il lockdown nazionale sperimentato nello scorso anno scolastico e, successivamente, le limitazioni alla vita quotidiana imposte per il contenimento del contagio hanno messo a dura prova nei più piccoli in particolare sonno e alimentazione. Quanto al riposo notturno sono, infatti, stati rilevati nella fascia 1-5 anni una riduzione delle ore di sonno per più di un bambino su tre (37%) e un aumento della frequenza dei risvegli notturni per quasi la metà dei piccoli (oltre il 40%), mentre nella fascia di età 6-10 anni sono stati registrati difficoltà ad addormentarsi (per più di 7 bambini su 10 (72%) e un aumento dei risvegli notturni (30%).
In generale, poi, i genitori dei più piccoli hanno riscontrato anche una maggior irritabilità per oltre 8 bambini su 10 (81%).
Quanto all’alimentazione, in entrambe le fasce di età si è evidenziato un aumento del consumo di snack per quasi la metà dei bambini (44%) accompagnato da riduzione dell’appetito nella fascia di età 1-5 anni.

Aumenta l’uso di tv e dispositivi digitali

“Altri aspetti critici che hanno preoccupato molto in particolare i genitori dei bambini più piccoli sono l’incremento considerevole della fruizione della televisione, un calo dell’attenzione sfociato in generale svogliatezza e un uso massiccio delle tecnologie digitali”, ha spiegato Marina Picca, presidente SICuPP Lombardia. Quanto alla “scuola a distanza” che le famiglie hanno imparato a conoscere molto bene durante la pandemia da Covid-19, mentre i genitori dei più piccoli sostengono che sono stati vissuti in modo positivo i legami educativi a distanza (Lead) proposti dai nidi e dalle scuole dell’infanzia, per i più grandi l’esperienza della didattica a distanza  ha fatto registrare diverse criticità e limiti (sebbene considerata adeguata dal 42% dei genitori).

Migliorano le relazioni in famiglia

C’è anche qualche notizia buona. A fronte di diverse criticità registrate in relazione a sonno, alimentazione e aumento dell’uso di tv e dispositivi digitali, emergono dall’indagine anche cambiamenti in positivo, come per esempio il miglioramento delle relazioni con genitori e fratelli, registrato in entrambe le classi di età. Nei più piccoli, poi, è stato messo in evidenza da più della metà dei genitori intervistati un incremento nello sviluppo linguistico. Quanto alle regole imposte per il contenimento del Covid-19, dall’indagine è emersa una sostanziale tenuta da parte dei bambini nell’accettare le limitazioni (l’80% dei bambini più piccoli e l’83% dei più grandi).

 

 

 
 
 

Da sapere!

Poiché i bambini avvertono la preoccupazione delle figure di riferimento, i pediatri della Sicupp consigliano alle mamme e ai papà che sono in ansia di trovare il modo di parlare e confrontarsi con altri adulti (anche con altri genitori) per cercare di non trasmettere il proprio stato d’animo ai figli. E, quando possibile, di scovare qualche momento di relax per ricaricarsi.

 

Fonti / Bibliografia

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