I bambini usano pc e telefonini prima di imparare a camminare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/06/2015 Aggiornato il 17/06/2015

I “device” vengono utilizzati per distrarre o far addormentare i piccolo, mentre i genitori sono impegnati. Attenzione ai rischi

I bambini usano pc e telefonini prima di imparare a camminare

I bambini trascorrono sempre più tempo davanti alla tv, navigando su pc e tablet e giocando con lo smartphone. L’approccio dei più piccoli alle nuove tecnologie avviene sin dalla più tenera età. Addirittura, negli Stati Uniti, imparano a usare pc e telefonini e poi a camminare e parlare. È quanto emerge da una ricerca statunitense, presentata alla conferenza della Pediatric Academic Society, a San Diego.

Una presenza costante nella vita dei bambini

I ricercatori hanno messo a punto un questionario di 20 domande e lo hanno fatto compilare ai genitori di bambini tra i 6 mesi e i 4 anni ricoverati in una clinica pediatrica. Ai partecipanti è stato chiesto di specificare il tipo di apparecchi presenti in casa, l’età in cui i loro bambini hanno iniziato a usarli, con quale frequenza e per quale uso, e se ne avessero discusso con il pediatra. Su 370 genitori intervistati, il 97% ha dichiarato di aver un televisore, l’83% di possedere un tablet, il 77% uno smartphone e il 59% un accesso a Internet, ma ciò che ha sorpreso gli autori sono stati altri dati. I ricercatori non si aspettavano che i bambini utilizzassero questi apparecchi già a partire dai 6 mesi di età.

A 2 anni utilizzano i dispositivi autonomamente

Già nel primo anno di vita il 36% dei bambini ha provato a utilizzare un touch screen e il 24% a parlare al telefono. Non solo, prima di compiere 1 anno di età, il 15% dei bambini ha anche già utilizzato un’app, mentre il 12% si è già cimentato in un videogioco. Alcuni bambini stavano attaccati allo schermo anche per 30 minuti. Per di più con il passare dei mesi il tempo speso dai bambini con apparecchi tecnologici aumenta, tanto che il 26% dei piccoli di 2 anni e il 38% di quelli di 4 anni li utilizza almeno un’ora al giorno. E dai 2 anni in su la maggior parte dei bambini usa i dispositivi mobili in maniera del tutto autonoma.

Tablet e cellulari come babysitter

I motivi per cui i bambini vengono lasciati da soli con tv, smartphone e tablet dipendono dagli impegni dei genitori con le faccende domestiche (73%) o con le commissioni (60%) oppure dalla necessità di trovare un modo per calmarli (65%) o per farli addormentare (29%). Solo il 30% afferma di aver parlato con un pediatra circa il corretto utilizzo di dispositivi multimediali. Gli autori dello studio hanno affermato che una migliore comprensione dell’uso dei device mobili da parte dei bambini piccoli è fondamentale per contribuire allo sviluppo di strategie educative sia per i genitori sia per gli operatori sanitari.

 

 

 

 
 
 

In breve

TANTI PERICOLI

 Secondo i pediatri, oltre alla mancanza di empatia, i bambini che trascorrono troppe ore davanti al computer corrono un rischio maggiore di sviluppare disturbi alla schiena, diabete, obesità, aggressività e tecnodipendenza.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti