Glicemia: per misurarla ora basta un cerotto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/05/2017 Aggiornato il 15/05/2017

Un patch intelligente aiuta a monitorare i livelli di glicemia nel sangue semplicemente esaminando il sudore. Ecco come funziona

Glicemia: per misurarla ora basta un cerotto

Il diabete è una patologia sempre più diffusa, anche in giovane età. Sono almeno 20mila i casi di diabete infantile registrati ogni anno in Italia, quasi mezzo milione in tutto il mondo. Per valutare il diabete si prende in esame il livello di glicemia nel sangue, solitamente attraverso un prelievo, e si analizza la quantità di glucosio in esso presente. Ma ora i controlli potrebbero diventare meno invasivi.

Inventato il cerotto smart

La Seoul National University ha messo a punto un cerotto intelligente in grado di monitorare il livello di glucosio nel sangue semplicemente analizzando una minima quantità di sudore: un milionesimo di litro di sudore. Il diabete è un’alterazione dell’attività metabolica dell’organismo derivata da un calo, o da un non normale funzionamento, dell’ormone insulina. Le persone affette da diabete, quindi, devono tenere costantemente monitorati i livelli di zucchero nel sangue, ossia la glicemia. Solitamente i controlli si effettuano con prelievi. L’arrivo di questo cerotto-patch potrebbe velocizzare le analisi e favorire esami meno invasivi.

Anche per veicolare i farmaci

Pubblicati su Science Advances, i risultati dei test sono incoraggianti, con valori praticamente identici a quelli rilevati attraverso i metodi tradizionali. Grazie alla sua flessibilità, il sensore si adatta alla perfezione alla normale configurazione di un cerotto senza causare alcun fastidio. Il team sudcoreano avrebbe inoltre testato in laboratorio un altro cerotto che, abbinato al sensore per la glicemia, permette di iniettare un farmaco contro il diabete attraverso alcuni microaghi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Negli ultimi anni sono state sviluppate numerose nuove tecnologie per la misurazione della glicemia nel sangue. Ora si aggiunge anche il cerotto smart.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti